• I blog delle mamme che raccontano le loro città

    Date: 2016.06.23 | Category: FamilyFriendly, mammeblogger | Response: 9

    Stai organizzando un viaggio in Italia con i tuoi bambini?
    Quanto vorresti, invece che andare alla ricerca di pubblicità di luoghi family-friendly, avere un’opinione sincera di mamme che vivono proprio nella città che andrai a visitare?

    Il web ospita dei blog pieni di informazioni creati da mamme proprio per far conoscere il loro territorio alle altre famiglie. Non si tratta di travel-blogger perché non sono genitori che visitano per la prima volta un territorio: la loro forza è proprio che sono mamme che vivono nel territorio di cui parlano.
    Sono mamme che amano sperimentare con i loro piccoli i ristoranti, le strutture della loro zona e soprattutto condividere opinioni veritiere su quali sono i luoghi più adatti per i bambini.
    Molte di loro offrono addirittura consigli di itinerari per visitare le loro Regioni, mettendo a disposizione delle famiglie viaggiatrici un patrimonio di informazioni pratiche e aggiornate.
    E’ come avere tante amiche sparse per l’Italia pronte a consigliarti cosa vedere, dove mangiare e dove vivere la tua vacanza family-friendly nella loro città!

    Pronta a partire per conoscerle? 😉

    LOMBARDIA

    zigzagmom
    Sabina è una mamma “di stile” che vive a Milano. Nel suo blog “ZigZag Mom” propone itinerari family-friendly per vivere la città con i bambini.
    Seguite i suoi articoli con tag “Kids-friendly” e passeggiate con lei tra le vie della capitale della moda!

    Baby Friendly

    Solitamente un hotel o un ristorante è valutato dal popolo web che lo recensisce con delle “stelline”. E se invece vogliamo valutarlo su quanto è family-friendly? Maria Sole ha avuto una bellissima idea: recensire i luoghi e soprattutto i ristoranti “a misura di bambini” assegnando un punteggio da 1 a 5 bavaglini!
    Il suo blog è thebabyfriendly.com ed è un’ottima guida per chi vive o vuole scoprire la zona di Pavia.

    VENETO

    venetoforkids
    Stefania e Daniele, moglie e marito, genitori di 2 bimbe, hanno fondato un blog che parla a 360’ di eventi e luoghi per bambini in Veneto.
    Pensato soprattutto per chi vuole visitare la Regione e trascorrere delle vacanze, Veneto for Kids è un blog che esprime tutto l’amore di questa famiglia per il suo territorio e la voglia di farlo conoscere alle altre famiglie!

    UMBRIA

    Umbria4mummy
    Tra le fondatrici di Umbria for Mummy c’è Lucia Rocchi, blogger “vulcanica”, creatrice di molte iniziative web per le mamme tra cui il progetto StorMoms di cui faccio parte anch’io.
    Il sito è il riferimento delle mamme umbre: la sezione “Cosa facciamo?” riporta tutti gli eventi per i bambini previsti sul territorio.
    Ma non solo: la sezione “Itinerari e percorsi in Umbria per famiglie” presenta proposte su cosa vedere nella regione con i bambini…. con ottimi spunti per i turisti sotto il metro di altezza! 😉

    ABRUZZO

    Mammadovemiporti
    Ho scoperto il blog di Donatella quando ho iniziato a programmare la mia vacanza in Abruzzo. Avendo pochi giorni a disposizione e dovendo organizzare un itinerario adatto a mio figlio, questo blog mi ha aiutata tantissimo nel decidere quali mete scegliere.
    Mamma dove mi porti?” è diviso in sezioni tematiche: eventi, itinerari, luoghi babyfriendly.

    SARDEGNA

    Mammarketing
    Il mommy-blog sardo più seguito è Mammamarketing: la prima volta sono capitata sul blog cercando informazioni sulla Cagliari family-friendly da utilizzare per le occasioni in cui andiamo a trovare i nonni sardi.
    Lei è Daniela De Pasquale, una quasi bis-mamma davvero creativa. Ama organizzare feste a tema e sul suo blog racconta, passo per passo, come e dove organizzarle… facendo conoscere angoli nascosti di Cagliari con foto meravigliose!
    Ma non solo: ha lanciato l’idea di mappare e recensire, con la community dei genitori, le scuole del capoluogo sardo.
    Se quest’estate passate da Cagliari non perdetevi i suoi consigli di come vivere la città con i bambini. Vi consiglio di iscrivervi anche alla sua curatissima newsletter!
    Consiglio dopo consiglio Daniela ed io ci siamo anche incontrate proprio a Cagliari: dall’online all’offline! 😉

    Conosci altri blog di genitori che raccontano le loro città?

  • Sul Frecciarossa con i bambini

    Date: 2016.06.19 | Category: Tempo libero, Viaggi | Response: 0

    Frecciarossa

    Viaggiare con i bambini significa non solo scegliere mete, strutture e dettagli organizzativi adatti ai piccoli viaggiatori, ma anche come affrontare gli spostamenti.

