Interviste,  Nascita

Figli di coppie non sposate: quali diritti?

Primo incontro del corso preparto. Ci vengono dati tanti bigliettini: su ognuno c’è scritta la parola chiave di un argomento (travaglio, prodotti per l’infanzia, coppia, corpo, epidurale, cordone ombelicale, etc.). Dobbiamo fare un lavoro di gruppo: scegliere tra i tanti biglietti quelli con le tematiche che vorremmo affrontare durante il corso.

Al termine del nostro lavoro (in cui emerge che vorremmo parlare…pressoché di quasi tutto!), una futura mamma condivide con tutte noi un argomento su cui vorrebbe avere maggiori informazioni, ma che non è presente tra i tanti post-it: i diritti dei bambini figli di coppie non sposate. L’argomento non è previsto nel corso preparto ma, visto che scopriamo che tutte noi non siamo sposate, subito l’ostetrica ci dice che organizzerà una mini-sessione informativa.

Tornata a casa inizio a googlare sull’argomento e scopro che è di interesse sempre a più coppie considerato soprattutto che è da poco uscita una nuova legislazione su questo tema. Su internet trovo di tutto, così ho fatto una chiacchierata chiarificatrice con l’Avv. Silvia Cagna, particolarmente sensibile alla materia del diritto di famiglia, per conoscere le eventuali differenze legali tra figli nati da una coppia sposata e quelli nati da genitori non uniti in matrimonio.

Ecco le domande che le ho fatto e le sue risposte.

Famiglia@Flickr –  My Name Is Mudd

 

Quali sono le più importanti novità della nuova legge che garantisce i diritti dei bambini nati da coppie non sposate?

Il Decreto Legislativo 28 dicembre 2013 n. 154 ha portato a termine il percorso di modifica delle disposizioni in materia di filiazione, già avviato con la L. 219/2012, eliminando ogni discriminazione rimasta nel nostro ordinamento tra i figli nati nell’ambito del matrimonio e quelli nati fuori da esso e così garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi.

In sostanza, siamo arrivati all’affermazione dell’unicità dello stato di figlio e, di conseguenza, alla cancellazione dei riferimenti presenti nelle norme ai figli “legittimi”, ai figli “naturali” o “adottivi”, ora definiti semplicemente “figli”.

Al di là dell’aspetto meramente terminologico, è nell’ambito più concreto che emerge l’importanza della riforma.

In realtà, già da qualche decennio, il figlio naturale possiede gli stessi diritti e doveri di un figlio legittimo, ma solo nei confronti di mamma e papà.

Si è, infatti, sempre ritenuto che le altre relazioni di parentela dovessero presupporre il vincolo matrimoniale dei genitori, in mancanza del quale in capo al figlio non poteva essere giuridicamente riconosciuto alcun rapporto con fratelli, nonni e zii.

La nuova legge è intervenuta proprio su questo punto, riconoscendo finalmente anche al figlio naturale pieni diritti ereditari ed affettivi non solo nei confronti dei genitori ma anche di tutti gli altri parenti.

Nello specifico, ciò ha portato all’abrogazione del cosiddetto diritto di commutazione in capo ai figli legittimi, che consentiva loro di soddisfare in denaro o in beni immobili ereditari la porzione spettante ai figli naturali che non vi si opponessero: in questo modo, i figli nati al di fuori del matrimonio non potranno più essere liquidati ma entreranno a pieno titolo e con pari merito con i legittimi nella comunione ereditaria.

Altro aspetto su cui la riforma riverbera i suoi effetti è la successione tra fratelli: oggi, infatti, il fratello naturale può concorrere all’eredità del fratello nato dallo stesso genitore, ma in costanza di matrimonio, qualora quest’ultimo muoia prima, senza lasciare figli. E viceversa.

Inoltre, la nuova Legge ha offerto tutela e garanzia al diritto dei nonni di mantenere rapporti significativi con i nipoti, consentendo ai primi di ricorrere al giudice nel caso in cui sia loro impedito l’esercizio di tale diritto.

Se la coppia non sposata si separa, quali diritti avrà il bambino?

Dal momento che le cosiddette coppie di fatto non sono tutelate appieno dal nostro ordinamento, molti genitori temono che al momento della fine della convivenza i loro figli possano subire un trattamento diverso da quelli nati in costanza di matrimonio.

Il loro timore è, tuttavia, infondato, ancor più alla luce della nuova Legge: i figli nati da genitori conviventi -lo si ripete- hanno gli stessi diritti di quelli nati da genitori sposati, cioè di essere mantenuti, educati, istruiti e assistiti moralmente, nel rispetto delle loro capacità, delle loro inclinazioni naturali e delle loro aspirazioni.

Nel caso di separazione della coppia non sposata, esattamente come per quella sposata, si tratterà di stabilire un equilibrato regime di affidamento del figlio, che, per regola generale e salvo eccezioni, dovrà essere quello condiviso, con collocamento prevalente presso uno dei genitori, al quale potrà essere assegnata la casa familiare (anche se di proprietà esclusiva dell’altro genitore), ed un adeguato concorso al mantenimento dello stesso da parte del genitore non collocatario.

La Riforma ha introdotto anche una sostanziale equiparazione del trattamento processuale di tutti i figli: la vecchia Legge diversificava, infatti, il destino dei figli legittimi da quello dei figli naturali, sul presupposto comune della rottura del progetto di vita unitario dei genitori, investendo della decisione sui primi il Tribunale ordinario e della decisione sui secondi il Tribunale per i minorenni; ora, invece tutte le controversie relative alla fine di una relazione di fatto tra genitori (affidamento, modalità di visita, frequentazione, contributo in favore dei figli minori) sono di competenza del Tribunale ordinario.

Cosa succede in caso di decesso di un genitore? Come viene distribuita l’eredità?

Il nostro ordinamento non riconosce ai conviventi c.d. more uxorio diritti successori nei confronti l’uno dell’altro: il convivente potrà perciò ottenere una quota di eredità solo mediante un lascito effettuato dal defunto mediante testamento.

In ambito successorio l’esistenza o meno del vincolo matrimoniale non ha, però, rilevanza nei confronti dei figli.

Nel caso di decesso di un genitore, che non abbia provveduto a fare testamento, è la Legge stessa a stabilire chi sono le persone a cui viene attribuita l’eredità.  Queste persone sono dette “successibili”: sono il coniuge, i discendenti (ossia i figli), gli ascendenti (ossia i genitori), i collaterali (ossia fratelli e sorelle), gli altri parenti del defunto e infine lo Stato.

In generale, la quota a favore del figlio del defunto dipende dal numero di altri figli e dalla presenza o meno del coniuge: nello specifico, in mancanza della figura del coniuge, se c’è un solo figlio, a questo spetta l’intera eredità; se ci sono più figli, l’intera eredità deve essere ripartita in parti uguali tra di loro.

Quali vantaggi legali ha un bambino nato da genitori sposati?

Si può dire che il figlio di una coppia sposata oggi non abbia alcun vantaggio (legale e non) rispetto a quello di una coppia non sposata.

L’interesse del minore va tutelato a prescindere dallo status dei genitori: del resto, i figli sono tutti uguali e gli obblighi nei loro confronti, così come i loro diritti, sorgono per il fatto stesso di essere stati generati dai propri genitori.

Vorresti altre informazioni sull’argomento? Scrivi come commento a questo post le domande che vorresti fare all’Avvocato!

Grazie all’Avvocato Silvia Cagna per aver contributo a questo articolo.

TI E’ PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? Non perderti i prossimi articoli di “Mamma in città”, segui la pagina Facebook!

Aggiornato

232 Comments

  • mamma diciottenne

    Ho un bambino di 4 mesi,io e il mio compagno ci siamo lasciati .Alla nascita lui ha riconosciuto il bambino ,ma non abbiamo mai convissuto insieme .Quali sono i nosti diritti ?

    Pp

    • avv.silviacagna

      Con l’atto di riconoscimento del figlio naturale, il fatto della procreazione diventa fonte di un rapporto giuridico tra il genitore ed il figlio stesso, che sostanzialmente prescinde dai rapporti esistenti (o esistiti) nell’ambito della coppia e, dunque, anche dal fatto che ci sia stata o meno una convivenza.
      Come abbiamo visto, oggi i figli nati da genitori non sposati (o non conviventi) hanno gli stessi diritti di quelli nati da genitori uniti in matrimonio, cioè il diritto di essere mantenuti, educati, istruiti e assistiti moralmente. Inoltre hanno pieni diritti ereditari ed affettivi nei confronti dei genitori e anche di tutti gli altri parenti.
      Anche in questo caso, sarà comunque opportuno stabilire un equilibrato regime di affidamento e determinare la misura del contributo al mantenimento del figlio al quale è per legge tenuto il genitore non collocatario.

      • Pierluigi

        La mia compagna ha due figli da un ex compagno mai sposata può spostarsi in un altra regione città per raggiungere altro compagno ?
        Se non può farlo …e si sposa può in caso allora spostarsi senza chiedere al cui ex compagno o solo al giudice ?

      • Massimo Zorzi

        Una ragazza russa, ( premetto che non aveva alcun permesso di soggiorno,documenti italiani,nulla) rimase incinta quando ci incontravamo saltuariamente nel suo paese nell inizio 2018.Io tuttavia non avevo alcuna prova ne certezza che il feto fosse mio,( visto poi successero deglu eventi che me ne fecero fortemente dubitare..) tuttavia mi offrii poiche’ innamorato all epoca di trovare casa in italia( che da anni non avevo piu’ vivendo all estero) perche’ potesse partorire in italia, convivere,chissa’ anche sposarci nel mio paese. Lei inizualmente accetto’ e addirittura trivai in affitto yn appartanentk inuzualmente x oiu con cakma trovare casa.Ma non dimostrava in verita’ mai un vero entusiasmo,non partecipava alla ricerca in i ternet della casa..non parlava mai di una data certa del suo auspicato arrivo..lasciandomi ancora piu’ sfiduciati nei auoi confronti.Trovato l app.to,gli telefonai un mese prima del periodo stimato x il parto, chiedendogli a quel punto x k ennesima volta quando sarebbe arrivata E invece di mostrare felicita’ dell “evento casa” i aspettatamente mi trova altre scuse, che gia’ in passato aveva accennato, e dicendogli cosa realmente aveva in mente,dooo aver respinto le irrazzionali e falae scuse, la personaggia mi schooco’,dicendomi, una volta capito che non credevo + alle scuse incongruenti e incoerenti con le quali nascondeva le vere i tenzioni, che non sarebbe piu’ venuta in italia e che rimaneva in Russia! A quel punto, tradito e sfiduciato gli dissi che non era persona seria, non volendo + portare a termine i programmi che da mesi avevamo comcordato,aggiungendo che se non prendeva il volo x Roma arrivando il giorno che aveva promesso di arrivare, avrebbe dimostrato ineccepibilmente che non amava ne me e ne le sue intenzioni sarebbero state di costotuire una famiglia. Lei disse solo una frase deplorevole, tendenziosa e mercenaria ripetendo inoltre che avrebbe partorito li e che io potevo restituore l appartamento che avevo gia’ preso in locazione!… Terminai la pietosa e assurda conversazione,dicendo che se non arrivava per il gg stabilito, non si facesse mai piu’ sentire e che wi dimenticasse per sempre di me.
        Lei non s e’ fatta piu’ sentire,ne x darmi notizie delka nascita o meno.Passati quasi due anni, mi nanda un messaggio con la foto di un bimbo ( che cmq non assomiglia per nulla a me..,dicendo che stava festegguando il compleanno di ” mio figlio”.
        Io ho ignorato ovviamente il messaggio demenziale dopo che per piu’ di un anno mi ero depresso fortemente e stavo recuperandomi da pochi mesi dopo latroce delusione che avevo subito da questa psicopata.Cosi’ purtroppo si era rivelata e ..conferma ora la triste anamnesi di due anni fa.
        Io ho da alcuni mesi cercato di ricostruirmi una vita xon una ragazza madre di una bimba, ma dopo quello che avevo subito da questa Russa alla quale avevo creduto..,non mi sono ancora legato, e fatto puani definitivi, per conoscerla meglio..prima di sbagliare i di subire altri sbagli di fiducia gratuita..
        Domanda, dottoressa: se quella donna avesse ora in mente di perseguirarmi o di pretendere um eventuale mio riconoscimento che puo’ viler dire solo il pretendere qualcosa..( alimenti etc.): Con le veridiche premesse ut supra esposte,anche senza la mia nuova residenza di cui lei e’ ignara, potrebbe anche come cittadina di un paese dell est, non essendo cittadina italiana,ne acendo mai convissuto con me ne qui ne nel suo paese, potermi creare problemi legali e pretendere l avviamento del procedimento di verifica di oaternita’ e/o che la giustizia russa o italiana mi imponga di mantenere anche parzialmente il figlio ora,dooo 2 anni mi attribuisce?
        Grazie
        Maurizio Garbini

      • Sara

        Buongiorno avvocato io e il mio compagno aspettiamo un bambino lui non è separato legalmente con la sua precedente moglie e ha 3 figli. La mia domanda è per mio figlio e preferibile che il padre sia separato o divorziato col suo precedente matrimonio per avere gli stessi diritti? Grazie mille della disponibilità

    • Iojiban margareta florica

      Buongiorno vorrei o informazione…convivo cu un ragazzo italiano,io sono rumena abbiamo un.bambino di 4 mesi ,in caso di separazione ….io come mamma che diritti o,se vorrei tornare in mio paese

      • Mihaela Busu

        Ciao una informazione… Come io celo un bambino de 6 mezzi i mi sto lasciare con mio fidanzato con chie rimane bambino (io vorrei di stare con me.) di solito con chie rimangono bambini con madre o padre?

