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Tempo libero

Inglese per bambini, a casa e a scuola: la lingua si impara divertendosi!

Foto da americanenglish.state.gov
Foto da americanenglish.state.gov

L’inglese è la lingua ufficiale di più di 50 paesi ed è parlata in tutto il mondo da 1 miliardo e mezzo di persone. Meglio iniziare a impararlo subito!

Per i bambini è addirittura più facile che per gli adulti, vista la spiccata capacità di apprendimento tipica della tenera età. I nostri figli assorbono le informazioni facilmente e, mentre imparano la lingua madre, possono apprendere anche l’inglese con poca fatica. Un’attitudine naturale, come imparare a camminare.

I benefici non si quantificano: secondo gli analisti un bambino bilingue è più consapevole della realtà che lo circonda e crescerà con una mentalità più aperta e cosmopolita. Senza dimenticare, in prospettiva, i vantaggi che avrà nel mercato del lavoro. In generale, i bambini che conoscono una seconda lingua hanno una soglia di attenzione maggiore, abilità indispensabile per gli anni di scuola e per la vita in generale.

A casa o a scuola, ogni metodo funziona per far imparare l’inglese al bambino. L’importante è riuscire a far coesistere impegno e divertimento.

Visite guidate in città per bambini e famiglie

visite guidate bambini

Andare al ristorante, organizzare un viaggio, partecipare a conferenze e a concerti, visitare musei delle città in cui andiamo in vacanza o in cui viviamo, con i bambini al seguito diventano attività da “mamme Rambo”.

Perché, semplicemente, molte volte le strutture e le guide non sono pronte ad accogliere esigenze di mamme e bambini, da offrire percorsi comodi da seguire con il passeggino a proporre tempi compatibili con un bambino che deve essere allattato, cambiato, seguito.

Ma oggi, per fortuna, sono sempre più le proposte di visite guidate e di tour cittadini proposti “a misura di famiglia”. Spesso sono realizzati proprio da società costituite da mamme che, comprendendo bene le esigenze, hanno deciso di dedicarsi a servizi per mamme, papà e bambini ovviamenti.

Le visite guidate per famiglie possono essere idee per coinvolgere adulti e bambini nella scoperta di una nuova città (come per es. durante una vacanza o un weekend fuori porta), ma anche un’occasione per le mamme della città stessa di trascorrere alcune ore entrando in contatto altre mamme e sfruttare il tempo della maternità per approfondire la conoscenza della zona in cui abitano.

Stampiamo le foto dell’estate

Cheerz foto polaroid cuore

“Lo devo fare, questo weekend sceglierò le foto dell’estate da stampare!”.

Quante volte ognuna di noi ha detto questa frase? E quante sono passate dalle parole ai fatti?

Stampare le foto, magari creando anche un fotoalbum, è qualcosa che ci dà soddisfazione perché concretizza i ricordi dei momenti felici trascorsi con la nostra famiglia, ma è soprattutto un regalo che facciamo ai nostri figli per il futuro: diamo loro la possibilità di sfogliare un giorno le loro foto, rivedersi e ripercorrere la loro infanzia attraverso le immagini che abbiamo scattato.

Ma se oggi con gli smartphone è più facile scattare fotografie (abbiamo praticamente una macchina fotografica sempre con noi e con una memoria immensa), nei fatti ordinare e stampare è più macchinoso rispetto ad un tempo.
Quando ero bambina, tornata a casa dopo le vacanze, una delle prime cose che facevo era di andare con i miei genitori dal fotografo a consegnare il rullino da 40 scatti e avere così tra le mani, dopo pochi giorni, le immagini dell’estate che amavo ordinare in album che mettevo in fila cronologicamente.

Oggi invece, tornata a casa devo scaricare le foto dal mio smartphone al pc, ordinarle, integrarle con quelle dello smartphone di papà, cancellare i doppioni, quelle venute male, selezionare le migliori tra centinaia e centinaia e alla fine… insomma… stamparle diventa un’impresa!

Cibo da spiaggia: le ricette per il pranzo dei bambini

cibo spiaggia bambini ricette

 

Stai per andare in spiaggia? Hai preso asciugamano, formine, secchiello, braccioli, bottiglia d’acqua, ombrellone, pannolini, crema? E da mangiare?
Scommetto che anche oggi ti stai scervellando per organizzare il pranzo in spiaggia di tuo figlio, per evitare l’ennesimo panino, non spendere una fortuna al bar della spiaggia e trovare qualcosa di sano, facile da trasportare, appetitoso e comodo da mangiare sotto l’ombrellone.

Sì, hai ragione, è un’impresa quasi impossibile, soprattutto per noi mamme di oggi, ben lontane dall’immaginario della mamma che trascorre la serata ai fornelli (anche con 40 gradi) per preparare il pranzo del giorno successivo.

E quindi?

Ho chiesto aiuto per tutte noi “mamme in città” in vacanza al mare a una food blogger esperta di cibo sano, di “lunch box” e anche di cibo da spiaggia visto che lei cura il suo blog dalla Sardegna; lei è Michela Dessì, mamma dell’hashtag #mangiapositivo, curatrice del blog Cr_eative | mangiapositivo.com e del seguitissimo (e appetitoso) profilo Instagram cr_eative (tutte le foto in questo articolo sono state scattate da lei che oltre all’hobby della cucina ha anche quello della fotografia!).

Ecco le sue 3 ricette consigliate per un pranzo sano con i bambini in spiaggia.

Ovviamente… sono tutte facilissime da preparare, in perfetto stile “Mamma in città” (poco tempo e pochi sbatti 😉 ).

10 siti di shopping online che ti faranno sentire felice

shopping siti

Addio tristezza: quella che ti prende magari a fine giornata, con quel mix di stanchezza che ti fa vedere tutto velato con una sfumatura di grigio.

Se sei una mamma geek, nerd, o tecnologica come a dir si voglia, probabilmente la cara buona vecchia cura anti-stress dello shopping ha lasciato spazio allo shopping online, da poter fare comodamente seduta a casa, anche di notte mentre i bimbi dormono 😉

E allora perchè non creare una cartella tutta tua di siti preferiti che riescono immediatamente a cospargerti di serenità?

Eccone alcuni, che sono già nella mia cartella 😉

Attività Montessori per mamme poco creative (come me)

Toucanbox scatola kit

Desidero che mio figlio cresca sereno e possa accompagnarlo alla scoperta del mondo con divertimento e creatività.
Cerco per lui giochi educativi e il più possibile “naturali”, e per questo adoro la filosofia montessoriana che mi dà spunti semplici ma importanti su come trascorrere il tempo con mio figlio.

Rewind, riavvolgiamo il nastro. E vi dico la verità.

Perché questo è quello che desidero ma sono ahimè una mamma poco creativa, soprattutto con pochissima attitudine e poco paziente nel fare attività manuali con mio figlio, dalle attività con gli oggetti di riciclo ai classici lavoretti in cui lo desidero impegnato ma che non so come organizzare.

In più consideriamo il fattore tempo: quando leggo tutti i materiali che servono per un gioco di manualità/costruzione inizio a pensare a tutti i giri che dovrei fare tra cartolerie e mercerie per trovarli, so già che quel gioco non lo proporrò mai.