    Vi ho raccontato il mio primo (breve) viaggio in treno con mio figlio e recentemente come affrontare un volo aereo soli con un bambino.

    Visto che mio figlio di 2 anni è appassionato di treni, ci siamo “lanciati” nel provare un viaggio lungo sulle rotaie.
    Vi spoilero il finale: nanna, disegni, puzzle il viaggio è andato bene e così mamma e figlio siamo sopravvissuti! :)

    La pianificazione del viaggio è stata attenta per non trasformare le 5 ore del viaggio in un incubo; ecco cosa considerare se state per salire in treno con dei bambini.

    Come acquistare il biglietto risparmiando
    Con l’offerta “Bimbi gratisi bambini fino ai 15 anni viaggiano gratis sui treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e Intercity.

    Con Italo i giovani viaggiano gratis fino ai 16 anni  se accompagnati da almeno un adulto che ha acquistato un biglietto Flex.

    Se invece viaggiate con altri tipi di treno sappiate che fino ai 4 anni i bimbi viaggiano gratis ma non hanno diritto al posto a sedere (devono stare in braccio all’adulto); se invece preferite che anche il bambino piccolo abbia il suo posto potete acquistare il biglietto per lui con il 50% di sconto.

    Quali posti prenotare
    Ricordate che i sedili vicini ai finestrini sono contrassegnati dalle lettere A e D. I posti vicino al corridoio invece con B e C.
    Non si può invece sapere a priori il senso di marcia del treno per regolarsi sulla prenotazione.
    Per approfondire come scegliere i posti sul treno leggete l’interessante articolo “Come viaggiare comodamente in treno“.

    Cosa portare con sè
    Inutile arrivare sulla carrozza trascinando con sè un borsone stracolmo di giochi. I bambini, lo sappiamo, si annoiano subito con i loro giochi e, sulla quantità, meglio concentrarsi sulla qualità o, meglio, sull’ “effetto sorpresa“. Comprate un libro, un album da colorare o un piccolo gioco che consegnerete al bambino solo quando il treno è in partenza. La novità lo attirerà più che tanti suoi giochi che già conosce.

    Frecciarossa bambini

    Informazioni utili per chi ha bambini piccoli
    Da esperta di viaggi in treno, Cristina del blog Ominouovo, madre di 2 bimbi e “pendolare” tra Roma e Milano, suggerisce a chi ha un bimbo piccolo di scegliere un sedile singolo di fianco al quale si può posizionare il passeggino su cui il bambino può stare seduto. E’ disponibile su tutti i treni tranne i Frecciarossa 1000.
    Inoltre (e questa è un’info preziosissima) sui treni Frecciarossa e Frecciargento nella toilette della carrozza 3 è presente un fasciatoio per un cambio a 300 km/h!

    Avete altri consigli per viaggiare in treno con i bambini?

  • 5 luoghi gratis dove organizzare una festa per bambini

    Date: 2016.06.08 | Category: Tempo libero | Response: 0

    Festa bambini

    Problema: vuoi organizzare una festa per tuo figlio che compie gli anni.
    Vorresti una location con spazio sufficiente, bella, facile da raggiungere e dove sia adulti che bambini possono divertirsi.

    Svolgimento: cerchi su Google “luoghi feste compleanno”, “locali feste compleanno”, “location feste compleanno”, ma ad ogni ricerca scopri che nella città di Milano i luoghi in cui organizzare feste sono molti, ma con richieste di affitto molto alte.

    Soluzione: organizza la tua festa in uno dei parchi cittadini della città!
    La tua location perfetta sarà a costo zero e i bambini vivranno un pomeriggio all’aria aperta senza la costrizione (soprattutto dei genitori) di rimanere alcune ore chiusi in un luogo affollato di bimbi scalmanati con decibel ad altissimi livelli!

    Ho selezionato 5 luoghi della città di Milano in cui organizzare feste di compleanno all’aperto:

    La location ideale per festeggiare i primi compleanni è secondo me un piccolo parco di cui vi avevo parlato un po’ di tempo fa: il giardino di Via Ampere .
    Si trova nella zona del Politecnico di Milano, dove vivono molti genitori ex-studenti universitari fuori sede che si sono stabiliti qui. Forse è proprio per questo che l’organizzare una festa per bambini qui ha dinamiche molto “universitarie”: per prenotare ii 2 grandi tavoli di pietra per allestire la festa è sufficiente scrivere (dando sfogo alla fantasia) la propria prenotazione con un avviso da appendere sul portone d’ingresso. Semplice, no?
    Oltre all’utilità della prenotazione, con questi avvisi tutti i bambini presenti al parco durante le feste sanno di chi è il compleanno e possono così portare i loro auguri.
    Non è necessario portare tavoli: l’angolo vicino allo scivolo sembra fatto apposta per organizzare feste! Ci sono un grande tavolo di pietra e colonne su cui appendere palloncini e striscioni per festeggiare.
    Accanto c’è la casetta dei bambini con un tavolino a misura di bimbi su cui i più piccoli possono accomodarsi per gustarsi la loro fetta di torta!
    Attorno: altalene, giochi per arrampicarsi e scivoli.
    Il parco d’estate è accessibile (sempre gratuitamente) dalla Piscina Ponzio (il cui ingresso invece è a pagamento): si può unire così la merenda con un tuffo in piscina!