    • Donatella

      Buongiorno presto avrò un bambino dal mio uomo il quale ha una casa cointestata al 50% con l ex compagna. Se mi trasferisco li può l ex compagna sbatterci fuori o cose simili come chiedere l affitto… Grazie mille.

  • giggo

    Se in caso l’abitazione e’ in affitto dove rimarranno ad abitare la mamma e la bambina?….il padre dovra’ corrispondere meta’ dell’affitto oltre al mantenimento della bimba? Come viene calcolata la cifra di mantenimento in base allo stipendio?….inoltre se la madre fosse disoccupata,la quota dell’affitto spetterebbe totalmente al padre?

    • avv.silviacagna

      Anche questa domanda è un po’ troppo specifica per poter essere esaurientemente soddisfatta in questa sede.
      Le consiglio quindi di rivolgersi ad un Legale che potrà consigliarLa al meglio.

  • Michela

    A chi viene affidato un bambino nato da genitori non coniugati e NON conviventi? So che la collocazione è presso la madre, ma l’affidamento è congiunto o è esclusivo alla madre?

    • avv.silviacagna

      Con riferimento ai diritti che un bambino può vantare nei confronti del proprio genitore, così come in relazione alle questioni di affidamento, il fatto che padre e madre non convivano o non abbiano mai convissuto non è in alcun modo rilevante.
      In materia di affidamento della prole, la regola prioritaria è quella dell’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori ma tale regola può
      essere derogata laddove la sua applicazione sia contraria all’interesse del
      minore e ciò accade quando nei confronti di uno dei genitori risulti una
      condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa, tale da rendere l’affidamento condiviso in concreto pregiudizievole per il minore.
      Un aspetto importante dell’affidamento è senz’altro quello del collocamento, che sarà prevalentemente presso uno dei genitori ma non necessariamente presso la madre: ciò dovrà essere valutato caso per caso in base alle esigenze concrete dei minori (soprattutto in base alla loro età) e dei genitori (per esempio: orari di lavoro).

      • giuseppe

        salve ho visutto con la mia ex compagna in casa mia del comune 5 mesi senza residenza poi lei e andata via. e IN casa famiglia xche io nn volevo la bimba ora la bimba e nata se ricconosco la bimba non vorrei che mi trovasse la mamma della bimba grazie

    • Joy

      Salve avvocato, volevo un chiarimento. convivo da 1 anno con il mio compagno e da sempre il nostro rapporto è stato burrascoso nonostante ciò da quando ero incinta in varie litigate lui mi ha sempre minacciato dicendomi che mi avrebbe portato via la bimba, non so perché ma ho sperato che la situazione potesse risolversi in qualche modo e sono andata avanti.. ora lei ha quasi 6 mesi e la situazione è degenerata totalmente, lui oltre ad aggredirmi verbalmente con offese varie per qualsiasi cosa continua a dire che risolverà le cose portandosi via la bimba, la bimba è costantemente con me notte e giorno e per nulla al mondo la lascerei né a lui né ad altre persone. Mi tratta male dicendomi che sono una cattiva madre che penso alle stupidaggini (preciso che per lui sono ad esempio se compro un giochino alla bimba) che non pulisco casa, e qualche tempo addietro mi diceva anche che non pulivo la bambina. Tutto ciò non è assolutamente vero anzi l’unica che si occupa della bimba sono io perché lui ha sempre qualche scusa pronta per tenerla 5 minuti nemmeno per farmi fare una doccia. Tra l’altro siamo lontani dalle famiglie quindi perché trasferiti per lavoro momentaneamente io sono disoccupata perché mi occupo della bimba e lui mi rinfaccia perfino questo nonostante io con quei 4 risparmi che ho dividiamo tutto dalla spesa alle bollette all’affitto di casa.. quindi vorrei gentilmente capire secondo lei cosa dovrei fare? Se volessi lasciarlo e andare via come dovrei comportarmi? Ho paura in qualche modo possa davvero portarmi via la bimba e ancora di più sono io la prima ad aver paura a contattare qualche ente per tutelarmi sempre per lo stesso motivo.. la prego mi faccia sapere. La ringrazio.

  • EvanCarlos

    Salve Avvocato, sono una ragazza di 25 anni e sono al 8 mese di gravidanza. Sono sola e il paadre del piccolo si ostina a dire xhe il figlio non è suo poiché pochi giorni prima ero insieme al mio ex ragazzo. Pur essendo uscita con lui mentre avevo il primo giorno di ciclo e pur avendo il ginecologo che conferma che il piccolo è stato concepito dopo il ciclo..lui continua a dire che il figlio non è suo. In questi mesi non si è mai interessato del piccolo e anzi , lui e la madre, mi hanno pressata per un mese affinché abortissi perché a dire della madre io ho incastrato suo figlio per rubargli l’eredità. Purtroppo oggi sono venuta a sapere che al momento della nascita del piccolo il padre farà il test del dna e quando finalmente si renderà conto che il figlio è veramente suo, pretenderá di avere diritti sul piccolo. La mia grande paura è che ,essendo loro una famiglia super agiata,diciamo pure un plurimiliardario, riesca in qualche maniera a portarmi via il piccolo,un piccolo che non ha mai voluto e nemmeno se ne è mai interessato. Cosa posso fare per tutelare me e il mio piccolo? La ringrazio

    • avv.silviacagna

      Il padre ha il diritto ed il dovere di mantenere, istruire ed educare il figlio ed il fatto che voglia prendersi tutte le responsabilità del caso (tralasciando la reazione iniziale di rifiuto) non può che essere positiva, soprattutto per il bambino, che ha un sacrosanto diritto alla bigenitorialità, quindi ad avere pari rapporti con la mamma e con il papà.

      Per poterle portare via il bambino, il padre dovrebbe attivarsi giudizialmente e dimostrare che lei non è una madre idonea e capace…la Sua paura quindi mi sembra piuttosto infondata. Tuttavia, come in tutti gli altri casi, sarà opportuno regolamentare il regime di affidamento.

  • Dommy

    Salve avvocato, ho letto molto in materia ma vorrei sapere se 2 genitori non sposati e non conviventi danno alla luce un bambino, questo viene inquadrato per legge nel nucleo familiare della madre ? E poi, i genitori devono sposarsi necessariamente per inquadrare il bambino nel loro nucleo familiare oppure è sufficiente che abbiano una residenza comune ?

    • avv.silviacagna

      Direi che il criterio per stabilire il nucleo familiare è quello della residenza.
      Se i due genitori hanno residenze separate, il bambino verrà incluso nel nucleo familiare della madre (o del padre se fosse affidato a quest’ultimo). Certamente non è necessario che la coppia sia sposata per avere un unico nucleo familiare.
      Ad ogni modo l’Ufficio Anagrafe del Comune potrà darLe risposte più certe e approfondite.

  • laura

    salve.il mio compagno ha un figlio di 8 anni con una ragazza che si è trasferita in spagna.lo vede solo tramite skype.lei pretende sempre di piu per il mantenimento, e lo rammarica continuamente di non essere un buon padre.lui è disoccupato e fa lavori saltuari, piu di tanto non puo spedirgli.io gli ho allora consigliato di versare i soldi su un libretto intestato al figlio , cosi lei se la smette di rendergli la vita impossibile, ma facendo così , lei puo impedirgli per ripicca di fargli vedere il figlio? se lui volesse andare in spagna a vederlo lei puo negarglielo?

    • avv.silviacagna

      La Sua domanda è un po’ troppo specifica per poter essere esaurientemente soddisfatta in poche righe e anche la deontologia forense mi impedisce di rilasciare un parere di questo tipo. Le consiglio quindi di rivolgersi ad un Legale che potrà consigliarLa al meglio.

  • frugoletto

    Salve avvocato sono una ragazza di 20 anni ho un bambino di un mese e il “padre” mi ha lasciata all ottavo mese di gravidanza dopo una convivenza di sette mesi..quando ha saputo della gravidanza lui e la sua famiglia volevano che abortissi ma io ovviamente non gli ho dato retta e da quel giorno mi hanno trattato malissimo e fatto passare di tutti i colori.. fino a quando un giorno non e piu tornato a casa e dopo 10 giorni si e fidanzato in famiglia con un altra..sono spariti tutti e il giorno della nascita non si e visto nessuno..ora a distanza di un mese e mezzo avrebbero intenzione di riconoscerlo e di vederlo..so che per legge hanno tutti i diritti per farlo..ma ho paura ,visto che sono capaci di fare di tutto,che possano portarlo via…e se lo vedono per quanto tempo possono? E ogni quanto? semmai ci dovessimo incontrare posso decidere io il posto? Visto che loro non vogliono venire a casa mia…e se lo vogliono toccare o fare foto posso dirgli di no? …mi hanno fatto davvero molto male e l idea che dovranno toccare mio figlio dopo che loro me lo volevano levare …mi uccide!! Grazie mille

    • avv.silviacagna

      In questa spiacevole situazione forse può essere d’aiuto cercare di vedere le cose da un’altra prospettiva, che è quella del minore, il quale ha il diritto di mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori (salvo che ciò gli rechi pregiudizio).
      In merito alle modalità degli incontri, bisognerà usare il buon senso: è evidente che un neonato di un mese non dovrà rimanere per troppe ore lontano dalla mamma, non dovrà essere messo in condizione di patire il freddo perché non si vuole entrare nella casa dell’uno o dell’altro ecc…Allo stesso tempo, però, negare di toccare o fare foto mi sembra francamente eccessivo e privo di senso.
      Rispettate, dunque, le esigenze del piccolo, gli accordi potranno essere i più vari (tutti i giorni, un giorno sì e uno no, due volte a settimana…) in base agli impegni dei genitori stessi.

  • michela

    buongiorno, io e il mio compagno avremmo un figlio a giugno 2015 ma non siamo ne’ sposati, ne’ conviventi. Mi sembra di aver capito che il bambino prenderà la mia residenza ed entrerà nel mio stato di famiglia, anche il mio compagno effettuando il riconoscimento del bambino presso il mio comune, entrerà a far parte dello stato di famiglia mio e del bambino? Ai fini del calcolo ISEE per l’ottenimento del bonus bebè verranno sommati i redditi miei e del mio compagno o verranno presi in considerazione
    solo i miei? Attendo delucidazioni in merito. Grazie.

    • avv.silviacagna

      Per quanto riguarda lo stato di famiglia vale il criterio della residenza e non del riconoscimento del figlio. Quindi, mantenendo residenze separate, i nuclei familiari resteranno distinti. Suppongo segua la stessa logica la modalità di calcolo dei redditi per i bonus bebè, dovendosi fare riferimento ai nuclei familiari ma Le consiglio di rivolgersi ai CAF o al Comune.

  • Marco Ramaglia

    Salve volevo chiedere una informazione abbastanza particolare, se io e la mia compagna (non sposati) dovessimo avere un incidente, e dovessimo morire, nostra figlia (4 anni ora) andrebbe in affidamento ad una famiglia diversa oppure si privilegia affidarla ai parenti più prossimi? (Zia,zio, nonni, ecc..) grazie

    • avv.silviacagna

      Certamente si andranno a privilegiare le persone con cui il minore abbia già rapporti (prima di tutto quindi i parenti), purché idonee. Queste persone dovranno rivolgersi al Tribunale dei minori per richiedere l’affidamento del minore.

  • Fea18

    buongiorno, i nonni materni possono avanzare qualche diritto nei confronti del nipote minorenne nato da una coppia non sposata? grazie

    • avv.silviacagna

      Assolutamente sì, esattamente come i nonni di un minore nato da un coppia sposata.
      Grazie all’intervenuta riforma, oggi i nonni, quando sono ingiustamente privati dei rapporti con i nipotini, possono rivolgersi al Tribunale per i Minorenni (del luogo ove hanno la residenza i nipotini) e agire per poterli frequentare secondo il calendario e le modalità che il giudice valuterà tenendo conto dell’età dei minori, delle loro esigenze, del tipo di rapporto che si era instaurato tra essi.

  • Davide83

    Salve, mi chiamo Davide vi contatto per un parere riguardo un problema di una amica, la quale ha avuto due figli con il suo ex compagno non sposati quindi, adesso si sono lasciati e il giudice ha deciso che madre e figli stiano nella casa messa a disposizione dal padre più assegni. Adesso quest amica ha scoperto dal suo avvocato dopo la fine della causa (premetto la ragazza ha 29 anni quindi giovane ancora) che lei in questa casa di proprietà del ex compagno protra fare tt tranne portare sia amici uomini tanto meno un futuro compagno ne logicamente un giorno conviverci. Adesso questa amica era dubbiosa è preoccupata appunto x la sua età di non poter far entrare in casa ne amici uomini ne un futuro nuovo compagno neppure per un caffè e la cosa ci sembra quasi surreale. Quindi sono qui per sapere ma possibile esista una legge che dica questa assurdità ? che ha preoccupato logicamente la ragazza per il proprio futuro sentimentale; O possibile sia un cavillo deciso dal giudice? Aspetto un vostro parere spero di aver esposto chiaramente la problematica. Cordiali saluti.

    • avv.silviacagna

      Non può esistere -e in effetti non esiste- una legge che vieti all’ex moglie/ex convivente di far entrare un nuovo compagno nella casa familiare (assegnata alla madre affidataria dei minori benché di proprietà del marito), né il Giudice solitamente inventa cavilli di questo tipo (non è questo il suo ruolo!): imporre un simile divieto comporterebbe infatti una illegittima restrizione della libertà personale.
      L’unico caso in cui il Giudice può disporre questa limitazione riguarda l’ipotesi in cui sia dimostrato che la vicinanza del nuovo compagno arrechi un concreto pregiudizio ai minori.

