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Visitare una città con i bambini: come organizzarsi

Visitare una città con i bambini

Visitare una città è un’esperienza che si può vivere con i bambini, anche piccoli?
Certamente sì! Come sempre, la parola d’ordine è “organizzazione”: un viaggio ben pianificato e con i giusti “aiuti” allontana l’ansia dei genitori più timorosi a vivere nuove esperienze con i bambini e può rendere un weekend di scoperta divertente per tutta la famiglia.

Che sia una città a pochi chilometri di distanza dalla propria casa o una località da raggiungere con un viaggio in aereo, questi sono semplici ma importanti accorgimenti che possono trasformare il viaggio in giornate piacevoli per adulti e bambini.

5 app gratuite per bambini 2-5 anni

App bambini

Tecnologia sì o tecnologia no?
E’ giusto vietare l’uso dei mezzi tecnologici ai più piccoli?

Io credo che l’allontanamento dei bambini dai dispositivi tecnologici quotidiani non sia la scelta migliore. La difficoltà è piuttosto accompagnarli nel giusto approccio, e all’utilizzo limitato che non crei dipendenza.

Per questo mio figlio di quasi 3 anni ha accesso al mio tablet dove esiste la cartella “Giochi Davide”. Il suo utilizzo non è libero (mio figlio non può prendere il tablet quando vuole), ma in determinate situazioni, soprattutto fuori casa (es. lunghe attese o viaggi), esploriamo insieme giochi divertenti e interessanti.

Questi sono i 5 che, se avete un figlio dell’età 2-5 anni, dovete assolutamente scaricare.
Sono tutti gratuiti (e disabilitando la connessione del tablet/smartphone non appariranno le pubblicità che potrebbero far uscire il bambino dal gioco).

Fascia porta bebè: quale scegliere?

Gina-Barilla
Francesca Praga, Istruttrice del portare

Francesca Praga non è solo l’anima di Gina Barilla, la protagonista dell’omonimo blog, ma è soprattutto una mamma di 3 bambini, un’infermiera professionista e un’istruttrice certificata del portare, cioè supporta le neomamme a trovare la fascia più adatta alle loro esigenze e le accompagna nell’imparare le corrette legature per portare.

Cosa bisogna sapere se si vuole usare una fascia?
Ho rivolto a Francesca le 4 domande fondamentali che si pone ogni neomamma all’inizio dell’avventura del portare.

3 crowdfunding di genitori con un sogno

crowdfunding sogno

Il crowdfunding è un nuovo, geniale, modo per raccogliere online, in un tempo limitato, fondi per una causa di beneficenza, personale, culturale, di utilità sociale, etc.
Tutto ruota attorno a un’idea: chi ha un progetto si attiva per raccontarlo agli altri (conoscenti e non) e raccogliere sul web i soldi che gli servono per realizzarlo.
Vi avevo già parlato di progetti di crowdfundig per mamme; sono felice ora di parlarvi di 3 progetti 100% italiani, lanciati da genitori e a cui si può contribuire in questi giorni.

Come semplificare con il web la vita da mamma

Servizi mamma

Sono una mamma che vive in una grande città, sono sempre di corsa e il mio alleato principale è il web per districarmi tra tutte le cose da fare. Ti ritrovi anche tu in questa descrizione?

Allora puoi gioire insieme a me! Stanno infatti nascendo sempre più servizi per aiutare nella quotidianità le mamme nella loro vita offline: sono cioè siti che semplificano attraverso il web l’organizzazione di attività che poi si svolgono nella vita reale.

Vuoi capire meglio di cosa si tratta? Ecco 4 innovativi siti che aiutano le mamme!

Riviste per bambini: il primo abbonamento

Rivista Pimpa

Quando ero bambina aspettavo fremendo il postino: andavo su e giù dalle scale del condominio per vedere nella cassetta della posta se era arrivata. Cosa? La mia rivista!
Da quando ho iniziato a leggere sono stata sempre abbonata ad almeno 1 rivista: all’inizio ovviamente si trattava dei giornali per bambini, poi quelli dei teenagers per arrivare a quelli di politica e anche a quelli più “modaioli”, fino a quelli per le neomamme.

L’appuntamento fisso con le rubriche preferite e la lettura degli argomenti di cui sono più interessata è per me una di quelle piccole gioie che danno sapore alla quotidianità.

Mio figlio proverà lo stesso entusiasmo e le mie stesse emozioni nello sfogliare i giornali? Non lo so, e non lo pretendo. Ma sicuramente ho il dovere e il piacere di accompagnarlo nel mondo della lettura in modo coinvolgente, nella frizzante aspettativa di quando si toglie dal cellophane l’ultimo numero della rivista preferita e si inizia a scoprire quali articoli contiene.

Mi sono interrogata come cercare di trasmettere, senza forzature, questa abitudine a mio figlio, con un approccio ovviamente soft e coinvolgente.