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Interviste

Diabete giovanile: cos’è e come riconoscerlo

diabete giovanile (2)

E’ una malattia molto diffusa, anche tra i bambini: parliamo del diabete e lo facciamo in occasione della “Giornata del Diabete”, celebrata in tutto il mondo il 14 novembre per sensibilizzare e informare su questa patologia.
Ho deciso di dare spazio ad un approfondimento qui su “Mamma in città” intervistando la Dott.ssa Stefania Casula, specialista in Endocrinologia e diabetologia , soprattutto per avere informazioni chiare e corrette su come noi genitori possiamo accorgerci della malattia sui bambini, senza cadere in falsi allarmi o notizie errate.

Keep calm and fai la mamma! – Il libro di Mamma in città

Keep calm and fai la mamma

“Keep calm and fai la mamma!” è il libro che contiene i post più letti, quelli più commentati e più “sentiti”, pubblicati in questi anni sul blog Mamma in città.

Undici Edizioni mi ha proposto questa sfida e, dopo ragionamenti e pensieri, ho deciso di coglierla: trasformare gli articoli scritti per il web in un manuale per le neomamme.
E’ stato un lavoro di selezione, catalogazione, sistemazione per preparare un libro che fosse leggero nei contenuti e nella forma (le mamme, soprattutto di bambini piccoli, non hanno molto tempo libero a disposizione) ma che potesse offrire consigli concreti e subito applicabili.
E così, a metà dicembre, il libro è nato!

Di cosa parla “Keep calm and fai la mamma!”

Vivere l’esperienza di diventare genitori oggi, più che mai, non è semplice.
Immagini stereotipate ci hanno abituato a famiglie felici con bebè sempre placidi e sorridenti e mamme rilassate e appagate. La realtà il più delle volte non è questa; ci si accorge presto che i bimbi sono per natura irrequieti, i ritmi lavorativi e lo stress quotidiano mettono in difficoltà le mamme e i servizi a misura di bebè scarseggiano.

Le soluzioni però ci sono: in un mondo (e anche in un’Italia) che giorno dopo giorno si sta trasformando per andare incontro alle nuove esigenze delle famiglie, nascono app, servizi, piattaforme online e reti tra genitori che semplificano la vita dei genitori moderni, tecnologici, appassionati viaggiatori e alla ricerca di nuove possibilità per crescere ed educare i propri figli.

Questo manuale presenta una serie di consigli pratici per aiutare la vita di genitori, da come vivere la città con i figli, a consigli per viaggiare con i piccoli al seguito, a come e dove trovare strutture family-friendly.

Eolie con i bambini: Vulcano

Vulcano

Meta gettonatissima per le vacanze di quest’estate, le isole Eolie si preparano ad accogliere tantissime famiglie curiose di scoprire le sue spiagge e i suoi luoghi.
Ho chiesto a una mamma esperta della zona di raccontarci cosa non perdersi per un visita con i bambini nel suo territorio, l’isola di Vulcano, vicino alla Sicilia, a cui ha dedicato sul suo blog diversi articoli tra cui “Vulcano con i bambini“.
Lei è Brunella Farina, giornalista, blogger e web content editor. Sul suo blog Mamma Writer dà voce a tutti gli stravolgimenti emotivi che la maternità comporta, oltre a fornire alle mamme informazioni e supporto su una vasta gamma di argomenti relativi alla maternità.

Quali spiagge della zona di Vulcano sono più adatte alle famiglie con bambini?

A Vulcano la spiaggia più adatta alle famiglie con bambini è senz’altro quella delle “sabbie nere”, sia perché consente un facile accesso al mare, sia perché si tratta di un’ampia spiaggia sabbiosa con un fondale dolcemente digradante. Il nome, lo ricordo, deriva dal colore nero della fine sabbia di origine vulcanica.
Segnalo inoltre la presenza di un attrezzato stabilimento balneare ubicato all’estremità della baia di ponente. Esso, oltre alla possibilità di affittare ombrelloni e lettini, mette a disposizione degli ospiti un accogliente luogo di ristoro dove poter degustare le prelibatezze isolane (come il celebre pane cunzato eoliano), un comodo parcheggio privato, servizi igienici e doccia. Inoltre è anche possibile noleggiare canoe e pedalò per trascorrere qualche ora diversa insieme ai propri bambini.
Come raggiungere le sabbie nere? È davvero semplice! Partendo dal porto principale è possibile percorrere a piedi o in macchina una strada dritta che costeggia i fanghi termali e che conduce a uno degli accessi alle sabbie nere. La distanza da percorrere è pari a circa 900 metri.
Vi do una dritta: il mare più calmo e trasparente delle sabbie nere lo trovate all’estremità destra della baia, dando le spalle al porto di Levante.