  • sada

    Buon pomeriggio avvocato.
    volevo sapere io sto con vivendo con un uomo ma lui e ancora sposato. Sono incinta nell ultimo messe.se lui riconosce la bambina io e mia figlia possiamo chiedere una casa da lui dato che nn voglio vivere piu con lui.
    E se nn conosce la bambina posso chiedere un test di ADN …E obbligo suo farlo?
    Grazie e buona pasqua
    Asspetiamo una risposta

  • Melissa

    Salve, sto entrando al settimo mese di gravidanza. Io vivo a casa del mio compagno ma ho residenza in un’altra casa. Quando nascerà la bambina quale residenza dovrò darle? Se indicassi la residenza del mio compagno e non la mia perderei dei diritti in caso di un’eventuale futuro termine del rapporto tra me e il mio compagno?

    • avv.silviacagna

      La residenza è il luogo nel quale la persona ha la sua abituale dimora, ossia vive con una certa stabilità. La residenza anagrafica fa si che una persona possa essere reperibile ed individua in modo esclusivo, per esempio, la competenza territoriale degli Organi Giudiziali, il luogo in cui determinati atti debbono essere notificati, il luogo in cui fare le pubblicazioni di matrimonio ecc.. La residenza, tuttavia, non incide certamente sui rapporti personali, né tantomeno sull’affidamento dei figli e può sempre essere modificata.

      • Alina

        Non ho capito nel caso ci fosse una separazione i figli rimangono con la madre nella casa dove è residente o dove viveva con l’ex

  • sara

    Buongiorno, nel caso di mutuo 30ennale congiunto con il papà di un bambino di 3 anni, ma abitazione intestata interamente alla madre , quale diritto economico ha la donna sulla casa? e oltre alla casa… è previsto anche un assegno di mantenimento?

    • avv.silviacagna

      La casa rimane nella disponibilità della donna, in quanto di sua proprietà. Le condizioni contrattuali negoziate con il contratto di mutuo, autonomo rispetto ai rapporti esistenti tra le parti, resteranno valide: del resto alla Banca non interesserà la fine di una storia d’amore ma solo la “solvibilità” di chi si è impegnato alla restituzione del prestito. Tuttavia, i coniugi/conviventi che hanno stipulato un contratto con la banca, se d’accordo, possono decidere di modificarlo intestandolo al solo che ha il godimento della casa.
      L’eventuale prosecuzione nel pagamento del mutuo da parte del padre potrà comportare semmai una riduzione del contributo al mantenimento del figlio

  • Pierluigi Cavuto

    siamo genitori non sposati,nel chiedere l’esenzione ticket per i bimbi chiedono il cud del genitore che li ha in carico.sono io che usufruisco delle detrazioni o la mia compagna che prende gli assegni familiari?

  • Vincenzo

    Buonasera, volevo porvi una domanda,
    Papà italiano e mamma belga, non siamo sposati, nel caso in cui avessimo un figlio avrebbe gli stessi diritti di un bambino nato da genitori italiani non sposati?
    Grazie in anticipo a chiunque abbia una risposta o dei consigli su chi rivolgerci!
    Ciao a tutti!

    • avv.silviacagna

      Direi di sì, in fondo il bambino sarebbe cittadino italiano, in quanto figlio di padre cittadino al momento della sua nascita, ovunque essa avvenga.

  • lisa

    Salve… io o un bimbo di tre mesi e non sto più con il mio compagno… che diritti ha il padre sul bambino? perchè lui lo verrebbe prendere da solo ogni giorno senza me! grazie

    • avv.silviacagna

      Il padre ha sicuramente diritto ad avere un rapporto con il figlio, così come il figlio ha diritto ad avere due genitori, mamma e papà.
      Si tratta di definire un regime di visite e incontri secondo buon senso: è evidente che un neonato di pochi mesi non potrà rimanere per troppe ore lontano dalla mamma, ma, rispettate le esigenze del piccolo, gli accordi potranno essere i più vari, in base agli impegni dei genitori stessi.

  • giuseppe

    Salve mi sto separando dalla mia compagna con la quale abbiamo 2 figli di 6 e 3 anni.a chi spetta la casa in affitto, adesso ci vivo io con i bambini qualche giorno a settimana e lei non ci vuole piu tornare.le spese della casa sono totalmente sulle lmie spalle ed io vorrei chiedere l affidamento esclusivo visto che lei non ha reddito e non ha dimora idonea dove far crescere i bambini.

    • avv.silviacagna

      Su apposita richiesta la casa familiare potrebbe essere assegnata al genitore affidatario dei minori, indipendentemente dal fatto che sia o meno il proprietario. Per quanto riguarda il resto, ricordo che in caso di separazione la regola è quella dell’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori. L’affidamento esclusivo è un’eccezione a tale regola e può trovare applicazione solo quando il regime condiviso è di pregiudizio ai minori. Nel Suo caso si potrebbe pensare ad un affidamento condiviso con collocazione prevalente presso l’abitazione paterna.

    • avv.silviacagna

      Dietro apposita richiesta, la casa familiare può essere assegnata al genitore affidatario dei minori, indipendentemente dal fatto che questi sia o meno il proprietario.
      Per quanto riguarda il resto, ricordo che in caso di separazione la regola è quella dell’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori. L’affidamento esclusivo è un’eccezione a tale regola e può trovare applicazione solo quando il regime condiviso è di pregiudizio ai minori. Nel Suo caso si potrebbe pensare ad un affidamento condiviso con collocazione prevalente presso l’abitazione paterna.

  • xreginkax

    salve, vorrei chiedere qualche informazione… convivo da due anni e adesso sono in gravidanza, prima non lavoravo, perche il mio compagno non voleva che forse lavoro e non sono presente a casa, ho lasciato veccho lavoro, mi sono spostata da lui con mio figlio da altro primo matrimonio e adesso, siamo lasciati e sono rimasta senza lavoro, per adesso sono a casa sua e in gravidanza di 19 settimane, che diritto ho? visto che adesso non ho possibiita di trovare lavoro…e ho problemi economici.

  • Niko Cutrona

    buona sera volevo sapere siccome mi e nata una bambina ma nn sono sposato se dovesse succedere qualcosa alla mia compagna a chi viene affidata la bambina a me ho hai nonni ? la bambina e stata riconosciuta da entrambi e porta il mio cognome .

    • avv.silviacagna

      Essendo la bambina stata da Lei riconosciuta, non vi sono dubbi sul fatto che rimarrebbe con il padre. L’affidamento ai nonni potrebbe essere ipotizzabile solo nel caso in cui Lei dovesse essere considerato genitore non idoneo, cioè risultasse capace di esporre la minore ad un pregiudizio.

  • Sheggy Bellydance

    Salve io vorrei sapere se mi conviene sposarmi prima che nasca o no. Io nn so poi cosa dovrei fare per la residenza, visto che andrei da sua madre a vivere, ma io non voglio cambiare la mia residenza ma nn voglio ke mia figlia faccia una residenza diversa dalla mia perchè ho paura.. ma se siamo sposati questa paura non l’avrei.. il cognome? E il pediatra? Come viene di conseguenza? Io voglio solo la tutela di mia figlia.. ( con lui è tutto tranquillo) ma non sappiamo che fare. Grazie

    • avv.silviacagna

      Alla luce della nuova legge, i figli di genitori non sposati sono tutelati tanto quanto quelli sposati. Sua figlia, ancor più se riconosciuta da entrambi i genitori, sarà tutelata a prescindere dal matrimonio (anche se forse negli aspetti pratici della vita quotidiana lo stato di conviventi crea qualche grattacapo burocratico in più).
      Il matrimonio offre una tutela maggiore esclusivamente nell’ambito del rapporto tra coniugi (per esempio solo un coniuge e non un mero convivente può ottenere un assegno di mantenimento da parte dell’altro coniuge. Ma il convivente potrà comunque ottenere un contributo al mantenimento de figlio!)

      • Rossy

        Buongiono il mio nome è rossy sono mamma di una bimba di y mese alla qualle ho avuto da una relazione di tanti anni di conoscenza apena lui a saputo che ero in cinta mi a lacciata e io sono andata avanti con la mia gravidanza la mia bambina e nata bene grazie a dio lui dopo un mese della nacita della bimba si è presentato a casa mia e io visto che voleva fare parte della vita della mia figlia li ho lasciato dare il cognome ma dopo 1 mese da dare il comone questo è iniziato a fare dispetti prendere la bimba portarla via e tante altre cose cosa posò fare la bimba a solo 6 mese e io ancora a lato ma mi pare troppo 5 ora senza l mamma visto che è sempre con me grazie

  • tony

    io ho la residenza con la mia compagna e mio figlio,se io togliessi la residenza da loro percepirei comunque gli assegni famigliari di mio figlio???se perdessi il diritto degli assegni,e cambiassi oltre che la mia residenza anche quella di mio figlio,la mia compagna potrebbe perdere diritti o comunque avere problemi di chissa’quale natura???grazie mille in anticipo

    • avv.silviacagna

      Nel caso di genitori non sposati, gli assegni familiari spettano ad uno solo di essi e in particolare a quello convivente con il figlio. Vi consiglio di rivolgervi all’INPS perché per ottenere l’assegno occorre comunque una preventiva autorizzazione.

  • Gianluca Di Vaio

    salve
    io ho un figlio con la mia ex compagna,non siamo sposati
    oggi mio figlio ha 1 anno e 3 mesi ed e fuori alla fase di allattamento,lei me lo fa visitare 1 volta a settimana nonostante io faccio tutti i miei doveri,quella volta che vado lei mi istiga e offende la mia persona con lo scopo di portarmi ad innervosirmi e sbagliare,se faccio ricorso al giudice dei minori,posso avere diritto di stare con mio figlio senza la sua presenza e vivermi mio figlio come dio vuole?

    • avv.silviacagna

      Sì, teoricamente potrebbe fare ricorso al Tribunale ordinario (non quello minorile) per ottenere, eventualmente all’esito di una perizia volta a valutare le capacità genitoriali, una chiara regolamentazione dell’affidamento del figlio e degli incontri. Evidentemente non è detto che un diverso regime di visite possa eliminare le tensioni a cui si riferisce.

  • sister

    Nella separazione condivisa con prevalenza presso la madre, è sempre obbligato il padre a riportare i figli presso l’abitazione materna o può chiedere alla madre di venirli a riprendere? Nella sentenza è solo specificato che il padre deve riaccompagnare i figli a scuola, quindi il problema si pone nei periodi di vacanza. La madre può rivolgersi ai carabinieri?

    • avv.silviacagna

      In linea di massima il padre dovrebbe riportare i figli presso l’abitazione materna ma, senza rivolgersi ai Carabinieri, è senz’altro possibile trovare un accordo diverso, soprattutto se temporaneo e -magari- dettato da esigenze specifiche.

  • massimo

    Io padre italiano, bambino nato in italia la mia ex convivente polacca, ci siamo separati in Inghilterra, mio figlio vive a Londra che diritto ho mio figlio puo ritornare in italia a vivere con me?

  • lorenzo

    Buongiorno Avvocato
    sono un papa’ meraviglioso distrutto
    dall’inaspettata decisione della mia compagna (eravamo coppia di
    fatto da oltre 10 anni) di andarsene di casa (di mia proprieta’) con
    mio figlio di 2 anni e mezzo, e contestuale scoperta di una relazione
    con un nuovo compagno da parte sua da oltre 3 mesi.
    Lei mi ha abbandonato, vuoi per crisi
    di coppia, vuoi per le conseguenze di un fallimento di una societa’
    presso cui lavoravo che indirettamente mi ha coinvolto, e che di
    fatto non mi ha consentito nel corso dell’ultimo anno di contribuire,
    se non in parte, al sostentamento famigliare (a parte aver goduto
    dell’abitazione).
    Mi ha fatto pervenire per raccomandata
    una comunicazione di interruzione dei ns rapporti e trasferimento
    presso nuova residenza per incompatibilita’ di rapporto, more
    uxorio.
    Ha preso in affitto una casa da sogno,
    e iniziato da subito la convivenza di fatto con questo nuovo
    compagno, con conseguente frequentazione assidua di mio figlio, verso
    il quale vorrei fare di tutto per non essere cresciuto da un altro
    padre.
    Questo tenendo conto che la mia ex
    compagna, non ha neppure cercato di preparare mio figlio con tempi
    ragionevoli, a questa nuova situazione, e si e’ rifiutata di
    rivolgerci a consultori o accettare consigli di terzi.
    Cosa potrei fare? E’ possibile da parte
    mia richiedere quantomeno che il nuovo compagno abbia contatti
    limitati verso mio figlio, o regolamentati in qualche modo? Potrei
    inserire richieste in tal senso, nel momento in cui giocoforza dovro’
    rivolgermi al Tribunale per l’affidamento congiunto?
    La ringrazio di cuore
    Lorenzo

    • avv.silviacagna

      Purtroppo non può fare molto. Non esiste una legge che vieti all’ex moglie/ex convivente di far entrare un nuovo compagno nella vita del proprio figlio, né è possibile limitarne la frequentazione a meno che sia dimostrato che la vicinanza del nuovo compagno arrechi un concreto pregiudizio al minore.
      Ad ogni modo, avendo già ricevuto la lettera dalla Sua compagna, Le consiglio di rivolgersi ad un legale per valutare la possibilità di un ricorso congiunto.