    festa

    Parco Sempione
    Passeggiando per il parco più “cittadino” e famoso di Milano spesso si vedono gruppi di famiglie a festeggiare i compleanni dei figli.
    E’ sufficiente portarsi grandi coperte per sedersi a terra e scegliere un punto del parco in cui sono presenti alberi vicini sia per assicurarsi un po’ d’ombra sia per appendere i palloncini e coccarde per la festa.
    Due punti “strategici”: tra l’Acquario Civico e l’Arena Civica, in Viale Gadio, e tra Viale Cervantes e Viale Ibsen, con una splendida vista sull’Arco della Pace (ottima location per le fotografie 😉 ).

    Parco Trotter
    Proprio al centro del Parco, sulla sinistra entrando da Via Giacosa e sulla destra entrando da Via Padova, c’è il piccolo vialetto Glicine. E’ una striscia di terra cementata, tra 2 prati verdi, sotto un arco di, appunto, glicine che quando è in fiore crea una location da “Pinterest” dove allestire un tavolo (da portare da casa) sui cui posizionare la torta del festeggiato e le bevande.
    Il muretto ai lati è adatto per far sedere gli invitati (anche se numerosi) senza dover portare da casa plaid e sedie.

    Trotter

    Giardini Indro Montanelli
    In questo parco, proprio davanti alla fermata Palestro della metropolitana, i divertimenti non mancano tutto l’anno: giostre con cavallini e macchinine, tricicli da affittare, altalene e anche un trenino che fa un percorso che diverte i più piccoli.
    Attorno un prato verde su cui si può organizzare un pic-nic per festeggiare.
    Unico neo: c’è il rischio che qui i bambini, attratti dalle varie giostre, tendano a volerci salire, allontanandosi dal luogo scelto per la festa.

    Monte Stella
    Per i bambini più grandi si può organizzare, invece della merenda, un aperitivo!
    Il luogo ideale è il Monte Stella, vicino a San Siro. Si sale sulla montagnetta e, arrivando sulla cima, si gode di quello che è considerato “il miglior tramonto sulla città di Milano”.
    Ogni sera (soprattutto nei mesi estivi) gruppi di ragazzini si danno appuntamento qui con bevande e patatine per godersi lo spettacolo.
    Se organizzate qui la festa ricordatevi di portare con voi il minimo necessario: la breve camminata da fare a piedi in salita non agevola il trasporto di tavoli!
    Per essere sicuri di non perdervi l’orario del tramonto potete verificare l’orario in cui ogni giorno cala il sole qui: www.sunrise-and-sunset.com/it/sun/italia

    monte-stella

    Conoscete altre location gratuite per organizzare una festa?

  • Sitter-Italia: la mappa delle famiglie e delle baby sitter nel tuo quartiere

    Date: 2016.05.31 | Category: app | Response: 0

    Mappa Sitter Italia

    Conosci le famiglie che abitano nella tua zona?
    A parte l’anziana del primo piano che sa sempre tutto di tutti e il barista che conosce le vite di coloro che si confidano con lui, quasi sempre in una grande città le persone non si conoscono tra loro anche se abitano vicine.

    Eppure, noi mamme lo sappiamo bene, il sostegno e l’aiuto tra genitori è qualcosa di cui sentiamo la necessità.
    Il luogo prediletto per le conoscenze e il confronto è passato dal parchetto al web: gruppi di genitori di una stessa città si supportano nel trovare risposte a problematiche che devono affrontare nella quotidianità nella loro città (da come iscrivere il figlio all’asilo a dove trovare un corso di musica adatto a lui, da dove sono in vendita pannolini convenienti a dove organizzare una festa di compleanno).

    E dal web arriva un’idea semplice ma dagli effetti rivoluzionari: la possibilità di mappare le famiglie dello stesso quartiere affinché si possano mettere in contatto tra loro, confrontarsi, conoscersi e, addirittura, aiutarsi con l’alternarsi nell’assistenza dei bambini o suddividendosi le spese di una stessa baby sitter che può prendersi cura in contemporanea di più bambini.
    Una “social street” costruita ad hoc per creare servizi per famiglie rispondendo ai loro bisogni! Il servizio è già stato sperimentato con grande successo in Olanda, Spagna, Norvegia, Finlandia e finalmente è sbarcato anche in Italia!

    Sitting Italia login

    2 minuti: è questo il tempo che serve per iscriversi gratuitamente alla piattaforma indicando dove si abita e che età hanno i propri figli. Davanti a te apparirà la mappa della tua zona con indicato in quali vie ci sono delle famiglie e che età hanno i loro bimbi.

