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solidarietà

Sei una viaggiatrice mamma se…

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Quando diventi mamma vivi tutte le esperienze in modo diverso: affronti non solo la tua vita quotidiana con altri ritmi, riflessioni, emozioni, ma anche le situazioni al di fuori della tua routine, come quella del viaggio.

Cosa cambia da essere una viaggiatrice senza figli a una viaggiatrice mamma?

Prima di avere figli al momento della partenza le tue preoccupazioni maggiori erano cosa mettere in valigia, trovare un posto sicuro per documenti e soldi da portare con te, non dimenticare gli indirizzi degli hotel dove avresti alloggiato.
Quando diventi mamma tutti i tuoi pensieri si concentrano su di lui, tuo figlio:
se parte con te le regole sono non dimenticare il suo gioco preferito, decidere quale tasca dello zaino è la più comoda per conservare il ciuccio, avere sempre con sé indirizzi degli ospedali vicini a dove alloggerai;
se rimane a casa preparare tutti i suoi vestiti puliti, istruire tutta la famiglia sui farmaci da somministrargli in caso di qualsiasi malattia, riempire la dispensa dei suoi cibi preferiti, preparare post-it con promemoria in tutta la casa.

Essere mamma e fare volontariato: yes, you can!

Volontaria-volontariato

Noi mamme di bimbi piccoli abbiamo poco, pochissimo, quasi per nulla, tempo libero.
Fare volontariato significa donare del proprio tempo agli altri.

Quindi capitolo chiuso? Quando si diventa mamma non si può più fare volontariato?

Sicuramente risulta più difficile dedicarsi ad attività che richiedono molto tempo e che escludono la presenza del proprio bambino, ma esistono proposte di volontariato che rispondono alle esigenze delle mamme e che, anzi, valorizzano il loro ruolo e le loro competenze.

Alcuni esempi?

5 padiglioni EXPO da non perdere con i bimbi!

Expo2015

EXPO è un grande spettacolo: colori, musiche, sapori conditi con tecnologia ed effetti speciali.
Visitando EXPO si torna tutti un po’ bambini…. e i bambini si trovano catapultati in un grande e super futuristico parco divertimenti!
Ad EXPO 2015 a Milano hanno aderito ben 141 partecipanti (137 Paesi e 4 organizzazioni internazionali) ed è pressoché impossibile visitarli tutti in un solo giorno.

Vi elenco quindi i padiglioni che ritengo assolutamente da inserire nel proprio percorso per una visita con i bambini sia per impatto che per soprattutto per contenuti (in ordine di posizione dall’entrata dalle stazioni metro e ferroviaria):

Non è un dolore diverso

Mamma-Nepal

Una mamma che ho incontrato durante uno dei miei viaggi di volontariato, in Nepal.

Arriva l’email con un nuovo report dall’Eritrea: leggo il lungo testo, fitto fitto di dati sulla malnutrizione dei bambini. Cerco di individuare velocemente le parole chiave, chiedo ai colleghi se abbiamo delle immagini. Spesso le foto arrivano sgranate, troppo piccole da pubblicare sul sito e per creare delle gallery: le faccio passare per cercare quelle con i bambini che possano far capire il problema senza impressionare o ledere la dignità dei minori.
Scrivo l’articolo, lancio il post su Facebook, riassumo per Twitter.

Questo è il mio lavoro. Mi occupo di comunicazione web per una onlus che assiste bambini in difficoltà in Italia e nel mondo. Ho iniziato nel 2007 e da allora ho visto migliaia di foto, letto pressoché ogni giorno testimonianze di medici che operano bambini in fin di vita per mancanza di cure disponibili nel loro Paese, famiglie che vivono in baraccopoli, bambini che devono crescere troppo in fretta perché nati in un contesto sociale di povertà e violenza.
E ho anche incontrato io stessa questi bambini in Africa, Sud America e Asia.

Questa è stata la mia routine fino a prima della mia maternità.