  • xreginkax

    buongiorno, sono una ragazza straniera di 26 anni residente in italia da 4 anni, sono in gravidanza al 5 mese e mi sono lasciata con mio compagno, con chi convivevo da 2 anni. da quando mi sono spostata da lui, non ho lavorato piu per le sue ragioni e gelosia. sono divorziata e ho un figlio, stavo mantenendo da sola, allora dovuto portare in italia il mio figlio, che prima stavo con miei genitori in lituania perche io non avevo possibilita di tenerlo in italia con me quando lavoravo. Per questi due anni il mio compagno manteneva noi. adesso come ci stiamo lasciando io sono rimasta con un figlio di 7 anni, in gravidanza, senza casa e lavoro, per il momento ci vivo ancora nella casa con mio ex, non ho ne soldi ne dove andare… Vorrei chiedere quali sono i miei diritti? se posso fare la causa in tribunale? non ho nessuno dichiarazione di redito, se posso chiedere mantenimento finche non partorisco e dopo parto finche bambino non potra andare al asilo nido e io trovare posto di lavoro e casa in affitto, o chiedere di restare nella casa famigliare?

    • avv.silviacagna

      Lei ha diritto ad ottenere dal Suo compagno un contributo al mantenimento del figlio che nascerà ma non il mantenimento per se stessa o per l’altro Suo figlio. La Sua situazione è piuttosto complicata, perciò Le consiglierei di rivolgersi ad un legale della Sua città: certamente, non avendo redditi, ha diritto al patrocinio gratuito a spese dello Stato e quindi non dovrà pagare l’avvocato. Per quanto riguarda il resto, Le consiglio di rivolgersi a qualche associazione a tutela della famiglia.

    • avv.silviacagna

      Nel caso di decesso di uno dei genitori, in generale, l’amministrazione del patrimonio del minore compete all’altro genitore ma per gli atti di straordinaria amministrazione (quali l’accettazione/rinuncia dell’eredità) occorre comunque l’autorizzazione del Giudice Tutelare, al quale bisogna rivolgersi facendo apposita istanza. In mancanza dell’altro genitore, verrà nominato un curatore speciale del minore.

  • Francoise

    Buona sera avvocato ho una figlia avuta col mio compagno attuale ma con una situazione nn facile vorrei andarmene con la bambina senza voler chiedere niente a lui ne mantenimento ne eredita per la bimba. La bambina fa parte del mio nucleo famigliare , posso sapere se lui ha qualche diritto nei confronti della bambina?

    • avv.silviacagna

      Il Suo compagno ha il diritto di vedere, crescere e mantenere la bambina, salvo che la sua condotta sia per la minore talmente pregiudizievole da giustificare una pronuncia di decadenza dalla responsabilità genitoriale da parte del Tribunale per i Minorenni.

  • Claudia

    Salve. Mia madre si separa da mio padre e trova un’altra persona con la quale diventa a tutti gli effetti una coppia. Abitazione, condivisione delle spese, condivisione del tempo…insomma tutto. Mia madre non é attualmente divorziata da mio padre. Mia madre e il compagno danno in affitto la casa di lui (perché ad oggi il compagno vive nella casa di mia madre) a mio fratello minore, che gode della cosa mettendo a reddito la sua. Affitto mai visto da quale non siamo sicuri nessuno ne io ne mio fratello più grande che esista veramente. Si paventa nell’area e visti i rapporti tesi che si stanno delineando, cose non dette, frasi a metà…etc.. per via di questo rapporto morboso fra mio fratello minore, mia madre e il suo compagno che possa in qualche forma e modo ‘regalargli’ o ‘scontargli’ in maniera vergognosa la casa che gli ha dato in questo ipotetico ed inesistente affitto. E’ previsto a livello normativo una ‘diffida’ a poter fare regali di questo tipo senza gli altri fratelli ? Oppure in caso di vendita spudorata e vergognoso posso richiedere a mia mamma e al suo compagno lo stesso trattamento ?
    Spiego anche che sia io che mio fratello più grande paghiamo, come tutti alla fine, un mutuo sulla ns casa dove abitiamo.
    Attendo vs commenti e indicazioni. Grazie.

  • Vale

    Buongiorno Avvocato,
    aspetto un bambino dal mio ex compagno, ho scoperto di essere incita dopo che ci eravamo lasciati. Lui ne è al corrente. Voleva abortissi, ma ho deciso di tenerlo.
    Dopo aver metabolizzato la notizia, adesso è contento di diventare papà e vorrebbe riconoscerlo. Io non me la sento di farglielo riconoscere perché è una persona inaffidabile e non presente (non siamo tornati insieme), penso che il riconoscimento mi porterà semplicemente discussioni su quando lui possa vederlo o meno. Premetto che non voglio negargli di vederlo o partecipare alla vita del piccolo, ma non voglio essere obbligata ad esempio a lasciarglielo per diversi giorni. Posso negargli di riconoscerlo o ne ha il diritto?

    Grazie mille per una risposta

  • Estela Llerena

    Ciao sig avv. sono una donna straniera ho conosciuto al mio compagno nel mio paese, io ho lascito la mia vita li per niente, per promesse che non si sono mai realizate. Cm la vita va avanti….vorrei capire una cosa, io vorrei separarmi del mio compagno, abbiamo un figlio di 8 anni nato nel mio paese con doppia nazionalita, io non ho reddito, non ho mai lavorato qua. Lui ha una casa tutta sua, vuole dire non paga muto… Vorrei sapere che diritto ho io in confronto al mio figlio?, io ho paura perche come e detto prima non ho lavoro, non ho un reddito, non ho parenti niente qua, ma posso tornare nel mip paese con il bimbo? ma lui puó togliermi i mio figlio in questa situazione… aiutatemi sono disesperta. Grazie

  • maria

    Salve,io sono sposata con un albanese(io sono rumena) abbiamo avuto una figlia che é nata qua in Italia nn andiamo più d’accordo ,vorrei sapere con chi rimane la figlia per legge ?grazie

  • Mario

    Buongiorno Avvocato,
    Vivo con la mia compagna da 1 anno e lei aveva già una figlia da un altra relazione.
    Io però ho residenza da un altra parte.
    Adesso,visto che presto avremo un bimbo,voglio trasferire la mia residenza con lei e la bimba che ha 7 anni ed entrare di conseguenza in stato di famiglia.
    Posso farlo liberamente o necessito di un consenso scritto da parte del padre della bambina?
    Il padre ovviamente è a conoscenza del fatto che io vivo li con loro già dal primo giorno in cui siamo andati a vivere insieme.
    Grazie mille

    Cordiali saluti

  • Poseidone

    Salve.. In caso di figlio avuto in una coppia non sposata e nemmeno regolarizzata come di fatto, ma il figlio è riconosciuto e gli è stato dato anche il cognome del papà, ma resta nel nucleo familiare della madre coi nonni, quali sono i diritti e doveri del papà?!?!

    • avv.silviacagna

      I diritti ed i doveri del padre non cambiano: avrà diritto di vedere crescere il bambino, di educarlo ecc ed il dovere di contribuire al mantenimento.

  • Laura

    Buonasera Avvocato, io convivo col padre di mia figlia è vorremmo sposarci, ho però un grande peso che vorrei chiarire.. Ho un brutto rapporto con la mamma del mio compagno e vorrei sapere cosa cambierebbe parlando di diritti di lei nei confronti di mia figlia se mi sposassi con suo figlio. Se dovessi venire a mancare, la bambina andrebbe a suo padre , ma se lui non riuscisse ad accudirla perché impegnato col lavoro, la bambina verrebbe data a lei?? O alla mia famiglia?

    • avv.silviacagna

      I diritti della madre del Suo compagno nei confronti di Sua figlia rimangono uguali sia nel caso in cui rimaniate conviventi sia che vi uniate in matrimonio: del resto è la nonna!
      Nel caso in cui Lei dovesse venire a mancare la bambina non potrà che essere affidata al padre (gli impegni lavorativi non sono una ragione sufficiente per affidare la minore ad altri) e quindi sarà sostanzialmente quest’ultimo a decidere da chi farsi aiutare nella gestione quotidiana della bambina (babysitter, zii, nonna paterna, nonna materna). Se invece, per qualche ragione, il padre non fosse ritenuto idoneo ad aver l’affido della figlia, entrambi i nonni potranno avanzare richiesta di affido e allora sarà il Tribunale a decidere in base ad un’attenta valutazione.

  • iryna

    Salve, ho una bimba di 2 anni e mezzo, e vivo con suo padre( in casa di sua madre) ma voglio lasciarlo perche non ci interessa niente di noi, continua fare vita da single, non mi tradisce, ma si ritira a casa ogni santo giorno alle 3-4 di notte quando la bambina dorme, e stipendio per mantenere la bambina non porta ma non ho dove andare, poi non lavoro, cosa posso fare?

  • Giulia

    Salve sono ragazza madre ho una bimba di 4 anni….in questi quattro anni io nn ho mai avuto un aiuto economico vorrei capire il perché? E se ho diritto a qualcosa come ragazza madre? Grazie

  • aarooshi

    Buon giorno il mio attuale compagno ha una figlia di 8 anni avuta con la sua ex convivente…la sua ex lavora e vive a casa dei genitori materni….il mio compagno lavora con una paga pari a 1100 euro al mese con contratto a termine…lui si è reso disponibile a versare ogni mese 150 euro piu la divisione delle spese mediche all ex compagna lei ne vorrebbe 250.
    Vorrei sapere come si basa l importo di mantenimento grazie

    • avv.silviacagna

      La legge prescrive che ciascun genitore deve provvedere al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito e secondo la capacità di lavoro professionale. Inoltre, individua, quali elementi da tenere in considerazione per la determinazione dell’assegno, oltre alle esigenze del figlio (commisurate all’età dello stesso), il tenore di vita goduto in costanza di convivenza, le risorse economiche di entrambi i genitori e i tempi di permanenza presso ciascun genitore.

  • Ilaria

    Buonasera. In caso di separazione di coppia non sposata , se la madre è disoccupata c’è il rischio che il figlio di 11 mesi venga affidato al padre e non viva sotto lo stesso tetto della nadre? Grazie

    • avv.silviacagna

      In considerazione dell’età del bambino mi sembra un rischio molto remoto, salvo che risulti e sia provata una totale inadeguatezza della madre in relazione ad aspetti diversi da quello meramente patrimoniale (vale a dire incapacità genitoriali)

  • Alexandra

    Buongiorno,sono figlia di ragazza madre,ho ormai 38 anni ma da quando sono nata mia madre ha sempre vissuto con lo stesso uomo…..x me mio padre,ma io ho il cognome di mia madre,venuta a mancare un Po di tempo fa….ora mio padre si sta ammalando,ma io non avendo il suo cognome x lui non sono nessuno,lui ha bisogno an ke di legge 104…..ma a me non la danno…come si può risolvere questa questione?posso in qualche modo avere il riconoscimento,ma continuare ad avere il cognome di mia madre?

    • avv.silviacagna

      Escluderei il riconoscimento ma potrebbe essere un caso di adozione di persona maggiorenne. In tal caso Lei acquisirebbe il cognome dell’adottante che verrebbe anteposto al Suo. In pratica verrebbe a portare due cognomi.

  • Monica

    Buonasera!!!Io sono cittadina rumena e ho un figlio con un cittadino italiano con quale o convissuto due anni e dopo e natto nostro figlio.Lui è andato via quando il piccolo aveva due messi e d’allora non la mai cercato e adesso il bimbo a quasi quattro anni.Io ho provato a contattarlo per avere il affidamento del bambino a 100% ma lui non di ha fatto mai vivo.Ho qualche possibilità di farlo rinunciare a la paternità visto che non ha mai cercato il bimbo in tutto questo tempo?Grazie mille!!! Cordiali saluti!!!

  • Cristina

    Salve, sono una ragazza rumena e ho un bimbo di otto anni .Con il papà anche lui rumeno ci siamo lasciati quando mio figlio aveva due mesi.Per tutto questo tempo il papa non mi ha mai dato niente e non sono mai andata da un avvocato.Ma adesso mio figlio e più grande ha bisogni differenti rispetto qualche anno fa e il papà mi promette ma non mi aiuta. Che diritti ha mio figlio in questo caso?Grazie

    • avv.silviacagna

      Suo figlio ha sicuramente il diritto di essere quantomeno mantenuto dal padre, che è tenuto per legge a contribuire alle spese ordinarie di mantenimento del figlio, oltre che, per la propria quota del 50%, alle spese straordinarie. Le consiglio quindi di rivolgersi ad un legale.

  • frale

    Buongiorno avvocato. Sono sposata con un duomo che da una relazione precedente ha avuto un figlio che ora ha 13 anni. Hanno un affido condiviso con collazione domiciliare presso di noi (la mamma per motivi lavorativi non poteva occuparsene) e in sede di udienza non hanno pattuito alcun mantenimento provvedendo al 50% delle spese. fra circa un mese la signora si trasferirà in Inghilterra per lavoro e vorrebbe stipulare un accordo privato che un affido esclusivoal padre fino al ritorno (non precisato) della stessa. La signora non ha intenzione di ratificare la scrittura in tribunale perche non vuole versare alcun mantenimento x il minore. Può non contribuire alle spese e pretendere di andar via senza regolarizzare nulla? Grazie e buona giornata

    • avv.silviacagna

      Un accordo privato in questa materia conta poco. Sarebbe meglio per tutti che la situazione venisse esaminata da un Tribunale, che andrebbe a determinare modalità di affido e la corresponsione del mantenimento.

