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Parc Animalier: il parco degli animali di montagna

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Noi mamme di città siamo solite a cercare fattorie didattiche dove portare i bambini a vedere gli animali: mucche, conigli, galline, caprette. I bambini si esaltano a vedere gli animali che abitualmente vedono sui libri rappresentati attraversi i loro giochi, oltre a scoprire l’origine di alimenti come latte, uova, formaggio.

La curiosità dei bambini verso il mondo animale è molto comune: gli animali affascinano i bambini di tutte le età che man mano crescendo conoscono sempre più specie e caratteristiche della fauna attorno a loro.

Seppur presenti nel nostro territorio nazionale, è però più difficile venire a contatto con gli animali tipici delle zone montane perché per vederli spesso è necessario fare camminate su percorsi non adatti a bambini, o sentieri troppo lunghi per loro o in zone non comode da raggiungere.

Questi animali però dal 2005 sono visibili in un parco vicino ad Aosta, il Parc Animalier.
Si tratta di un parco organizzato in un bosco su una collina accanto a Introd.
Qui è possibile ammirare flora e fauna tipici dell’habitat montano, in un ambiente il cui è obiettivo è preservare animali tipici dell’arco alpino come il camoscio, lo stambecco, la marmotta e diversi tipi di rapaci.

App per modificare le foto (e realizzare stampe super)

app foto

Ne scattiamo una dietro l’altra, senza renderci conto di quante realmente ne collezioniamo: le foto, soprattutto durante le vacanze, che salviamo sul nostro smartphone sono tantissime.
Sì, quasi sempre i soggetti principali sono loro, i nostri figli: in posa vicino alla piscina, mentre nuotano con i braccioli, su una roccia durante una camminata in montagna.

Tra l’infinità di foto scattate, ce ne sono sempre due o tre che diventano le nostre foto del cuore, perché ci fanno ricordare un luogo particolare dove siamo stati oppure perché noi/i bambini risultiamo particolarmente fotogenici (la classica foto dove finalmente tutti i componenti della famiglia guardano verso l’obiettivo), un episodio particolare come il primo tuffo di nostro figlio.
Alcune di queste immagini le individuiamo subito, altre invece le scopriamo solo a fine vacanza, quando con tranquillità scorriamo tutti gli scatti dell’estate.

Le nostre foto preferite le possiamo rendere ancora più speciali con semplici app gratuite che ci consentono con pochi click di migliorarle e farle diventare dei capolavori.

Abbiamo a disposizione tantissime app con cui applicare filtri e modificare foto. Io vi parlo delle mie app preferite con cui mi diverto (sì, perché migliorare le foto lo trovo un passatempo piacevole e rilassante, anche per una non fotografa come me).

Snapseed

E’ la prima app di fotografia che ho scoperto e di cui mi sono subito innamorata.
Dopo averla scaricata sullo smartphone, si sceglie quale foto modificare e si inizia a “giocare”.
Si parte dal filtro che si vuole apporre all’immagine e si continua con tutta una serie di strumenti adatti sia a chi non è esperto di fotografia sia chi aspira ad un risultato ottimale.
Tra le varie modifiche che si possono realizzare: ritagliare, calibrare il colore, nitidezza, prospettiva, correzione, vintage, sfocatura, vignettatura, inserimento di scritte. Inoltre è possibile fare modifiche selettive, cioè solo in alcune aree della foto che andremo a selezionare.

Smash cake: la nuova moda per festeggiare il primo compleanno

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Smash cake: arriva dagli USA ed è la nuova moda per festeggiare in modo originale il primo compleanno del figlio.
Sì, come si capisce dal nome è qualcosa di molto molto dolce…

Cos’è lo smash cake?

Lo smash cake consiste nel preparare una torta colorata, posizionarla di fronte al bambino e lasciare che la mangi “senza regole”: prendendone pezzi con le mani, buttando la faccia nella torta, divertendosi a giocare con il dolce creato tutto per lui. Smash significa proprio distruggere.
L’azione viene immortalata con foto che ricorderanno la divertente situazione.

La torta può essere realizzata con creatività a piacere apposta per gli scatti fotografici oppure essere la versione mini della torta grande che sarà poi condivisa durante la festa con parenti e amici.

Ci sono già in Italia agenzie e fotografi che organizzano smash cake professionali: set fotografici in cui ambientare il festeggiamento, pasticceri specializzati nel creare torte apposta per l’evento e anche abiti per vestire il bambino in questo giorno speciale.