Come ritrovare l’orsetto perso

orsetto

Gli incubi materni hanno diverse forme. Una di queste è che il tanto amato orsetto, doudou o gioco preferito del figlio si perda, magari durante una passeggiata in città.

Chi ha vissuto questo dramma mi ha raccontato di bambini che non volevano addormentarsi, di pianti incessanti e di sensi di colpa che nascono nei genitori per averlo perso.

Non è raro vedere affissi sui pali della luce i classici cartelli “wanted” non di pericolosi pistoleri, ma di teneri peluche andati persi in zona.

Uno strumento online per la ricerca dell’orsetto perso

Valentina, mamma milanese di Cecilia che ora ha due anni, ha avuto un’eccellente idea: se Facebook è il mezzo che più di tutti rende virali notizie e appelli, perchè non utilizzarlo anche per aiutare questi genitori nella ricerca dei giochi persi?
Ha creato così una pagina Facebook dal nome esplicito: “Ho perso l’orsetto”.
Su questa pagina vengono pubblicati gli appelli dei genitori alla ricerca di giocattoli persi in città: viene mostrata la foto del giocattolo e vengono date le indicazioni della zona in cui si è smarrito. Inizia così il tam tam delle condivisioni per espandere la ricerca tra i genitori della zona.

Orto didattico: come fare un orto con i bambini in città

Orto didattico Milano4

Un grembiule verde con i disegni dei bambini, uno strano cappello in testa, vasi e semi tra le sue mani, un grande sorriso e un’incredibile capacità di coinvolgere i bambini: la Signora Pomodora ad ogni primavera attende i bambini per coinvolgerli in laboratori didattici completamente gratuiti per costruire insieme un orto didattico nel centro della città di Milano!

In una grande città come quella di Milano, dove coltivare, conoscere il nome delle piante, ammirare lo sbocciare dei fiori, non è per nulla scontato, questa è l’occasione per avvicinare i bambini (ma perché no, anche gli adulti), alla scoperta della Natura.

Avere a che fare con la terra è per i bambini un’attività, oltre che didattica, rilassante e divertente, responsabilizzante nel curare qualcosa che si vede crescere giorno dopo giorno.

Tolto il grembiule e il cappello, la Signora Pomodora ritorna ad essere Simona Lisco, mamma di 2 bambini e da anni attrice di teatro… con una grande passione per sensibilizzare i bambini al contatto con la Natura.

Nolo4Kids: un quartiere di Milano per i bambini

Nolo4Kids2Sai dov’è NoLo? Non è una città, ma un quartiere di Milano.
Il suo nome significa “North of Loreto” perché si riferisce proprio alla zona a nord di Piazzale Loreto. L’inizio di Via Padova e di Viale Monza era considerato fino ad alcuni anni fa zona poco sicura, mentre oggi si assiste alla nascita di un quartiere che sta diventando tra i più vivi della città: qui vengono ad abitare artisti, designer, giovani famiglie, aprono attività e start-up ed è un fiorire di iniziative.

E un quartiere così vivo non poteva che avere un’attenzione per i bambini.
I genitori che abitano tra le sue vie si sono uniti per creare qualcosa di particolare e utile: un gruppo che vuole regalare ai bambini iniziative divertenti e culturali che permettano anche ai genitori di conoscersi e di creare occasioni di socialità.

Nolo4Kids è un ritrovo di genitori (ma anche di zii e nonni), è un gruppo Facebook, è un fecondo laboratorio di idee.
Alessandra Duglio, tra le fondatrici di Nolo4Kids, spiega: “Abbiamo due soli principi: gratuità e inclusione. Crediamo che il futuro del nostro quartiere, così bello ma difficile, siano proprio i bambini, e vorremmo che a tutti fosse data la possibilità di crescere divertendosi, senza le barriere culturali e linguistiche che frenano noi adulti. Abbiamo deciso di unire le proprie capacità, sogni, forze, per regalare ai propri figli e a tutti i bimbi del quartiere momenti di festa, di gioco, di fiabe, di merende”.