  • mammapreoccupata

    Buongiorno, la mia situazione è la seguente: non sono sposata, ho lasciato il mio compagno 4 mesi prima di partorire e ho riconosciuto da sola il bambino. Dopo 5 mesi, il padre mi manda attraverso il tribunale, una richiesta di riconoscimento. Io non mi sono opposta, ma adesso non si trova un accordo ne sulla parte economica ne sulle modalità di visita. Lui vorrebbe solo vedere il bambino quando gli va bene, ma non contribuire al mantenimento dello stesso. Ho deciso di presentare ricorso al tribunale. Nel frattempo, mi dicono che sono obbligata a fargli vedere il bambino anche se lui non versa l’assegno ( di 150 euro, quando decide lui). Premetto che non lo faccio entrare in casa (di mia proprietà) in quanto sono stata vittima di minacce da parte sua e di atti vandalici. In più per un mese non potrò muovermi perché devo subire un intervento al ginocchio… La mia domanda è: sono davvero obbligata a fargli vedere il bambino? Non lo faccio entrare in casa e non posso muovermi, come mi comporto intanto che il ricorso va avanti? grazie

  • Miky84

    Salve,sono sposata da un paio di mesi ma conviviamo da tre anni con il mio attuale marito,in precedenza ho avuto un figlio con il mio ex compagno (non eravamo sposati )il bambino ha il cognome del padre quindi riconosciuto a tutti gli effetti,solo che da cinque anni ha questa parte il padre non contribuisce economicamente,ora la mia domanda visto e considerato che mio figlio ha affianco una persona che lo ama che lo cresce con amore insomma fa la parte del padre a tutti gli effetti,può essere lui ad avere qualsiasi diritto di un padre a tutti gli effetti???grazie spero di essere stata chiara!!

    • avv.silviacagna

      No, il bambino risulta già figlio naturale di un uomo e di una donna e questo suo status impedisce che possa essere riconosciuto/adottato da un nuovo padre.

  • Krista

    Buonasera, vorrei chederli se ho una figlia de 2 mesi mezzo riconosciuta del padre abitando in casa dei genitori del papa e vorrei andare via posibile portare con me la bambina? Io non ho una propieta pero in affito mi permeterei precizando che sono in maternita cosa poso fare Per portare con me la bimba? Grazie mile

  • Okland

    Salve. Siamo una coppia convivente io italiano la mamma Irlandese. La bambina
    E nata in italia firenze. Ora il nostro problema e che ci vogliamo separare. Io ho casa lavoro e tutto x il mantenimento della figlia la madre invece non e neanche residente in italia. Ora lei vuole portare via la bambina in Irlanda. Puo portarmela via come dovrei reagire a una situazione simile? Ovviamente la figlia e tutta la mia vita e voglio fare tutto per lei ma non lasciandola portare via alla madre in Irlanda. La bambina a solo 3 mesi e nata il 16agosto2015

  • Salvatore

    Salve avvocato. Risulto essere ragazza-madre di un bimbo che attualmente ha 3 anni e mezzo. Il papà ha riconosciuto il figlio ma, oltre a non essersi mai interessato al suo mantenimento, ha usufruito del suo status solo per trasferimento di sede per un ricongiungimento familiare in quanto dipendente statale. Dopo aver ottenuto questo trasferimento vorrebbe cambiare la residenza di suo figlio, e quindi cambiandogli quella abituale, portandola dai nonni (suoi genitori) al solo scopo di ottenere l’assegno familiare e di conseguenza facendo perdere il mio. Quesito:”puo cambiarla senza il consenso della madre?.. E Se la cambiasse compierebbe un reato? E sopratutto, il comune (ufficio anagrafe), pur non essendo sposati e neanche conviventi, è obbligato a chiedere il consenso di entrambi genitori?”. Grazie

  • maria

    Buongiorno avvocato, febbraio del 2014 il giudice del tribunale di parma mi ha datto la sentenza del mantenimento di mio figlio che ha 7 anni. Ma il padre di mio figlio non ha mai voluto fare quello che ha stabilito il giudice, ma faceva a testa sua, dandomi quello che lui riteneva giusto. Con il mio legale abbiamo provato mezzo il lavoro che aveva di farle compiere la cifra del giudice ma lui pur di non pagare a preferito perdere il lavoro, adesso lui si è sposato, avrà un altro figlio e ha un nuovo lavoro ma ancora non vuole pagare quello che aveva stabilito il giudice, in poche parole vuole fare sempre a modo suo. Ma vorrei chiedervi se ho una sentenza da un giudice, lui non è obbligato a rispettarla? Cosa posso fare?

    • avv.silviacagna

      In linea teorica c’è senz’altro un obbligo di rispettare il provvedimento del Giudice e infatti il nostro ordinamento predispone tutta una serie di strumenti sia a livello civilistico che penalistico (denunce ecc), più o meno efficaci, perché ciò avvenga. Purtroppo però non sempre si riesce ad ottenere il risultato finale, se ci si trova di fronte ad una persona disoccupata e incapiente.
      Mi pare di capire, però, che non sia questo il caso perciò il Suo legale saprà sicuramente illustrarLe le strade ancora percorribili.

  • LEE JIM

    Sei alla ricerca di un prestito molto autentico? La buona notizia è qui! ! ! Offriamo prestiti che vanno da $ 5, 000.00 a $ 30, 000, 000.00 al tasso di interesse del 2% per ogni anno. Prestiti per sviluppare il business Siamo certificati, affidabile, affidabile, efficiente, veloce e dinamico contattarci via email: khalifafinancialcompanies@gmail.com

  • Maria Barbante

    Salve io ho un bimbo di 4 anni riconosciuto dal padre, in questi 4 anni abbiamo vissuto insieme però pagando un’affitto io non lavoro e lui da poco ha perso il lavoro volevo sapere se è possibile in caso di separazione mio figlio a chi sarà affidato?lui ha l’appoggio dei suoi genitori io non ho a nessuno..lui però assume cannabis posso sapendo la mia situazione avere l’affidamento di mio figlio? Oppure c’è il rischio che possono affidarlo a lui..? Grazie in anticipo..

  • Janet Trigos

    Buon giorno dottoressa sono una ragazza peruviana convivente con mio compagno da più di tre anni e da un anno abbiamo un figlio, io però prima di conoscere mio compagno mi ero sposata nel mio paese ma la relazione non funzionava e lui che era venuto in Italia se ne andò via cuatro anni fa cosi conobbe mio compagno e vogliamo sposarci qui in Italia pero il consolato peruviano mi chiede troppi documenti e anche che devo divorciare io ho fatto tutti o documenti per il divorzio solo che il mio ex marito (ancora marito legalmente) dice che non ha soldi per continuare le pratiche di divorzio, ci sarà qualche soluzione per sposarmi già che aspettiamo da molto con ansia di farlo. Grazie per la sua risposta e pazienza.

  • Ahmed ELSALAMONY

    buongiorno, io sono un genitore separato che dovrebbe assentarsi per motivi famigliari per 1 mese. come posso tutelarmi ed avvisare la madre che non ci sono per tutto quel periodo? La madre di mio figlio tra l’altro e molto ostile ed usa qualsiasi pretesto sopprattutto mio figlio per mandarmi nei guai.

  • Luisa

    Salve io tra qualche mese diventerò mamma e sarò io a riconoscere mio figlio. E vorrei sapere se il padre può avere delle pretese nei confronti del bambino…quali sono i suoi diritti?

    • avv.silviacagna

      Il padre conserva eventualmente il diritto di riconoscere il figlio anche in un momento successivo e anche con l’opposizione della madre, attivando un apposito procedimento giudiziario. Del resto, il riconoscimento da parte del padre è inteso come un atto nell’interesse del figlio.

  • Mara

    Buongiorno, ho un bimbo di 5 anni riconosciuto dal padre con cui convivo, siamo una coppia di fatto. Nel caso decedessimo entrambi, a chi verrebbe affidato il bambino? Ci sono differenze, in questo caso, rispetto ai figli nati all’interno di un matrimonio?

    Seconda domanda, se il padre e io ci separassimo dovremmo affidarci ad un avvocato o ad un giudice per stabilire i termini della gestione del bimbo o, in caso di accordo, potremmo stabilirli reciprocamente senza alcuna “procedura ufficiale” o ratifica? Grazie per le preziose indicazioni.

    • avv.silviacagna

      Rispetto alla prima domanda, ribadisco che non ci sono più differenze tra i figli nati da genitori coniugati e non coniugati. Nel caso di decesso di entrambi i genitori, potranno quindi essere i parenti più vicini (per esempio i nonni) a farsi avanti per avere l’affidamento.
      Per quanto riguarda il secondo quesito, ritengo che stabilire i termini della gestione di un bimbo davanti ad un giudice sia senz’altro per tutti una garanzia circa il rispetto degli accordi assunti.

  • tata

    Non è sposato, si è lasciato con la sua ex 2 anni fa quasi. Lui e suo figlio abitano in città diverse, lei se ne occupa tutti i giorni e lui una volta al mese va lì (causa lavoro) e le passa gli alimenti correttamente tutti i mesi. Nel momento in cui lei gli impedisce di vederlo cosa può fare? Premetto che non sono mai andati da un giudice e che ogni volta che va lì, lei glielo fa vedere per un ora e poi scappa via. Ci sono molte cose cattive che lei g liha fatto, specialmente quella di non far conoscere a suo figlio la sua famiglia. Non sa più che fare. Aveva pensato di presentarmi con i carabinieri a casa sua, può farlo?

    • avv.silviacagna

      Sarebbe opportuno prima di tutto stabilire davanti ad un Giudice il regime di affidamento del minore (incontri, mantenimento ecc): una volta ottenuta una sentenza potrà essere più facile far rispettare gli accordi.

  • lavale

    Buongiorno!
    Sono una cittadina italiana e lavoro da anni all’estero in missioni umanitarie con ONG e agenize delle Nazioni Unite.
    Io ed il mio compagno Congolese (RDC) non siamo sposati e aspettiamo un bambino.
    Vorrei partorire in Italia e mi chiedevo come poter ottenere che il mio compagno possa essere presente nel momento del parto per starmi vicino e per riconoscere il bambino.
    Possiamo solamente affidarci alla lunga ed aleatoria procedura di ottenimento del visto turistico e sperare che lo ottenga per quando partoriro’?
    Ci sono altri modi?
    Il matrimonio e’ l’unica cosa che potrebbe facilitare ?
    Grazie in anticipo per le preziose informazioni che potra’ fornire.

  • Christian Lucido

    Sono un padre con una figlia di 13 anni mai sposato con la madre volevo sapere visto che la madre essendo sposata ora è non avendo mai tenuto me come conto nell’andamento scolastico visto che io vivo all’estero ho dei doveri verso la madre che mi chiama solo per quanto riguarda soldi per la bambina ho deciso di dare i soldi a mia mamma per provvedere a mia figlia senza dare più soldi alla madre voglio sapere se posso farlo visto che ora la madre è sposata. E per tanto tiene nascoste delle informazioni gravi riguardo la bambina. Grazie posso avere risposta al mio email christian7580@hotmail.it

  • Sara

    Salve… sono una mamma di una bimba di 3 mesi il papà é andato via un mese fa tornando a casa dei suoi genitori e fino adesso lo cresciuto da sola…. io vivo a bologna e lui a Napoli, nel caso chiedessi l’affido esclusivo della bambina c’è pericolo che lo diano anche a lui? L’idea di separarmi da lei per anche solo un giorno mi terroriza . Lui non lavora e vive dai genitori che sono una casalinga e uno in pensione. I miei genitori lavorano entrambi. Io sto cercando lavoro e lui vuole finire gli studi a ogni costo e non cercare un lavoro. Io sono già laureata.

      • avv.silviacagna

        Il nostro ordinamento predilige che l’affidamento sia condiviso dai genitori salvo i casi in cui ciò sia di pregiudizio ai figli stessi, cioè quando uno dei due genitori non sia idoneo a tale ruolo.
        In questa valutazione tendenzialmente non si tiene conto del fattore lavorativo-economico del genitore ma della capacità di questo di garantire una sana crescita al figlio.
        Ad ogni modo affido esclusivo non significa escludere l’altro genitore dalla vita del figlio: questo regime consente di prendere decisioni autonomamente (senza il consenso dell’altro) ma non elimina le visite, gli incontri, i weekend, le vacanze, l’obbligo di mantenimento.
        Vista la distanza Bologna-Napoli e la teneressima età della piccola tutto ciò dovrà essere ben ponderato.

  • Wendy Marigo

    Salve. Non so da dove iniziare a scrivere. Ho un bambino di tre anni. Io e il padre non vogliamo più stare assieme e lui vuole che io me ne vada da questa casa. Vivo in Spagna alle Canarie qui ho passato la mia gravidanza e i tre anni d’età del mio bambino. Non ho mai lavorato perché per il mio ex compagno il gioco non valeva la candela. Adesso mi ritrovo a dover andarmene (ma dove) e in più a non avere le carte necessarie per iniziare una “nuova vita”. Lui non vuole farmi la registrazione del bambino qui nel comune dove viviamo così io senza quella carta non lo posso mettere a scuola. Qui è tutto un controsenso nessuno mi può assumere perché non ho il nr di seguridad social ma allo stesso modo non posso fare questo numero senza un contratto di lavoro, lo so che sembra uno scherzo ma è tutto vero. Volevo sapere se il questi giorni il mio ex mi buttasse fuori di casa con il bambino cosa dovrei/potrei fare? Per favore datemi un consiglio. Mi chiamo GUENDALINA la mia mail è: wendy17_75@msn.com

  • Chicca

    Buongiorno!
    Io ho una domanda un po’ particolare da fare.
    Il mio ragazzo è stato abbandonato dal padre quando aveva 1 anno. Lui è cresciuto da solo con la madre (i genitori non si erano sposati) e il padre non ha mai dato neanche 1 euro per il mantenimento del figlio. Oggi madre e figlio si trovano in difficoltà economiche, il figlio può cercare il padre e chiedere, attraverso una causa, un aiuto economico da lui?