    Questo sito, che è costruito apposta per “Mamme in città” come noi, non si limita solo a farci conoscere i genitori del quartiere, ma offre anche un servizio di cui gran parte delle famiglie necessita: la ricerca di una baby sitter fidata e che abita proprio vicino a casa nostra.

    Sul sito infatti si possono registrare anche proposte di baby sitter che si presentano e indicano dove sono residenti.
    Così, scegliendo l’opzione “baby sitter”,  la mappa si popolerà di tanti puntini attorno alla tua via: clicca e scopri il profilo delle ragazze che si offrono come baby sitter (le loro disponibilità, le loro esperienze, le loro tariffe orarie).
    E, accordandoti con le famiglie del tuo quartiere, puoi scegliere la formula “baby sitter sharing”: individuare insieme la baby sitter per i propri figli e dividerne il costo!

    Curiosa di scoprire e conoscere chi vive attorno a te?
    Vai su www.sitter-italia.it!

  • Hai bisogno di relax? Una SPA per te e i bambini!

    Date: 2016.05.18 | Category: FamilyFriendly, Tempo libero, Viaggi | Response: 0

    Spa-bambini-piscina
    Centro benessere
    : per una mamma sempre di corsa e indaffarata questo luogo rappresenta un sogno.
    Spesso per regalarsi una giornata alle terme è necessario organizzarsi con nonni e baby-sitter perché notoriamente sono luoghi per nulla adatti ai bambini.

    Ma questa non è più una verità assoluta: ebbene sì, esiste un’intera SPA adatta a tutta la famiglia!
    E visto che quando si va alle terme la parola d’ordine è relax, questo luogo è completamente organizzato per far sentire a proprio agio i bambini e far sì che i genitori si godano ore di benessere e tranquillità, non lontano ma con i propri figli. Come? Semplicemente tutti gli spazi sono organizzati per accogliere bambini anche piccoli e le temperature di sauna e calidarium la domenica vengono abbassate per rendere l’esperienza fruibile e adatta a tutti, compresi i bambini dai 2 anni.

    Un miraggio? A me pareva di sì prima di entrare da Tata-o – Baby Family Spa dove ho vissuto una giornata con la mia famiglia tra piscine, grotta del sale e giochi, rilassandomi e vedendo tantissimi sorrisi sul volto di mio figlio Davide.

    SPA con i bambini: la struttura Tata-o
    Tata-o si trova a 45 minuti da Milano, a Gromlongo di Palazzago, in provincia di Bergamo.
    E’ una meravigliosa villa, curata nei dettagli, ai piedi delle montagne bergamasche.
    Il Resort dispone anche di camere e di una caffetteria.
    All’esterno è presente anche un piccolo parco giochi su un terreno di sabbia con cui giocare con palette e secchiello.

    Spa-bambini-Tata-o

    L’ingresso alla SPA e alle piscine: gli spogliatoi
    Superato il portone d’ingresso del Resort, abbiamo lasciato la macchina nell’ampio parcheggio (i cui posti auto sono delimitati da allegri fiorellini disegnati a terra) e, come nelle favole, abbiamo attraversato a piedi un ponticello di legno sopra un viottolo d’acqua e siamo entrati nella SPA.
    Appena dentro Davide è corso al grande tavolo basso con i trenini che intrattengono i bambini mentre i genitori si rivolgono alla reception per ricevere le chiavi degli armadietti e i teli.
    Vi lascio immaginare il mio stupore quando siamo stati accompagnati negli spogliatoi e mi hanno indicato quello per i bambini: un salone con 8 fasciatoi con accanto ad ognuno una vaschetta in cui lavare i più piccoli! In fondo sono presenti anche water e lavandini piccoli (come quelli negli asili) e una doccia.

    Spa-bambini-spogliatoi
    Diciamoci la verità: “lo stress da spogliatoio” dei genitori è molto comune, ma qui per fortuna non si prova!
    Negli spogliatoi sia uomini che donne sono inoltre presenti attaccapanni bassi e pedane per alzarsi, per es. per utilizzo dei phon.

    La SPA per tutta la famiglia
    Sauna, cascata di ghiaccio, calidarium, percorso Kneipp (docce di acqua fredda/calda su ciottoli di pietra), docce emozionali: l’ambiente rilassato “coccola” ogni persona che entra e i bambini si divertono a scoprire questi nuovi ambienti.
    Durante le ore che sono stata lì non ho visto nessun bambino piangente o agitato… c’è il trucco? Ebbene sì: oltre alle luci soffuse e la musica rilassante, ci sono anche in alcune stanze delle scatole con giochi che intrattengono i bambini e frutta e verdura da sgranocchiare durante il percorso (per i più golosi ci sono anche dei chupa-chups!).
    Così, mentre io mi sono distesa e rilassata (reduce dall’evento Mammacheblog, il raduno nazionale delle mamme blogger) nella stanza del sale rosa dell’Himalaya, Davide ha giocato vicino a me in un ambiente che favorisce la depurazione delle vie respiratorie anche dei più piccoli.

