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Interviste

Nolo4Kids: un quartiere di Milano per i bambini

Nolo4Kids2Sai dov’è NoLo? Non è una città, ma un quartiere di Milano.
Il suo nome significa “North of Loreto” perché si riferisce proprio alla zona a nord di Piazzale Loreto. L’inizio di Via Padova e di Viale Monza era considerato fino ad alcuni anni fa zona poco sicura, mentre oggi si assiste alla nascita di un quartiere che sta diventando tra i più vivi della città: qui vengono ad abitare artisti, designer, giovani famiglie, aprono attività e start-up ed è un fiorire di iniziative.

E un quartiere così vivo non poteva che avere un’attenzione per i bambini.
I genitori che abitano tra le sue vie si sono uniti per creare qualcosa di particolare e utile: un gruppo che vuole regalare ai bambini iniziative divertenti e culturali che permettano anche ai genitori di conoscersi e di creare occasioni di socialità.

Nolo4Kids è un ritrovo di genitori (ma anche di zii e nonni), è un gruppo Facebook, è un fecondo laboratorio di idee.
Alessandra Duglio, tra le fondatrici di Nolo4Kids, spiega: “Abbiamo due soli principi: gratuità e inclusione. Crediamo che il futuro del nostro quartiere, così bello ma difficile, siano proprio i bambini, e vorremmo che a tutti fosse data la possibilità di crescere divertendosi, senza le barriere culturali e linguistiche che frenano noi adulti. Abbiamo deciso di unire le proprie capacità, sogni, forze, per regalare ai propri figli e a tutti i bimbi del quartiere momenti di festa, di gioco, di fiabe, di merende”.

Come insegnare l’inglese ai bambini piccoli?

Inglese bambini piccoli

Come insegnare l’inglese ai propri figli fin da piccoli?
Tutte noi mamme ci siamo poste il problema: chi decide di iscrivere i figli a una scuola bilingue, chi di far frequentare ai bambini dei corsi specifici, chi di leggere in casa libri in lingua.
Ma qual è il metodo corretto? E quali strumenti (libri, CD) sono consigliati?
Ho provato a chiedere a Claudia Adamo, fondatrice della scuola d’inglese OpenMinds di Milano, degli aiuti per noi mamme.

Perché è importante studiare l’inglese fin da piccoli?

Il mondo in cui vivranno i nostri figli sarà sicuramente un mondo bilingue, nel quale la nostra lingua conviverà con una lingua franca che permetta la comunicazione tra diversi popoli e culture.
Se essere bilingue sarà scontato, la differenza la farà quanto profondamente, serenamente e consapevolmente bilingue potranno essere gli adulti di domani. Questo è il mio convincimento, quello che mi ha guidato nel tentativo di portare in casa ogni giorno un po’ di mondo durante la crescita dei miei bambini.

Come insegnare l’inglese ai bambini piccoli?

Io ho iniziato ad esporre i miei figli all’inglese verso il primo anno di vita, tuttavia, l’inglese è entrato in casa in modo stabile da quando sono rimasta incinta. Come? Io e mio marito ci abbiamo riflettuto molto poco, prima di rottamare il televisore (tanto l’antenna ci faceva dannare) e sostituirlo con film in lingua originale. Ci siamo gradualmente abituati a fruire in inglese i programmi televisivi nel nostro tempo libero. Per me è stato un passo molto importante, perché con un esercizio quotidiano (sia pure a tempo perso) mi sono preparata alla naturalezza dei passi successivi.

Canzoni in inglese per i bambini: dove possiamo trovarle?

Oggi ci sono tantissimi canali youtube da cui si possono scaricare ed ascoltare le canzoni, tra cui consiglio supersimplelearning (se comprate il cd oltre alla versione ritmata che trovate sul canale ci sono anche le versioni ninnananna), dreamenglish (che regala tantissime tracce mp3 gratuite), mothergoose… ma davvero ce ne sono centinaia ed ognuno può scegliere lo stile che preferisce. Suggerisco di scegliere delle canzoni che permettano un’interazione con i bambini. Googlate nursery rhymes+ fingerplays, dove trovate anche istruzioni molto precise su come usare le dita e le coccole per giocare e coccolare i bambini durante le canzoni. Vedrete che i bambini assoceranno naturalmente le parole della canzone con il gesto che farete, e sarà molto bello per fissare la loro attenzione e memoria! Ciò che va detto è che le canzoncine devono essere ripetute più volte al giorno e con continuità tutti i giorni per diversi mesi. I bambini non si annoiano, anzi loro amano la ripetizione. Con il gancio del gioco e dell’interazione comincerete dopo un po’ a cantare con loro, a ritmare con loro le canzoni più cadenzate usando le mani e i piedi, a fargli finire le frasi (esercizio molto utile).

