Interviste,  Tempo libero

Come ritrovare l’orsetto perso

orsetto

Gli incubi materni hanno diverse forme. Una di queste è che il tanto amato orsetto, doudou o gioco preferito del figlio si perda, magari durante una passeggiata in città.

Chi ha vissuto questo dramma mi ha raccontato di bambini che non volevano addormentarsi, di pianti incessanti e di sensi di colpa che nascono nei genitori per averlo perso.

Non è raro vedere affissi sui pali della luce i classici cartelli “wanted” non di pericolosi pistoleri, ma di teneri peluche andati persi in zona.

Uno strumento online per la ricerca dell’orsetto perso

Valentina, mamma milanese di Cecilia che ora ha due anni, ha avuto un’eccellente idea: se Facebook è il mezzo che più di tutti rende virali notizie e appelli, perchè non utilizzarlo anche per aiutare questi genitori nella ricerca dei giochi persi?
Ha creato così una pagina Facebook dal nome esplicito: “Ho perso l’orsetto”.
Su questa pagina vengono pubblicati gli appelli dei genitori alla ricerca di giocattoli persi in città: viene mostrata la foto del giocattolo e vengono date le indicazioni della zona in cui si è smarrito. Inizia così il tam tam delle condivisioni per espandere la ricerca tra i genitori della zona.

“Da quando sono mamma ho capito ancor di più quanto i bambini meritino di essere felici – spiega Valentina – e far ritrovare loro orsetti persi, per me era un ottimo modo per contribuire a questo scopo.
Il mio desiderio era proprio aiutare a far ritrovare il sorriso a tutti quei bambini che lo avevano momentaneamente perso senza i loro amichetti del cuore.
Mi sono accorta che non esisteva ancora una piattaforma che si occupasse di questo e così ho aperto la mia pagina.
Si tratta di una specie di grande bacheca virtuale dove chiunque, sia che abbia perso sia che abbia ritrovato, può postare la foto del proprio “orsetto” e condividere affinché più persone siano raggiunte.”

Come funziona la ricerca dell’orsetto smarrito

Gli appelli non sono solo di orsetti, ma anche di giochi vari, ciucci, libricini addirittura calzini.
Può postare sia chi ha perso un oggetto sia chi ne trova uno per caso per strada e si attiva per ritrovare il suo “padrone”.

Uno strumento così semplice funziona in metropoli come Milano? Valentina ci dà la conferma e ci racconta: “Una mamma aveva ritrovato un orsetto in un parchetto e ne aveva pubblicato la foto sulla nostra pagina; un’altra mamma, leggendo, lo ha riconosciuto ed ha scritto che apparteneva a suo figlio… così si sono messe in contatto ed è successa la magia! Ho quasi pianto per la gioia in quell’occasione.”

Ho perso orsetto

La pagina Facebook è sempre più seguita e gli appelli ora arrivano anche da altre città, non solo da Milano.
Il progetto nato quasi per gioco si sta potenziando per diventare sempre più efficace nel ritrovare gli oggetti.
“Sto preparando delle locandine per pubblicizzare la pagina che manderò in stampa e chiederò di poter affiggere nei luoghi maggiormente frequentati da bambini e genitori, nella speranza di farci seguire da sempre più persone – svela la fondatrice della pagina”.

Cosa fare se nostro figlio smarrisce il suo gioco del cuore? Valentina consiglia: “A tutti i genitori disperati per i doudou persi suggerisco sempre di dettagliare moltissimo l’annuncio cercando di essere precisi sull’orario e il luogo dello smarrimento e di allegare foto del “soggetto” che si è perso. E poi, ovviamente, di condividere moltissimo!”

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