    Spa-bambini-stanza-del-sale

    Spa-bambini-docce-emozionali

    Le piscine
    Piscina Goccia: aprire una porta, immergersi in acqua riscaldata, guardare in alto e… accorgersi di essere all’aperto!
    La piscina ha al centro una zona idromassaggio e ai lati una corrente circolare ti trasporta con dolcezza. Davide ne è stato entusiasta: si è appoggiato ai tubi galleggianti e si è lasciato trasportare dalla corrente tra risate e la sua stessa meraviglia di muoversi autonomamente nell’acqua!

    Spa-bambini-piscina-idromassaggio

    Spa-bambini-piscina-oceano
    Piscina Oceano: la grande piscina interna, con vista sulle colline circostanti, è il cuore del percorso. L’acqua è riscaldata e i bambini possono muoversi con i salvagenti a disposizione, divertirsi sotto la cascata, sperimentare lo scivolo o giocare con i giochi a bordo vasca.
    Attorno alla piscina sono presenti diversi fasciatoi, comodi per cambi veloci.

    Spa-bambini-fasciatoi

    La formula Family Day Spa
    Ho vissuto con la mia famiglia un’intera giornata presso Tata-o; con il ticket d’ingresso giornaliero con questo tipo di formula sono compresi anche pranzo e merenda.
    Abbiamo pranzato presso la caffetteria (attrezzata con seggioloni e stoviglie per i bambini) dove Davide ha giocato con la cucinetta in legno vicino ai tavoli.
    Prima di ripartire ci siamo concessi anche una merenda con torte, yogurt, succhi di frutta biologici e… un po’ di giochi con la sabbia!

    Spa-bambini-parco-giochi

    Siamo usciti dal Resort felici e rilassati: testato per voi… non vi resta che organizzare il vostro Family Day Spa!

    TATA-O FAMILY SPA & RESORT – Via Gromlongo 20, Gromlongo di Palazzago (Bg)
    Contatti: info@tata-o.it – Tel. 035 63 15 263

  • Libri per sviluppare il linguaggio

    Date: 2016.05.12 | Category: Tempo libero | Response: 0

    Pioggia, pioggia, pioggia. Questa settimana sta trascorrendo così, sotto nuvole che non vogliono abbandonare Milano e acqua che rende inaccessibili i parchi gioco.

    Cosa fare in casa con un bambino di 2 anni?

    Sono entrata in una libreria specializzata per l’infanzia (Aribac, Via Porpora, Milano) ) e, grazie all’aiuto delle bravissime libraie, ho trovato un libro proprio da “Mamma in città” che ha conquistato sia me che il mio bambino.

    Le mie prime 1000 parole” è un libro con molti disegni che illustrano sia la quotidianità (“Il mattino”, “All’asilo”) che situazioni metropolitane (“Si parte! -i mezzi di trasporto-”, “La caserma dei vigili del fuoco”, etc.).
    Accanto ad ogni disegno una scritta indica di quale oggetto si tratta.

    Il libro è utile per accompagnare il bambino nel saper nominare gli oggetti attorno a sè.
    La lettura è sicuramente efficace se accompagnata da un adulto, con cui il bambino può relazionarsi sia per ascoltare la sonorità della parola da abbinare all’immagine, sia per avere la soddisfazione di ripetere correttamente i vocaboli e sentirsi incoraggiato con un “Bravo!”.

    Mio figlio Davide, pur non avendo manifestato finora un grande interesse per i libri rispetto a giochi più dinamici, ogni sera cerca il libro, si siede vicino a me o al papà, e ci invita ad iniziare la lettura/gioco.
    Il libro attira la curiosità sia per le sue grandi dimensioni che soprattutto per i colori accessi e la simpatia dei disegni.
    Inoltre le pagine sono plastificate, quindi il bambino, anche piccolo, è autonomo nello sfogliarlo.

    Libro linguaggio bambini

    Davide sta imparando ogni giorno tante parole nuove che ama ripetere: quando il sole tornerà saremo pronti a uscire e andare in giro per la città a riconoscere tutti gli oggetti disegnati nel libro!

    Il libro di cui parlo è adatto peri bambini dai 2 ai 4 anni ed è in vendita anche su Amazon:

    Altri libri simili:
        

    Conoscete altri libri divertenti ed efficaci per sviluppare il linguaggio?

  • Viaggiare soli in aereo con un bambino

    Date: 2016.05.02 | Category: Viaggi | Response: 0

    Viaggiare aereo bambini

    Ho raccontato in diversi post la mia passione per viaggiare e il mio nuovo status di “mamma viaggiatrice” (es. “Siamo mamme viaggiatrici“, “Sei una viaggiatrice mamma se…“).

    Viaggiare con i bambini è sicuramente entusiasmante, ma non è da nascondere che molte volte significa fatica e l’organizzazione è più complessa rispetto al viaggiare solo con adulti.

