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Tempo libero

Come ritrovare l’orsetto perso

orsetto

Gli incubi materni hanno diverse forme. Una di queste è che il tanto amato orsetto, doudou o gioco preferito del figlio si perda, magari durante una passeggiata in città.

Chi ha vissuto questo dramma mi ha raccontato di bambini che non volevano addormentarsi, di pianti incessanti e di sensi di colpa che nascono nei genitori per averlo perso.

Non è raro vedere affissi sui pali della luce i classici cartelli “wanted” non di pericolosi pistoleri, ma di teneri peluche andati persi in zona.

Uno strumento online per la ricerca dell’orsetto perso

Valentina, mamma milanese di Cecilia che ora ha due anni, ha avuto un’eccellente idea: se Facebook è il mezzo che più di tutti rende virali notizie e appelli, perchè non utilizzarlo anche per aiutare questi genitori nella ricerca dei giochi persi?
Ha creato così una pagina Facebook dal nome esplicito: “Ho perso l’orsetto”.
Su questa pagina vengono pubblicati gli appelli dei genitori alla ricerca di giocattoli persi in città: viene mostrata la foto del giocattolo e vengono date le indicazioni della zona in cui si è smarrito. Inizia così il tam tam delle condivisioni per espandere la ricerca tra i genitori della zona.

Magicabum: il parco divertimenti vintage che pochi conoscono

MagicaBum trenino

Sembra una delle storie che si leggono sui libri di favole. 
Un signore appassionato di giostre per bambini si dedica a costruire lui stesso ambienti e giochi.
E un bel giorno decide di rendere disponibili a tutti i bambini che lo desiderano le sue costruzioni.

Magicabum è un parco divertimenti unico e particolare: siamo distantissimi dalla filosofia dei grandi parchi. E’ un parco di dimensioni ridotte, le giostre sono le classiche con cui anche noi genitori siamo cresciuti e il personale è composto da ragazzi che attivano le giostre su richiesta (a seconda dell’afflusso di gente). E’ definito “Family Park” e la sensazione è proprio quella: di essere in un giardino di amici pieno di giochi. Oltre che, per noi adulti, è anche quella di riaccendere la magia e i ricordi nell’entrare in un posto rimasto intatto dalla nostra infanzia, con giostre “vintage” e personaggi da noi amati da bambini, come i puffi.

Cos’è Magicabum

Magicabum è un parco divertimenti di ridotte dimensioni adatto soprattutto a bambini da 1 anno a 6/7 anni (anche se le giostre sono utilizzabili dai bambini fino a 14 anni).
Si sviluppa su un grande prato di 7000 mq suddiviso per tematiche: la zona delle giostrine, la zona degli sport, la zona del western, la zona bar con i giochi giganti da tavolo (dama, forza 4).

Festa della Mamma: regala un albero con un click!

Treedom piantare alberi online

Ci siamo: anche quest’anno la Festa della mamma è arrivata e noi mamme non ci limitiamo ad attendere il lavoretto fatto a scuola da nostro figlio o un eventuale regalo dal marito/compagno.
No, incombe un compito non da poco: trovare un regalo per la NOSTRA mamma.

E allora parte la caccia last minute per regali che, diciamoci la verità, spesso sono abbastanza inutili.

Per questi e tanti altri motivi quest’anno ho scelto un regalo per la Festa della Mamma di cui sono davvero soddisfatta: alla mia mamma, golosissima di cioccolato, non ho regalato la classica confezione di cioccolatini, ma un vero albero del cacao (in Limited Edition per la Festa della Mamma).

E’ stato piantato oggi in Camerun e mia mamma (e anch’io, che sono curiosissima!) potrà seguire la sua crescita online, attraverso informazioni ma anche fotografie.

Come regalare un albero online

Un’operazione che sembra complicatissima da realizzare in realtà l’ho portata a termine in 2 minuti con 3 click. Mi sono collegata al sito www.Treedom.net, ho scelto un albero da piantare, e ho subito ricevuto l’attestato da personalizzare.