  • maria

    Salve avvocato, vorrei regolarizzare l affido del bambino col mio ex compagno col quale non siamo sposati non abbiamo mai convissuto da quando ero incinta, lui non passa alcun assegno se non qualche soldo ogni tanto che in ogni caso risulta irrisorio per il m del bambino che è a carico mio e vive con me a casa dei miei ) in una città diversa da quella del papà, non è mai stato regolato l affido gli accordi avvengono tra di noi ma il nostro rapporto si è raffreddato x cui vorrei mettere le cose apposto e chiedere l affidamento esclusivo è possibile che l ottenga? Grazie in anticipo

  • Sara

    Salve avvocato. Non sono sposata, ho una bimba di 14 mesi e ho una casa di mia proprietà dove vivo con lei. Vorrei sapere se venendo a mancare io, il padre di mia figlia entra in gioco per quanto riguarda la casa. Ringrazio in anticipo

  • francesca

    sono separata dal 2011 ma legalmente da 5 mesi.. ora sono incinta del mio nuovo compagno … non sono divorziata… lui può riconoscerlo senza problemi? grazie mille … saluti

  • Antonella

    Salve,
    Nel caso di madre italiana e padre francese non sposati, come funziona l’iter per il riconoscimento? Come si richiede il doppio passaporto?
    Grazie mille

  • danilo

    buon giorno, volevo informazioni un mese fa una coppia di amici hanno avuto un figlio, loro non sono sposati, purtroppo la mamma è deceduta è rimasto solo il padre che sta allevando il figlio. la domanda è questa il padre ha tutti i diritti di allevare il figlio o i suoceri possono via legale portarglielo via? grazie

  • Veronica

    ..salve..vorrei sapere alcune cose su come potermi muovere..un mese fa la storia con il padre di mio figlio è finita..non siamo mai stati sposati..e lui se n’è andato tornando a vivere a casa dei suoi genitori a 400km di distanza..in un mese non mi ha mai mandato un soldo ne tanto meno è mai venuto a trovare suo figlio nonostante le ripetute richieste da parte del piccolo (7 anni)..cosa posso fare?
    ..in attesa della sua risposta..cordialmente saluto

  • anna

    Però. Se dentro la famiglia di lui c’è una situazione che a me non piace e io voglio tenerlo lontano ad esempio fratelli che sono stati in carcere,altre situazioni,posso tenerlo lontano mio figlio o no.hanno diritto anche a vedere gli zii.

  • anna

    E se nella famiglia di lui c’è una situazione che a me non piace molto,ad esempio dei fratelli che sono stati in carcere x motivi differenti,un nipote violentato,e io non voglio che mio figlio li frequenti,lo devo fare per forza metterlo nella loro famiglia.

  • Valentina

    Convivo con un ragazzo e abbiamo un bambino di un anno e mezzo se volessi andarmene di casa ovviamente con mio figlio quali sarebbero le conseguenze??a livello di legge può in qualche modo portarmi via il bambino??premetto che non mi interessa alimenti diritti ecc solo mio figlio

  • Chiara

    Salve avvocato,io sono una neomamma e ho un figlio di 4 mesi ma col padre nn ho buoni rapporti ..gli permetto di vederlo con costanza e tutte le volte che vuole…dai nonni paterni ce lo porto ogni domenica..
    e loro ora hanno deciso che a 4 mesi del bambino io gli sto scomoda e sono poco gradita quindi pretendono di vederlo da solo senza di me…è giusto…??possono farlo??

  • sole

    Vorrei chiedere all’avvocato… nel caso diun bambino riconosciuto da entrambi i genitori non conviventi;che convive solo con la madre:la madre ha diritto a non svolgere lavoro notturno fino ai 12 anni del minore,anche se c’e’ un affidamento condiviso… ma genitori non conviventi?(perché la legge parla sempre di unico genitore affidatario… convivente col minore ma nel nostro caso il figlio è riconosciuto da entrambi ma non siamo conviventi)

  • GRS tube

    Buona sera avvocato ,vorrei chiederle un
    parere.
    Ho una figlia di 3 mesi che non è stata riconosciuta dal padre .Non siamo sposati,abbiamo entrambi 24 anni io vivo con mia mamma e lui con i suoi genitori .anche se non ha voluto dargli il suo cognome fino a settimana scorsa glielo fatta vedere lo stesso, anche se a volte sparisce e non è molto interessato a fare il padre.
    essendo in disoccupazione ho qualche difficoltà economica, lui a parte qualche pacco di pannolini non mi ha mai aiutata economicamente.
    lui lavora come apprendista ,prende 1400/1500 € al mese ha un mutuo di 750€ per la casa che è a nome suo.
    volevo chiederle se le faccio causa per farle riconoscere la bamnina e farmi dare gli alimenti ha il diritto di vederla anche se non mi chiede mai di lei .
    anche perché
    quando ero incinta la madre di lui è andata a dire a tutti che ero una poco di buono e altre parole pesanti e non vorrei farla crescere in un ambiente poco sano .

  • Accardi Vito

    Salve convivo con la mia compagna che è separata da due anni circa ,adesso abbiamo una figlia siccome viviamo in Germania al comune vogliono mettere il cognome del suo ex, perché nel certificato di nascita c’è scritto che è sposata. In Italia come funziona?

  • angela giusti

    Siamo una coppia non sposata con un bimbo di 8 mesi , riconosciuto dal padre naturale . Purtroppo i nostri rapporti sono peggiorati fino a decidere di lasciarsi . Abitiamo in città diverse e la decisione che il bimbo viva con me era ed è’ condivisa da entrambi ( io ho un lavoro fisso, una casa di proprietà , genitori che possono aiutarmi …) .
    Nel caso io dovessi riaccompagnarmi , il padre naturale può intervenire legalmente per allontanare mio figlio da me?
    Premetto che dopo aver mantenuto il mio ex per 4 anni ( il suo lavoro di agricoltore non gli rendeva niente , tutt’altro ) lui ha deciso di rimanere al podere con i suoi genitori perché preferisce la vita in campagna ….. Dice di amare nostro figlio ma contribuisce pochissimo o niente , sia in termini economici che morali . Dopo il parto , ho dovuto sopportare maltrattamenti psicologici da parte sua per una forma di depressione post partum paterna . Gli erano stati prescritti farmaci da uno psichiatra ma non li ha mai voluto prendere ne’ proseguire con la cura. Anche io purtroppo sono stata in cura da una psichiatra , perché mi sentivo molto depressa durante la gravidanza, ero sempre sola, mai una dimostrazione di affetto da parte del mio ex, e ho avuto un lutto familiare 3 mesi prima di partorire . Poi ho dovuto sostenere me stessa , lui e il bimbo . Lui sostiene di avere “diritti” vari (costringermi a portarlo al podere dai suoi genitori,in un posto sperduto , decidere tutto quello che riguarda il bimbo , osteggiare ogni mia iniziativa …. ma non parla mai di obblighi e responsabilità da parte sua. Vorrei allontanarlo da mio figlio , perché non lo vedo stabile ma non so come fare . Vorrei rifarmi una vita , con una persona che mi voglia veramente bene, ma ho tanta paura di fare passi sbagliati e che il bimbo sua affidato a questo padre opportunista e immaturo.
    Grazie per i consigli che potrete darmi
    Saluti

  • Luisa Cagnassi

    In un appartamento di proprietà della madre del’uomo che inizia una convivenza con una donna che porta con se due figlie maggiorenni e dopo qualche mese avviene il decesso della stessa, come si devono comportare l’uomo e la madre? Le ragazze possono vantare dei diritti? Una studia e comunque entrambe non hanno occupazione, cosa si deve fare? Aggiungo che hanno i nonni materni e zii in vita. Il padre, divorziato non partecipa al loro sostentamento e si è risposato ed è padre di un bambino di pochi anni. Come comportarsi? Grazie.

  • Spanò Francesco

    buona sera io avrei una domanda un po complicata: allora io abito in belgio mi sono fidanzato con una ragazza della mia regione (sicilia) egli ha una figlia avuta con il suo ex compagno ma non sono sposati, adesso lui si rifiuta di firmare l’accordo che permetterebbe alla bambina di espatriare, la mia domanda e’ se io mi sposo con lei cosa succede dopo?

    • Mari

      Buonasera avvocato… mi servirebbe un informazione . Io sono residente con mio figlio e il mio compagno ma vorrei andare via . In un paese non lontano da dove abitiamo ho una casa in cui potrei stare con mio figlio e quindi essere residente li. Se io volessi andare via perché non andiamo d accordo , posso portare il bambino con me ?! O non potrei lasciare la casa in cui abito prima di aver messo apposto la situazione dell affido ??

  • Andrea Tranquillini

    Buon giorno, sono padre di un bambino autistico di 5 anni, purtroppo da qualche settimana mi sono separato, eravamo una coppia di fatto. Dal 4 luglio al 4 agosto ho preso il permesso assistenza bambino (L.104) e in questa situazione non sò cosa devo fare. Ora vivo temporaneamente dai miei genitori e non più nella “casa familiare” dovremmo iniziare l’iter per l’affidamento e in questo momento non vorrei sorgessero problemi sul lavoro visto che la madre dice di non volersi allontanare da suo figlio per massimo 1,2 giorni, volevo semplicemente portarlo al mare. Che diritti e doveri ho in questa situazione ? Cordialità

  • Andrew

    Buongiorno, io e la mia compagna ci stiamo separando. Abbiamo due figli e io sono terrorizzato all’idea di diventare il papà del weekend ogni due settimane. Ho comprato una casa per la mia ex compagna e i miei figli con un monolocale al di sopra per poter stare sempre vicini. A lei l’ idea di stare tutti “insieme” non garba: dice che sarebbe impossibile ricostruirsi una vita. Cosa posso fare? Che diritti ho su questa decisione? Grazie mille

  • Laura Udella

    Salve, dovrei prendere residenza in un altra
    città.. ho una bimba di 20 mesi e non sono sposata, volevo sapere cosa devo fare e se soprattutto servono firme del padre

  • roberta

    Salve ho avuto un bambino da un uomo separato ma non divorziato,noi ci siamo lasciati e x problemi economici mi hanno proposto un lavoro fuori la nostra città, io potrei trasferirmi portando con me nostro figlio di 7 mesi?

  • Angelaalina Gheorghe

    Buongiorno , avrei una domanda importante da farle.Io convivo con una persona da cui ho avuto un figlio ma ora ci stiamo separando .la bambina ha 2,6 mesi.Sono una casalinga e non ho alcun redito .volevo sapere se mi spetta di diritto un assegno siccome devo lasciare la casa ( perché voglio ) e mi è stato proibito dal compagno di chiedere aiuto ai nonni della bambina in quanto genitori del compagno.Loro hanno una situazione
    finanziaria benestante .Il mio ex.compagno ormai pretende che io trovi un lavoro che risparmi e poi che me ne vada via .Ma cercando in giro riesco trovare solo lavoretti ( 300 euro mensili ) anche perché porto la bambina al asilo alle 9 e devo riprenderla alle 15:30 .Non mi lamenterei certo soltanto che non ho iniziato a lavorare e sono mantenuta da mia mamma che lavora saltuariamente e riesce darmi 100 euro con cui mi compro da mangiare .siccome ho deciso di dividere anche quello in quanto stufa delle offese di mio ex.compagno che dice così : non sai fare niente ( lui veniva a casa pranzo e cena ogni giorno ) per fare una pasta ci vogliono 10 minuti .( soltanto che lui mangiava es: carciofi ripieni , spezzatino ecc.cose ovviamente che in 10 minuti era impossibile fare .Cmq.stufa delle sue offese ( aveva da ridire su tutto ) ho deciso di separarmi e di non essere più mantenuta come dice lui soltanto che non lavoro e più di quei 100 euro al mese non posso chiedere a mia mamma .poi c’è la bambina a cui spesa contribuisco ( in quanto mamma non posso dire di no ad un gelato ad un giochino ) soltanto che adesso mi manca pure lo shampoo .100 euro sono pochissimi .La ringrazio anticipatamente !

  • Paolo

    Se porto la mia compagna e i suoi due figli avuti precedentemente con altra persona,a vivere con me nella casa di mio padre, in caso di rottura e fine del rapporto a cosa posso andare incontro visto che i due figli hanno entrambi nove anni e dunque minorenni?.

  • Marika

    Salve io e il mio compagno ci siamo separati due anni fa, abbiamo un bambino di 7 anni. Non abbiamo mai firmato alcun accordo, lui ci versa qualche soldo tutti i mesi e abbiamo fatto una organizzazione per la gestione del tempo con il bimbo al 50%. Ora lui che non ha un lavoro fisso ha deciso di avere un altro figlio con l attuale compagna a parte la delusione…che devo fare per tutelare il mio bambino?

  • Simona

    Buona sera avvocato, convivo senza documenti che attestino tale convivenza, ho una bimba di dieci mesi, non vado d’accordo coi parenti di mio marito, per tutti i motivi che possono esistere , invadenza, ignoranza, malelingue, e mio marito mi deve costringere a frequentarli, dice lui per il bene della bimba,. Ma che nonni possono essere se parlano male della madre e la odiano, e vogliono prendere il mio posto con la bimba. Il fatto è che mio marito è mammolino e nn lo sapevo, e io non mi faccio mettere i piedi i faccia dai suoi, non andiamo d’accordo per niente. Rischio di rovinare il mio rapporto con lui , per colpa loro, mi sento maleogni volta che mi porta in casa loro per fargli vedere la bimba. Noi viviamo con i miei, le nostre famiglie non si frequentano perché mia suocera ha creato Asti e litigi perché non tiene a freno la lingua mi aiuta avvocato non ne posso più.