    E viaggiare sole con i bambini? Si può fare? Certo che sì!
    Se l’idea inizialmente può spaventare, vi assicuro che “buttarsi” nell’esperienza farà apparire tutto più semplice… anche con i bambini più scatenati come il mio!

    Dopo aver affrontato il primo viaggio da sola in treno con Davide quando aveva 14 mesi (ve l’avevo raccontato nel post “Trenopendolare“), ora ho vissuto con lui un “viaggio a 2” in aereo!

    Come mi sono organizzata con il mio quasi duenne (e quindi in braccio a me durante il volo)? Ecco semplici dettagli che possono fare la differenza per vivere serenamente (mamma – ma anche papà, nonna, zio – e bambino) il viaggio.

    ✈ Utilizzo di fasce/marsupi ergonomici: se il bambino è piccolo questa è la soluzione migliore per viaggiare “con le mani libere” e rassicurare il bambino che sarà, senza sforzi, sempre a contatto con la mamma.
    Se il bambino è più grande ma non ancora autonomo per camminare a lungo e usate un passeggino, sappiate che potrete portarlo comodamente fino sotto all’aereo dove il personale presente alla scaletta di entrata lo prenderà in consegna e lo etichetterà (non è necessario, soprattutto se non avete bagagli da imbarcare, passare dal check-in per l’etichettatura del passeggino, potete andare direttamente al gate).
    All’arrivo il passeggino sarà il primo bagaglio che uscirà dal rullo delle valigie. Alcune compagnie aeree invece lo consegnano, su richiesta, già all’uscita dell’aereo.

    ✈ La scelta del posto: se avete la possibilità di sceglierlo voi stesse nel momento del check-in online o potete chiederlo in fase di stampa del biglietto, vi consiglio vivamente di preferire un posto esterno e non vicino al finestrino. Si pensa generalmente che i bambini siano affascinati dal guardare dall’oblò e quindi a rimanere calmi, ma, fatta eccezione del decollo, la loro attenzione poi generalmente non è catturata a lungo da un paesaggio monotono di nuvole.
    Rimanere nella parte esterna, verso il corridoio, vi permetterà di alzarvi per fare una passeggiata senza disturbare i vicini e di avere più spazio perché il bambino in braccio a voi sia più comodo (per es. per sdraiarsi tra le vostre braccia in caso di stanchezza/sonno).

    ✈ L’indispensabile: lo zaino. Portate con voi uno zaino come bagaglio a mano. Può succedere che il bambino, soprattutto durante l’attesa dell’imbarco, voglia correre per l’aeroporto e voi dobbiate seguirlo. In questi momenti è utile poter “abbandonare” tranquillamente valigie/borse da cabina che avete con voi, mentre tutto ciò che è importante (biglietti, portafogli, documenti, etc.) sarà comodamente sempre con voi, senza paura di perderlo.
    Anche se viaggiate con una compagnia low cost che permette l’imbarco a bordo di un unico bagaglio non abbiate dubbi: scegliete uno zaino.

    ✈ Quando salire sull’aereo? Quasi tutte le compagnie riservano l’imbarco prioritario a chi viaggia con bambini. Tuttavia questo significa entrare per primi sull’aereo e dover attendere che tutta la gente del volo si imbarchi. Tra bagagli da sistemare, gente che cerca il posto e il poco spazio a disposizione su un aereo, il bambino sarà costretto a rimanere fermo sul sedile o in braccio a voi, ancor prima della partenza. Questo potrebbe irritarlo e renderlo agitato per il volo. Io ho preferito “farlo sfogare” giocando e correndo al gate e salire poco prima della partenza.

    ✈ Un piccolo “trucco” per evitare mal d’orecchie nelle fasi di decollo e di atterraggio.
    Quando l’aereo sale o scende, spesso, a causa di una differenza di pressione, sentiamo le orecchie “tapparsi”. A noi adulti viene spontaneo deglutire e far sparire così il fastidio.
    Per i bambini invece non è un riflesso spontaneo “deglutire a forza” e quindi per i neonati viene consigliato di allattare o dare il ciuccio durante la partenza e l’arrivo per forzare la deglutizione. Per i più grandi il consiglio più diffuso è quello di offrire loro da bere.
    Quando siete da sole con un bimbo in braccio (che non sta fermo) dare dell’acqua può risultare molto pericoloso: il rischio di rovesciare il liquido con effetto che si/vi bagni è molto alto.
    Per questo ho portato con me un alimento che a Davide piace molto (e quindi ero sicura che lo avrebbe mangiato), che non sporca, che favorisce la deglutizione, che “non finisce subito” ma ho potuto dargli per tutto il tempo del decollo e dell’atterraggio e che è comodo da portare con sè. Prima di partire ho preparato una scatolina con piccole scaglie di Parmigiano! Ha funzionato! :)

    ✈ Intrattenere: a meno che il volo sia di molte ore, sconsiglio di portare in aereo giochi, sia per non caricarsi di peso sia, soprattutto, perché ogni volta che il gioco cadrà dalle mani del bimbo sarà un’impresa ritrovarlo sotto i sedili. Oltretutto in alcuni momenti del volo come quelli inziali e finali, o in caso di turbolenze, non ci si potrà alzare e il rischio è che il bambino pianga perché rivuole il suo gioco caduto che non potete recuperare.
    In questi casi è da ricordarsi di impostare prima del decollo il proprio cellulare/tablet in modalità aereo e accenderlo quando opportuno per vedere con il bambino uno dei suoi cartoni preferiti (che avrete diligentemente caricato sul dispositivo prima della partenza).