Smash cake fai da te

Si può però organizzare anche uno smash cake low cost, attingendo da tanti consigli che arrivano dal web.

Dove mangiare a Cagliari con i bambini


Quali sono a Cagliari i ristoranti per concedersi un pranzo o una cena con bambini al seguito?
Il capoluogo della Sardegna sta diventando sempre più family friendly: i locali propongono (soprattutto nei mesi estivi) soluzioni e attenzioni per le famiglie, adatte sia per chi vive in città sia per chi si concede una vacanza sull’isola.

L’elenco è in continuo aggiornamento: se volete segnalare altri ristoranti e pizzerie a misura di famiglie scrivete a mammaincitta@gmail.com!

Locanda dei Buoni e Cattivi

Locanda

Un angolo di pace e relax per i neogenitori: il ristorante (con anche Bed&Breakfast) nato dalla Fondazione Domus de Luna Onlus è perfetto per i genitori di bimbi piccoli che cercano un ambiente tranquillo e con i servizi per trascorrere un pranzo o una cena in famiglia.
La Locanda infatti si trova in una zona fuori dal traffico cittadino e dispone di un piccolo giardino ombreggiato in cui poter assaggiare i prelibati piatti preparati con prodotti biologici e a Km0, con una scelta anche nel menu bimbi.
I piccoli ospiti hanno a disposizione un tavolino con colori, libri, giochi. In bagno è presente un fasciatoio.
Inoltre nel giardino le 2 tartarughe di terra, Buona e Cattiva, sono felici di “farsi coccolare” dai baby amici.
Da sottolineare che la struttura è un’impresa sociale premiata come la migliore in Italia: per i ragazzi e le giovani mamme che ci lavorano è un’opportunità di riscatto della loro vita, per crescere e rendersi autonomi costruendosi un futuro migliore.
Dove: Via Vittorio Veneto 96
Telefono: 070 7345223

Neomamme: aiuti e servizi anti stanchezza

neomamme

Quanto può essere stanca una neomamma? Solo chi ha vissuto l’esperienza può capire cosa significa essere alle prese con: allattamento, nuove responsabilità, un piccolo che piange per motivazioni che non capiamo, visite (spesso non gradite) di parenti che arrivano nella casa dei neogenitori, notti in bianco e poco tempo anche per semplicemente consumare un pasto o farsi una doccia.

La società si sta mutando alla velocità della luce: oggi le mamme (e i papà) si ritrovano spesso soli, senza aiuti esterni, soprattutto in contesti di grandi città.
Tutto però è superabile con una buona organizzazione e innovativi servizi nati proprio per aiutare i neogenitori alle prese con i primi mesi del nuovo arrivato!

Libri per gestire la rabbia dei bambini

Bambini e rabbia: sembra quasi una dualità impossibile, ma non per chi è genitore.
Gli “angelici” bambini in realtà, soprattutto verso i 3 e 4 anni, possono avere diversi momenti di rabbia, con la disperazione di mamme e papà che non sanno come comportarsi.

La motivazione, come gli psicologi ci spiegano, è che i bambini provano un’emozione che non riescono a gestire e che così si ingigantisce. Infatti i motivi scatinanti di veri scatti d’ira nei bambini sono per lo più molto banali: un gioco rotto, un no di un genitore, una piccola gelosia tra fratelli o amici.

Non è semplice, ma un genitore di fronte a questi episodi dovrebbe mantenere la calma e rassicurare il bambino per aiutarlo nella gestione di qualcosa che lo sta sconvolgendo e lui da solo non riesce ancora a dominare.

La letteratura per l’infanzia affronta questo tema con ottimi libri che riescono a dare elementi utili al bambino per comprendere cosa gli succede quando si sente arrabbiato.

Libri per bambini sulla rabbia

 

Il più celebre (e amato da genitori e bambini) è Che rabbia di Mireille d’Allancé (Babalibri).

Libri Rabbia1
E’ la storia breve ma magistralmente illustrata di Roberto, un bambino che si sente salire qualcosa di strano fino alla sua gola e che uscirà dalla sua bocca: un grande mostro rosso che inizia a distruggere la sua camera. Fino a quando Roberto gli dice di andarsene e allora lui diventa piccolo piccolo, fino ad entrare in una piccola scatola che il bambino chiude.
Il mostro rosso è proprio la rabbia.

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Libri Rabbia3