Ricette per bambini: piatti veloci e sani con la Peri

 

Ricette per bambini

Elisa Perillo è una mamma sempre di corsa come noi. Non è una chef stellata, nè una casalinga sempre ai fornelli, nè un’amante di ricette complesse.
Ecco perché le sue ricette, o meglio le sue videoricette, piacciono così tanto a noi mamme.
Il suo blog “Peri and the kitchen” raccoglie ricette facilissime da preparare proprio per i bambini, anche i più esigenti. L’intero procedimento è spiegato dalla simpaticissima Peri (questo il nickname di Elisa online) e da un aiutante e “giudice” speciale: suo figlio Matteo!

Le sue ricette sono ora consultabili anche offline: è fresco di stampa il libro “Bimbe e bimbi, a tavola!, dove racchiude i “segreti” per preparare primi, secondi, pesti, finte pizze, dolci e dolci per le feste. E ci sono anche dei comodissimi menu settimanali suggeriti a secondo della stagione!

Ho chiesto a Peri alcuni suggerimenti per noi mamme sempre alla ricerca di ricette veloci ma sane per i nostri figli.

Cibo da spiaggia: le ricette per il pranzo dei bambini

cibo spiaggia bambini ricette

 

Stai per andare in spiaggia? Hai preso asciugamano, formine, secchiello, braccioli, bottiglia d’acqua, ombrellone, pannolini, crema? E da mangiare?
Scommetto che anche oggi ti stai scervellando per organizzare il pranzo in spiaggia di tuo figlio, per evitare l’ennesimo panino, non spendere una fortuna al bar della spiaggia e trovare qualcosa di sano, facile da trasportare, appetitoso e comodo da mangiare sotto l’ombrellone.

Sì, hai ragione, è un’impresa quasi impossibile, soprattutto per noi mamme di oggi, ben lontane dall’immaginario della mamma che trascorre la serata ai fornelli (anche con 40 gradi) per preparare il pranzo del giorno successivo.

E quindi?

Ho chiesto aiuto per tutte noi “mamme in città” in vacanza al mare a una food blogger esperta di cibo sano, di “lunch box” e anche di cibo da spiaggia visto che lei cura il suo blog dalla Sardegna; lei è Michela Dessì, mamma dell’hashtag #mangiapositivo, curatrice del blog Cr_eative | mangiapositivo.com e del seguitissimo (e appetitoso) profilo Instagram cr_eative (tutte le foto in questo articolo sono state scattate da lei che oltre all’hobby della cucina ha anche quello della fotografia!).

Ecco le sue 3 ricette consigliate per un pranzo sano con i bambini in spiaggia.

Ovviamente… sono tutte facilissime da preparare, in perfetto stile “Mamma in città” (poco tempo e pochi sbatti 😉 ).

Cambiare città con i figli: i consigli di chi l’ha fatto

Cambiare città bambini

Scegliere di cambiare città e iniziare una nuova vita: è il desiderio di molti, il cambiamento di molte coppie, la realizzazione di poche famiglie.
Perché se cambiare è un desiderio di moltissimi, affrontare le difficoltà di un’interruzione della routine per un nuovo inizia blocca le intenzioni della maggior parte dei “sognatori”, ancor di più se si tratta di famiglie con bambini.

Eppure oggi, con la fluidità della vita, la facilità degli spostamenti, degli strumenti web che incentivano il telelavoro e la continuazione dei rapporti, la dinamicità dei nuovi genitori cresciuti tra viaggi e spirito di un veloce adattamento, sempre più famiglie fanno “il salto”.

Ho chiesto ad alcune di queste mamme come hanno affrontato il loro cambiamento e quali consigli vogliono dare alle famiglie che stanno pensando di vivere la stessa esperienza.

Fiabe per bambini: come inventarle e come raccontarle

Fiabe bambini leggere

Arriva sempre più frequente la domanda serale “mamma/papà, mi racconti una storia?”. Così a Davide, quasi 3 anni, leggiamo dei libri con brevi storie adatte alla sua età oppure inventiamo dei racconti con protagonisti i suoi giochi o i suoi compagni di asilo.
Vi svelo un piccolo segreto: io e il mio compagno ci siamo preparati a questo momento!
Circa un anno fa infatti abbiamo frequentato un Laboratorio per adulti, realizzato a Milano da Fa-Voliamo (qui la pagina Facebook), per imparare da educatori esperti come stimolare la fantasia dei bambini attraverso lo strumento della fiaba.

Ho posto a Chiara Ieva di Fa-Voliamo, psicologa specializzata in “fiabaterapia”, alcune domande per aiutare noi genitori a capire come approcciarsi al racconto delle fiabe con i propri figli, fin da quando sono piccoli.