    ✈ I vicini di posto: non spaventatevi, vedrete che saranno comprensivi! 😉 Cercate fin da quando vi sedete di creare un “feeling” con loro scusandovi in anticipo dell’eventuale disturbo che arrecherà il bambino e chiacchierando con loro. Saranno loro i vostri alleati nell’intrattenere il bimbo… volenti o nolenti! 😉

    Noi ce l’abbiamo fatta e il volo è andato bene, senza pianti!

    Voi avete già viaggiato da sole in aereo con il vostro bimbo? Attendo i vostri consigli!

  • Volandia: una giornata di divertimento con i bambini!

    Date: 2016.04.12 | Category: Tempo libero | Response: 0

    Volandia

    Osservare gli aerei è qualcosa di affascinante sia per i bambini che per gli adulti.
    Chi quando è all’aeroporto non rimane incantato nel vedere da vicino gli aerei in partenza e in atterraggio? E quante domande ci pongono i nostri figli su come si fa a volare?

    Volandia è un museo-parco tematico accanto all’areoporto di Malpensa (vicino al Terminal 1) ed è stato creato per offrire percorsi interessanti sia per gli adulti che per i bimbi di tutte le età.

    Agli adulti è dedicata la parte più “museale”: vecchi modelli di aerei, molti pannelli con descrizioni e notizie tecniche/storiche; i bambini più grandi possono essere accompagnati nella scoperta di come funzionano i motori degli aerei e i più piccoli sono entusiasti di salire e scendere dagli aerei aperti al pubblico, di “volare” sui giochi in legno a forma di aereo e elicottero nel parco esterno.

    Volandia aereo museo

    La visita inizia con un enorme plastico in cui sono presenti tutti i mezzi di trasporto che girano in una grande città: macchine, camion, treni e ovviamente aerei nel cielo. Una pedana rialzata permette di vedere il modello in una posizione favorevole anche ai bambini e, con un joystick collegato ad una telecamera posizionata sopra questa città, si possono zoomare su uno schermo le varie parti della ricostruzione in scala, così da vederne di particolari. Attorno sono presenti piccoli aerei sia posizionati per terra che agganciati sul soffitto.

    Volandia modello città

    Si entra poi nei padiglioni che raccontano la storia dell’impresa dell’uomo nel riuscire a volare: dai primi prototipi di aeroplani alle mongolfiere (su una delle quali ci si può salire anche se non vola).

    Un intero padiglione è invece dedicato alla storia dell’uomo nello spazio: le navicelle e i satelliti lanciati nell’atmosfera, le tute usate dagli astronauti, gli studi fatti per raggiungere gli altri pianeti.
    Tutto questo è affascinante, ma la vera sorpresa è quando si apre una tenda e ci si ritrova… sulla Luna!
    Sì, ecco la macchinina usata dalla Nasa per spostarsi sul suolo lunare e ci si può salire! Il mio bimbo non ha perso l’occasione di provare anche tutti i tasti con cui si guida quest’auto speciale.

    Infine il padiglione che entusiasma più di tutti: quello dei grandi aerei ed elicotteri (soprattutto militari e delle forze dell’ordine) su cui ci si può salire!

    Se visitate Volandia in una giornata di bel tempo potrete godervi anche gli spazi esterni.
    Un grande prato ospita giochi “esclusivi” in legno che riproducono aerei: scivoli, dondoli, altalene e anche un elicottero in legno su cui ci si può salire e immaginare di pilotarlo!
    Accanto ai giochi c’è un bar con tavolini e sedie.

    Volandia bambini giochi Volandia bambini giochi

    E gli aerei che volano in cielo? E’ sufficiente andare dietro ai capannoni e ci si ritrova proprio davanti agli aerei in partenza dal Terminal 1 di Malpensa. Senza uscire da Volandia, si sale su una torretta e… inizia lo spettacolo! Si è in “prima fila” a vedere gli aerei che si alzano in volo!