Nell’area personale ho le coordinate GPS di dove si trova la pianta, come sta e sta crescendo, la sua “carta d’identità” e quanti kg di CO2 assorbirà.
Posso anche decidere di darle un nome a mia scelta!

Treedom_carta-identità

Orto didattico: come fare un orto con i bambini in città

Orto didattico Milano4

Un grembiule verde con i disegni dei bambini, uno strano cappello in testa, vasi e semi tra le sue mani, un grande sorriso e un’incredibile capacità di coinvolgere i bambini: la Signora Pomodora ad ogni primavera attende i bambini per coinvolgerli in laboratori didattici completamente gratuiti per costruire insieme un orto didattico nel centro della città di Milano!

In una grande città come quella di Milano, dove coltivare, conoscere il nome delle piante, ammirare lo sbocciare dei fiori, non è per nulla scontato, questa è l’occasione per avvicinare i bambini (ma perché no, anche gli adulti), alla scoperta della Natura.

Avere a che fare con la terra è per i bambini un’attività, oltre che didattica, rilassante e divertente, responsabilizzante nel curare qualcosa che si vede crescere giorno dopo giorno.

Tolto il grembiule e il cappello, la Signora Pomodora ritorna ad essere Simona Lisco, mamma di 2 bambini e da anni attrice di teatro… con una grande passione per sensibilizzare i bambini al contatto con la Natura.

Quali musiche ascoltare con i bambini: le nostre playlist

musica-bambini

A casa mia la musica non manca mai; alle mie playlist ovviamente ora si affiancano anche quelle di Davide con le sue richieste per scegliere il sottofondo dei pomeriggi di gioco e di attività come disegno, letture, messa in ordine della cameretta.
Poiché trascorriamo la giornata in diversi luoghi della casa (e come sappiamo i bambini si spostano a giocare in base a dove si trova la mamma), mi sono organizzata creando su smartphone delle playlist personalizzate che, attraverso il Bluethooth, lancio, ovunque sono nella casa, alla soundbar di Panasonic.

Negli anni gli elenchi di musiche preferite sono cambiate, ma ho sempre seguito i consigli degli esperti e degli psicologi su quali brani presentare e “far assaggiare” ai piccoli.

Non è infatti mai troppo presto per abituare i bambini alla musica: i bimbi iniziano ad apprezzare i suoni fin da quando sono nella pancia della mamma!
Durante gli incontri pre-nascita, viene spiegato ai genitori che i piccoli nell’utero già riconoscono le voci di mamma e papà e che alcune melodie li rilassano.
Nei primi mesi di vita impareranno poi a riconoscere le diverse melodie fino a sviluppare un vero e proprio senso musicale fin dai primi anni.

Quali musiche quindi sono maggiormente consigliate da far ascoltare ai bambini?

Vivere l’avventura del safari… in Piemonte!

Foto Credis @SafariPark
Photo Credits @SafariPark

Leoni, elefanti, tigri, rinoceronti ma anche scimmiette e giraffe.
Non siamo in Africa, ma in Piemonte, al confine con la Lombardia, a Pombia in provincia di Novara per la precisione.
Non siamo neanche in uno zoo, il Safari Park è lontano da questa concezione.

Siamo un parco in cui sono stati ricostruiti gli habitat di questi animali che si possono osservare passando vicinissimi a loro a piedi (in alcune zone) o in macchina, vivendo un vero e proprio safari come quelli organizzati nei parchi africani. Anche l’entrata al Parco è costruita come l’ingresso di un vero Parco Africano, non solo per le maschere e le capanne presenti, ma proprio per la struttura della biglietteria che introduce all’entrata.

Inutile dire che per i bambini, anche piccoli, è un’esperienza sensazionale che li appassiona e fa vivere la conoscenza degli animali visti disegnati sui libri o in formato peluche.
Io ho visitato per la prima volta il parco da bambina e ne ho sempre avuto un meraviglioso ricordo; così, quando mio figlio aveva 2 anni, ci sono tornata con il mio piccolo appassionato di animali!