    • AvvSilviaCagna

      La questione credo che vada affrontata più sul piano psicologico che legale. Può essere utile che voi genitori vi confrontiate sul punto, magari anche con l’aiuto di un mediatore familiare

  • Barbara

    Buongiorno Avvocato ho una situazione da porre alla Sua attenzione per avere dei definitivi chiarimenti. Ho conosciuto un uomo che precedentemente ha avuto una relazione con una donna di nazionalità rumena da cui nel 2006 è nata una bambina. Lui mi ha raccontato che nel primo anno di vita della bambina loro hanno convissuto a Roma dopodiché lei, per diversi motivi, se n è ritornata in Romania pur mantenendo il rapporto sentimentale con lui facendo la spola tra l’Italia e la Romania., per un periodo di quasi 5 anni. Successivamente tale rapporto sentimentale si è chiuso e la bambina è rimasta in Italia con il padre sino alla quinta elementare. Le specifico “sino alla 5 elementare” perché, sempre raccontato da lui, la piccola se n’ è voluta andare a vivere con la madre in Romania. Ora i miei dubbi in merito alla storia descritta sono i seguenti:
    – ma nel 2006 una cittadina rumeno fidanzata con una italiano poteva riconoscere la figlia nata su territorio italiano?
    – il fatto che la cittadina rumena sia tornata in Romania attuando quel comportamento “da spola” tra i due paesi, non ha potuto inficiare sulla stessa potesta genitoriale?
    – com è riuscita successivamente a portare la figlia con sé in Romania? Grazie ed in attesa di una sua risposta, distinti saluti.

  • Gabriel

    Buona sera
    Scusi la Domanda
    Io futuro papà con carta di soggiorno e la mia Compagna con possesso di permesso di soggiorno… No siamo sposati
    Nostro figlio avrà il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno?

  • Michela

    Io ed il mio ex ci siamo lasciati 7 anni fa, abbiamo una figlia che ora ha 14 anni. Da 3 anni a sta parte, mi da una cifra irrisoria come mantenimento. Io ora anche se ho un nuovo compagno e mia figlia vive con me, posso chiedere a suo padre il mantenimento? Oppure no perché ho un compagno?

    • AvvSilviaCagna

      Il mantenimento per i figli è dovuto a prescindere dalla presenza di un compagno/a. Il contributo viene determinato sulla base dei redditi dei genitori, oltre che alle esigenze dei figli, che, mano mano che crescono, aumentano. Quindi può senz’altro richiedere ad un giudice di stabilire un importo congruo.

  • Salma

    Salve avvocato, sono una mamma di 3 figli minori fino a l’anno scorso vivevano con me da quando io e il loro padre ci siamo lasciati, eravamo una coppia di fatto. A giugno dopo 6 mesi che nn gli ha fatto visita e nulla per il loro mantenimento, sono andati in vacanza da lui e hanno deciso che preferivano vivere lì dal padre e dai nonni perché nel paesino dove gli avevo portati Nell ultimo anno non si trovavano bene, io nel frattempo avevo perso lavoro e casa in affitto, quindi parlando con una psicologa del comune mi aveva detto o vai in casa famiglia con i bambini oli fai stare dal padre, per non arrecare altri traumi gliho fatti stare dal padre. Io salgo a trovarli ogni mese per 1 settimana circa gli faccio la spesa e quando sono lontana gli mando i soldi per la spesa, per le cose della scuola materiale gite ecc provvedo maggiormente io. Ora le chiedo io non ho una casa non siamo mai andati davanti a un giudice ora non ho lavoro ma con qualche pulizia che vado a fare in giro mando i soldi ai ragazzi. Ho le ricevute dei versamenti. Il padre e i nonni dicono che devo avvicinarmi dove vivono loro ma non ho dove stare ecc ecc e li la vita è più cara x una donna da sola, posso richiedere al padre di continuare a tenerli lì nella casa con lui e i nonni? E io continuo a provvedere al loro mantenimento ecc

  • Anna zigrino

    Spiegazioni esaurienti.
    Visto che ora per i minori naturali c’è l’affidamento condiviso, ci si può alternare nella casa famigliare visto che la madre ha anche una casa di proprietà?
    Grazie

    • AvvSilviaCagna

      È una opzione possibile, da valutare in base al caso concreto. Questo ha che fare con i tempi di permanenza con ciascun genitore, non con il requisito della condivisione dell’affido che riguarda per lo più l’assunzione delle decisioni,

  • Zia confusa

    Io ed il mio compagno ci siamo lasciati ! Abbiamo un figlio insieme! La mia domanda é : posso essere considerata ( x legge) la zia dei suoi nipoti?

  • Maria Rosa Signoretto

    Buonasera volevo chiedere una informazione …il mio compagno mi ha lasciato perché ho trovato che lui aveva una relazione con altra donna non eravamo sposati conviventi con due bambini di 4 anni e 2 anni lui e andato a convivere con questa donna è vuole portare i bambini da lei …io non so chi sia i bambini sono piccoli ..Ma sono tutelati da tutto questo lui se vuole li può vedere senza portarli a casa di lei ..perché sono piccoli io non sono contraria a darglieli a dormire a casa ..anche perché è una situazione loro erano abituati di vedere la mamma e il papà assieme

    • AvvSilviaCagna

      Come sempre, l’introduzione ai figli di una nuova compagna/compagno va gestita con delicatezza e buon senso.

  • Giovanni

    Ciao io e la mia compagna stiamo insieme da 10 anni ma non siamo sposati, da 7 mesi Siamo diventati neo genitori viviamo sotto lo stesso tetto siamo stati in comune a fare un foglio che certifica che siamo insieme tipo foglio di convivenza, la mia domanda è:
    Posso prendere le detrazione fiscale e l’assegno anche per la mia compagna in busta paga?!?!?!
    La segretaria dice che se me li fanno poi sul 730 se li riprendono indietro!

  • Angelica Giantin

    Salve , io e il mi compagno abbiamo una bimba di 7 mesi. Non lavoro,non ho nessun reddito e se lui mi dicesse di andare via visto la situazione molto complicata?io come potrei fare ad occuparmi della bimba finché non cresce e posso lasciarla con qualcuno??? Specifico che i miei genitori non hanno una casa idonea per una bimba piccola . grazie mille!

  • Alessandra

    Buonasera avvocato, io è il mio compagno deceduto l’anno scorso, abbiamo un figlio di 12 anni , sono andata al tribunale per fare richiesta di beneficio di inventario , a mio figlio è stato assegnato un giudice , ora mi richiedono la documentazione dei debiti del padre a cui non posso avere accesso dal momento che non eravamo sposati, ho chiesto aiuto alla figlia maggiorenne che lui aveva avuto da un precedente matrimonio, ma non ho ricevuto risposta …cosa devo fare per mandare avanti le carte fella successione? So, che era da fare entro un anno dalla morte ma è già scaduto…A cosa vado incontro? Un notaio non posso permetterselo…grazie

    • AvvSilviaCagna

      Quando si tratta di minore, bisogna sempre rivolgersi al tribunale per essere autorizzati ad accettare con beneficio d’inventario o a rifiutare l’eredità.
      La legge prevede, in generale, che l’eredità debba essere accettata entro dieci anni. Quando però la persona che eredita è un minore quest’ultimo ha facoltà di decidere se accettare l’eredita entro il compimento del 19esimo anno di età. Suppongo che il termine di un anno, cui si riferisce, riguardi la denuncia di successione, che è tutt’altra cosa,
      Anche per questo comunque La Cassazione ha chiarito che in caso di minori il termine di un anno per la presentazione della dichiarazione di successione decorre dalla data di scadenza per la redazione dell’inventario, quindi è possibile fino al compimento del diciannovesimo anno di età

  • ELENA

    Salve. Sono una madre di un minore di 3 anni che vive in Germania. Il bimbo ha doppia citadinanza (italiana e rumena). Io sono rumena e il papa’ italiano. Premetto che sono venuta qui a vivere dopo tante pressioni subite da parte del padre,ma firmando una carta che mi dava un anno di tempo,e rientrare in Italia il primo di febbraio. Dicendomi che se le cose andavano bene e mi sistemavo sara daccordo con stare io e figlio in Germania. Foglio fatto da un avvocato,consigliata cosi da essa,che essendo all’estero ,il padre non poteva deninciarmi per essere scappata col minore.Io ho vissuto in Italia vent’anni. Con il padre di mio figlio ho convissuto 5 anni. I primi anni sempre lavorando,lavorando sempre nel suo bar e non percependo nulla( e a steo punto non so nemmeno se ho i contributi pagati) e dopo essere rimasta incinta dal quinto mese in poi sono rimasta a casa. Essendo poi mantenuta in un certo senso dalla mia famiglia,dandomi sempre dei soldi,perche non avevamo mai. Lui e separato e con tre figli avuti dal matrimonio con sua ex moglie. Io mi sono sistemata qui ,lavoro ,mantengo mio figlio da sola,con l’aiuto di mia zia che ho qui vicino. Volevo sapere se ci sono dei rischi che mi fa rimpatriare con mio figlio,cosa che mi minaccia sempre. Premetto che non mi ha mai dato mai cinque euro per mio figlio. Mi faccia sapere.Grazie.Cordiali saluti. Elena

  • Jeniffer Pamella Ruiz

    Buonasera
    Siamo una coppia non sposata, 2 figlie, io italiana figlie italiane, lui peruviano con Ps di durata di 2 anni, scadenza 10.2020,ha un lavoro a td, rinnovato per 4 mesi fino a settembre 2019, la mamma di mio compagno arriva questo venerdì 13.6.19,posso avviare una richiesta di Ps per sua mamma come nonna di nipoti italiane??

  • Polo1

    Salve ho una figlia di 8 mesi non sono sposato la mia ex compagna non mi fa vedere la mia bambina ne a me ne ai miei genitori cosa posso fare?

    • AvvSilviaCagna

      A meno che risulti accertato da un Giudice che la bambina possa ricevere un pregiudizio dalla frequentazione paterna, Lei ha tutto il diritto di vedere liberamente Sua figlia. Si rivolga ad un legale per far valere i Suo diritto

  • Simona

    Salve,sono una mamma rumena convivente ma da più di un mese io e mio compagno,dopo una lite abbastanza agresiva,davanti al nostro figlio di 7 anni,ho deciso di chiudere questo rapporto malato che per tutti 8 anni di convivenza e stato segnato di tanta agresivita da parte di mio compagno,che ha sempre incolpato me per l’arrivo di questo figlio.Per motivi economici ho deciso di rimanere in casa ma non so come sono condivisi i compiti e le spese,mi riferisco al affitto,fatture,cibo e le spese per la scuola e altre attività extrascolastici di nostro figlio e per le attività domestiche tra cui anche cucinare che mio ex compagno pretende perché non ho soldi per pagare la mia parte di affitto.
    Buona giornata e aspetto una sua risposta.

    • AvvSilviaCagna

      Fintanto che rimarrete sotto lo stesso tetto, benché non ci sia una regola precisa, sarebbe logico dividere al 50% ogni spesa, avendone la possibilità economica.
      Esistono però delle alternative a tale situazione ( per esempio richiesta di casa popolare). A ciò dovrà poi comunque seguire una regolamentazione di affido e mantenimento

      • Allealle

        Buona sera sono la mamma di una bimba di 3 anni e mezzo voluta sia da me che il mio ex compagno , io sono italiana e lui croato quando era piccola la cercava ma solo tramite videochiamate mai dato un euro e al ora nn lo fatta riconoscere xke avevo paura che x ripicca mi facesse problemi per farla uscire dal Italia…siamo rimasti in contatto fino un annetto fa, lui è da dire che dopo la nascita di sua figlia che ha visto 2 volte nella sua vita si è risposato e ora aspetta anche un figlio da questa ragazza parlando con lui mi ha detto che lui nn ha assolutamente 2 figli ma bensì 1 io gli ho detto che nn è così e che voglio che lui faccia il dna che lui ovviamente nn vuole fare xke mi ha detto chiaramente che x la legge italiana nessuno è obbligato a fare un test senza volerlo e mi ha pure detto che aiuti da parte sua nn c’è ne è se nn c’è la faccio posso chiuderla in collegio o chiedere aiuto al assistenti sociali… la mia domanda è se io gli facessi causa e lui nn vorrebbe comunque sottoporsi al test del dna che succede ? Mi ha pure detto che nn posso farli nulla xke è nulla tenente mentre invece i genitori hanno in attività … a prescindere da tutto ciò come posso fare x far sì che prenda i rapporti con la bambina ? Anche perché è importante che lui ci sia in caso lei stia male come già avvenuto qualche mese fa … i genitori di lui nn sanno di avere nemmeno una nipotina

  • Arianna Ariati

    non sono sposata.ma il padre di mia figlia mi fa male psicologicamente.che diritti ho.come posso smettere di aver paura e pretendere cmq il mantenimento.lui sta bene a livello di soldi.

    • AvvSilviaCagna

      Come in tutti i casi, è opportuno rivolgersi ad un legale per depositare un ricorso al fine di regolare la questione affidamento e mantenimento, che, a prescindere, è dovuto al figlio.