    VOLANDIA, PARCO E MUSEO DEL VOLO
    Area Ex officine Aeronautiche Caproni: Via per Tornavento n.15, Case Nuove 21019 Somma Lombardo (Varese).
    ss336 per Malpensa uscita Somma Lombardo – Case Nuove.
    Collegamento pedonale con Aeroporto Malpensa – T1

    BIGLIETTO INTERO ADULTI: € 11
    BIGLIETTO BAMBINI (3-11 ANNI): € 5
    BIGLIETTO BAMBINI (FINO A 2 ANNI): GRATUITO

    DA MARTEDÌ A VENERDÌ: 10.00 – 19.00 SABATO E DOMENICA: 10.00 – 19.30
    Chiusura biglietteria alle 17.30

  • Brunch sui Navigli con i bambini

    Date: 2016.04.06 | Category: FamilyFriendly, Tempo libero | Response: 0

    locale-brunch-Navigli

    Sono arrivate le domeniche di sole: ole’!
    I bambini (e pure gli adulti) vogliono trascorrere le giornate fuori casa: ole’!
    I Navigli milanesi sono una risorsa nella grande città per fare piacevoli passeggiate all’aria aperta: ole’!
    Tutto perfetto allora? Beh sì, fino a quando non arriva il problema di dove mangiare.

    La zona dei Navigli nella città di Milano è ricca di locali che sono perfetti per i giovani e i turisti ma che spesso sono troppo affollati, cari e non a misura di bambino.

    Avendo scovato per caso un locale che risponde a tutti i 3 punti precedenti… non vedo l’ora di presentarvelo!

    Sì chiama “Anadima” ed è in via Pavia 10: la domenica presenta un brunch gustoso per adulti e bambini!

    Perché è così speciale? Il fornito tavolo self service no limits offre torte salate, frittate, paninetti, bagels con salmone e verdure. La parte dolce ha sia torte, brioches che yogurt e frutta. Sì sceglie tra tanti succhi di frutta e Nescafe normali o golosi (es. io ho provato quello alla nocciola… buonissimo!).

    piatto-brunch-Navigli

    I bambini possono stuzzicare da piatti dei genitori o scegliere dal menù dedicato a loro es. una pasta al sugo.
    E mentre si chiacchiera i camerieri (gentilissimi con i piccoli) portano al tavolo giochi in legno, matite e pennarelli, disegni di Peppa Pig da colorare.

    giochi-brunch-Navigli

    disegno-brunch-navigli

    Si può prenotare per il primo turno (fino alle 13.30) o per il successivo. Tuttavia fino alle 12.30 si trova facilmente posto anche senza prenotazione.

    Sono presenti dei seggioloni da richiedere all’atto della prenotazione; in bagno un fasciatoio “basic” (non è presente il materassino, ma si può rimediare con un asciugamano portato da casa) è a disposizione dei più piccoli.

    Prezzo brunch
    adulti: 22 euro
    bambini fino ai 10 anni: 12 euro

    Conoscete altri locali per un brunch con i bambini in zona Navigli?

  • Educazione, la nostra sfida

    Date: 2016.03.31 | Category: Pensieri | Response: 2

    Educhiamo

    Io e mio figlio (Foto di Donatello Lorenzo)

     

    Ho letto Tracy Hogg, ho sfogliato i principi di Maria Montessori, mi sono iscritta alle newsletter dei principali siti di puericultura, ma tu mi ripeti ogni giorno che nessuno di loro ha ragione.

    Un abbraccio non calma sempre un pianto, un castigo non equivale ad un insegnamento.
    La formula magica per far terminare un capriccio non è ancora stata scoperta e nessun ciuccio, barattolo della calma, disegno sono talismani efficaci, almeno fino a quando non traslocano dalla mia speranza alle tue mani.

    Nessun bambino può avere i tuoi stessi pensieri, provare le stesse emozioni, temere e ridere per le stesse cause: conoscerti e capirti sono la mia gioia e il mio timore, il mio desiderio e il mio compito, la verità sopra cui scorre il mio “essere mamma”.

    Cammino sul filo sospeso tra il mio senso di responsabilità di offrirti tutti gli stimoli “giusti” e la tua libertà di muoverti nella vita per costruire la tua personalità. Il “mio” e il “tuo” sono nati assieme, ma correranno parallelamente e ad un certo punto si divideranno: saremo pronti ad affrontare questo percorso, tu con il tuo entusiasmo della scoperta, io con la mia soddisfazione nel vederti camminare con le tue sicurezze?

    Una cosa non mi hanno detto i libri: che durante questo viaggio non solo tu imparerai molte cose da me, ma tu, senza esserti preparato con consigli e regole, con una naturalezza e un’efficacia che nessuno potrà mai spiegare, insegnerai tantissimo  a me, al di là delle mie fragilità e i miei punti fermi.

    Insieme ci stiamo accorgendo che educare non è un’azione a senso unico, ma è uno scambio, un flusso continuo che scorre tra due persone, tra me e te.

    Questo post partecipa al brainstorming mensile delle Stormoms.
    Sono io la StorMom di questo mese e ho proposto il tema su cui confrontarsi: “Educazione, la nostra sfida”, hashtag #EduchiAMO.
    Se vuoi partecipare anche tu, scrivi un post su questo tema e pubblicalo sulla pagina Facebook delle StorMoms!
    Sono curiosa di leggere le vostre opinioni!

    Stormoms educhiamo Mamma in città

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