  • Simone

    Buongiorno sig.ra Silvia,
    La mia storia e molto complicata …
    3 anni fa ho conosciuto la mamma di mio figlio ,
    I primi mesi di convivenza e stata molto tranquilla la convivenza ,
    Eravamo d’accordo di avere un figlio , a metà settembre 2016 abbiamo saputo che era gravida .
    Contentissimi!
    Dopo 2 settimane che abbiamo effettuato il test ,
    E uscita con frasi molto pesanti , del tipo (ti rovino , mi devi mantenere ecc. )
    Io lo presa molto malissimo ,
    Nn ci ho fatto peso alle frasi che mi aveva detto .. pensando che era la gravidanza .
    Ho fatto 2 anni che mi accusava di cose che nn mai fatto ! Mi buttava fuori di casa …
    E nato nostro figlio e in un giorno di maggio arrivando da lavoro mi ha aggredito il padre .. senza nessun motivo .. io decido di andare via da casa . Xché tutto l’anno che mi accusava e mi buttava fuori casa !
    Lei decide di trasferirsi in Sardegna.
    Avvisamdomi con un messaggio .
    A settembre ritorna e mi implora a ritornare a Sieme !
    Io pensando che era una crisi del parto sono ritornato.
    Arriva maggio del 2018 idem fa la stesso comportamento mi fa aggredire da suo fratello dicendo che io ero violento .
    Che nn è vero !
    Io prendo vado via di casa.
    Lei ancora si trasferisce in Sardegna.
    E da un anno che li .
    Io vorrei sapere se la mia ex se puo rimanere lì in Sardegna con il bambino?

    • AvvSilviaCagna

      Lei potrebbe contestare la decisione del trasferimento in un procedimento davanti al giudice tutelare (e allora sarà questi a decidere) oppure decidere di regolamentare l’intera situazione in modo più completo con un diverso ricorso al tribunale ordinario

  • Pasqualina

    Salve,io sono mamma di una bambina di quasi 11 anni e non vivendo con il mio compagno e non essendo sposata,le vorrei chiedere se vorrei portarmi la bambina 1-2 settimane in germania lo posso fare o ci sarebbe bisogno di altro anche?grazie mille

  • Francesca

    Un mio amico ha avuto un bambino che adesso ha 8 mesi dall’ex compagna .
    Adesso lei si e chiusa in una casa famiglia e gli impedisce di vedere il bambino..E le assistenti sociali negano che lei si trovi la.. come si deve comportare?
    P.s. da premettere che lei lo ha denunciato per maltrattamenti in famiglia ma senza alcune prove.
    La ringrazio in anticipo buona giornata

    • AvvSilviaCagna

      Nei casi di maltrattamenti (veri o presunti) succede spesso.
      Il padre dovrà richiedere agli assistenti sociali e poi in tribunale di poter vedere il bambino, eventualmente in via temporanea anche nei c’è “luoghi neutri”

  • Zeze

    Ho bisogno di alcune informazioni!!!
    Io e il mio compagno con L
    Quale ho un bimbo di 21 mesi non stiamo più insieme e quindi ha lasciato al casa dove eravamo in affitto!!! Io L ho tenuta e ci viviamo io e il mio piccolo… vorrei sapere di legge quanto tocca di alimento al bimbo e se è di suo dovere dare anche una piccola parte per L affitto

    • AvvSilviaCagna

      Il padre è indubbiamente tenuto a contribuire al mantenimento del piccolo. L’importo non è definito ma viene determinato principalmente in proporzione ai redditi di ciascun genitore. Per legge non è tenuto a corrispondere parte dell’affitto dell’alloggio in cui vive il bimbo. Si considera che il contributo ordinario per il mantenimento ricomprenda questa voce. A quello poi vanno aggiunte le spese straordinarie che si dividono al 50%

      • Dayana y Alma

        Salve avvogato io sono una ragazza che oh abuto una bambina che adesso a 6 messi il suo padre italoalbanese non vuole ne là ai mai voluta dopo 3 anni me a lasciata propio al 3 mese di gravidanza ame a fatto pasare una gravidanza terribile ma grazie a dio e angello stiamo bene sana e la mia picola Alma lui non vuole reconocerla neanche la sua famiglia madre e padre fratello e sorella sempre a chiamarmi per abortire io mai potevo fare queste cose . Io adesso me trovo in situazione di che lui chiama dicendo di volere reconoceré la bambina ma anche minaccia di prenderla e portare via e io sinceramente e lo unico che o nella vita non celo famiglia qui nell Italia sono uruguaya e mia figlia e tutto lo che oh e tutto quello che voglio penso di essere in grado di averla la o chiesta al universo con tuto il mio amore e si qualcuno me toglie di mani a mia figlia muoio per quello me rivolgo a lei per sapere cosa dovrei fare se lui non la a mai voluta minaccia di tutti loro adesso cosa pretendeno io vorrei la tutela e patria potestà di mia figlia

  • Georgeta

    Salve , avvocato vorrei sapere come io sono rumena e o una figlia con un uomo italiano ma non sono stata sposata con lui ,vi vorrei chiedere se la bambina a il diritto di vedere i nonni materni visto che il giudice mi a dato a me l’affidamento di mia figlia.come devo fare se io voglio andare a trovare i miei genitori con lei . Grazie

    • AvvSilviaCagna

      La bambina ha senz’altro diritto di vedere i nonni. Quindi dovrà anzitutto procurarsi i documenti validi per l’espatrio, per ottenere i quali è necessario l’assenso dell’altro genitore.
      Qualora questo dovesse rifiutare di dare l’assenso, ci si potrà rivolgere al giudice tutelare per ottenere una autorizzazione sostitutiva del consenso.

  • Giulia

    Salve.
    Sono una ragazza di 24 anni, ho due bimbi (uno di 2 anni e mezzo e l’altra di 2 mesi)
    Ho scoperto che il mio compagno mi tradisce.
    Io non lavoro, la casa è intestata al mio compagno che sta pagando il mutuo, non ho una macchina perché è tutto intestato a lui.
    Se non volessi più starci assieme che succede? Quali diritti ho? I bimbi stanno con me? Quante volte li potrebbe vedere lui?

    Grazie per aver letto

    • AvvSilviaCagna

      A grandi linee, potrebbe vedersi riconoscere l’assegnazione della casa familiare, qualora i figli venissero presso di Lei collocati, oltre che un contributo al mantenimento dei bambini. Sulle modalità e tempistiche di visita ci sono svariate possibilità.

  • Francesco

    Buonasera a tutti mi chiamo Francesco io e la mia compagna ci siamo lasciati abbiamo un bambino di qua si 3 anni ora mi dovrebbero arrivare assegni famigliari in quanto io lavoravo con contratto e tutto più 730 più mantenimento di 300 euro ora tralasciando tutto mio figlio non c’entra niente guai per lui e la mia vita ma io mi ritrovo a piedi fortunatamente ho l appoggio dei miei adesso qui a tutti voi cosa dovrei fare? Può mai una donna dire così o fare così? Aiutatemi perché io avevo pensato di aprire un libretto a mio figlio e metterci dentro i soldi pur di darli a lei dato che lavora e riesce a mantenersi tranquillamente

  • Chiara

    Salve avvocato, io avrei bisogno di un’informazione. C’è un minore di 1 anno figlio di due genitori che non stanno più insieme(non sposati). Il minore risiede con la madre, il padre vede il minore ogni giorno. Ancora però non c’è una causa per mantenimento e giorni stabiliti in cui il padre può vederlo. Può il padre venire un giorno con la pretesa di prendere il minore per un po’ di ore e portarselo altrove senza che la madre sia d’accordo e senza alcuna carta scritta stabilita?

    • AvvSilviaCagna

      In generale il genitore presso il quale il minore risiede deve favorire il rapporto del figlio con l’altro genitore e quindi non deve ostacolare gli incontri.
      Tuttavia spesso la mancanza di una regolamentazione delle visite e degli incontri crea problemi logistici e organizzativi, che alla lunga pesano, ed è per questo che è sempre opportuno, a tutela di tutti, regolamentare la situazione avanti ad un Tribunale.
      Fatta questa premessa, nel caso specifico, direi che l’eventuale pretesa del padre non troverebbe alcun concreto riscontro.
      Solo con il provvedimento giudiziario in mano, questo potrebbe semmai avere titolo di agire contro la madre.

  • Simone

    Salve, io e la mia compagna (genitori di un bimbo ma non sposati) che precedentemente convivevamo nel mio paese ora essendo che lei vuole stare nel suo paese vicino la madre.. Se andassimo a prendere una casa in affitto nel suo paese e un domani dovessimo litigare e il contratto d affitto è intestato a lei io se esco fuori esse do padre di un figlio dovrò pagare comunque io i mesi di affitto?

    • AvvSilviaCagna

      Per quanto riguarda esclusivamente l’affitto, Direi che dovrebbe pagare la sua quota,che si presume del 50%, solo fino a quando resta in casa.

  • Elena

    Figlio di genitori non sposati…la madre non lavora…il padre si..quest’ultimo ha il dovere di garantire un tetto al figlio minore?

    • AvvSilviaCagna

      Il minore ha diritto di essere mantenuto, istruito ed educato quindi in linea teorica si. Poi c’E la possibilità di assegnazione della casa familiare al genitore affidatario…. insomma bisogna vedere il caso specifico

  • Giuseppe

    La mia ex compagna a portato via nostro figlio di 6 mesi a 330 km da me ma con la iuto del figlio pregiudicato e soprattutto con minacce ora e un mese e mezzo che non vedo mio figlio lo vedo solo tramite video chiamata e sto aspettando che il giudice fissi la data o paura che possa succedere qualcosa a mio figlio secondo lei come potrebbe andare la causa

  • Cristina Vasconcellos

    La mamma non sposata con una figlia avuta dal ex compagno…riconosciuta dal padre. La e la figlia possono andare a vivere in un’altro paese del EUR cioè Europa?quali sono i diritti della mamma in caso come questo? Si può trasferire con la propria figlia?

    • AvvSilviaCagna

      Si, può farlo con il consenso del padre. Qualora tale consenso non ci fosse, la madre può fare ricorso al giudice tutelare affinché sia questi a decidere.

  • Giovanni

    Salve! Potrei avere riferimenti normativi (sentenze cassazione) in merito al diritto di due figli, che hanno in comune un solo genitore, di vivere vicini nella stessa città e di frequentarsi con continuità. Grazie mille

  • Claudio

    Mia figlia ha un compagno ed hanno due figli minori lui e’ proprietario di un appartamento intestato solo a lui per motivi personali lei ha la residenza presso di me.Incaso di decesso (ovviamente speriamo di no) l’appartamento va in successione ai figli con l’avallo del giudice popolare ed rientrano anche i suoi genitori? Avrei piacere di sapere se e’ il caso di fare un testamento?qual’e’ la prassi di tutto?

    • AvvSilviaCagna

      No in presenza di figli, i genitori non rientrano nella successione. Nel malaugurato caso, bisognerebbe poi adire il giudice tutelare per ottenere l’autorizzazione ad accettare l’eredita

  • Luigina

    Mio nipote è morto e ha una bambina di 2 anni ma gli ha dato il cognome ma non è sposato la nonna paterna ha diritto su la bambina di vederla qualche ora da sola senza la mamma grazie

    • AvvSilviaCagna

      Sicuramente ha il diritto di mantenere rapporti con la nipote. Salvo particolari necessità, potrà senz’altro vedere la bambina anche non in presenza della madre

  • Stefania

    Buona sera, sono una madre single di una bimba di 4 anni, il padre è spagnolo ed ha sempre vissuto in Spagna, lui in 4 anni non ha mai dato mantenimento a mia figlia.. lui ha un altro bimbo in spagna di 12 anni che a lui passa il mantenimento alla ex… Per una bimba italiana che eisiede in italia posso fare causa di mantenimento? Tra italia e spagna ci sono tempi lunghi x farlo? Tutelare minori con genitore in un altro paese europeo? Lui comunque è dovuto a versare gli arretrati d 4 anni e in piu le spese ordinarie e straordinarie mensilmente? Se non lo fa si puo imporre in esecutivo dal giudice italiano al giudice spagnolo?
    Se lui non ha reddito posso avvalermi sui suoi genitori? E pignorare?
    Grazie mille

  • Marilia

    Sono separata del padre dei miei due figli lui e alcolizzato vorrei chiedere affidamento sclusivo ….in questo caso si può

    • AvvSilviaCagna

      La dipendenza da alcool o droghe, se dimostrata, può essere causa di affido esclusivo perché può essere di pregiudizio ai minori

  • Giovanni

    Vivo da 9 anni con una compagna . Lei aveblva tre figli da altre relazioni matrimoniali e no . Io ho una figlia con la mia ex moglie. Dopo due anni abbiamo avuto un figlio e abbiamo continuato a vivere assieme fino ad ora. Al momento che e venuta a vivere a casa che di fatto e proprietario mio padre io sono in comodato e formo una famiglia con mia figlia e lei un altra famiglia con i suoi tre figli e il nostro figlio 4. Legalmente dichiarato al comune che coabitiamoe non conviviamo. Adesso la relazione non va piu e abbiamo intenzione di non stare piu assieme . Lei pretende che io e mia figlia andiamo via e lei con i suoi figli e quello in comune con me debbano continuare a vivere li. L auto che e mia la pretende. E tutte le spese accessorie. E giusto tutto queato?? Vorrei alcuni consigli riguardo la legge cosa dice. Grazie . Dimenticavo mia figlia é maggiorenne ma e residente con me . Lei ha 2 figli maggioreni uno 16 anni e l ultimo di tutte e due di anni 7. Grazie.

    • AvvSilviaCagna

      L’abitazione in ambito giudiziale potrebbe essere assegnata al genitore presso il quale viene collocato il figlio più piccolo.

  • Papà disperato

    Sono un papà di 33 anni e sono in fase di chiusura con il rapporto tra me e lei anche se non sono d’accordo abbiamo una bambina di quasi 13 mesi conviviamo insieme ma non siamo sposati . Volevo capire quali fossero i miei diritti dato che senza mia figlia starò malissimo già lo so , è poi ho paura che un giorno crescendo mia figlia non mi voglia piu

    • AvvSilviaCagna

      Sua figlia ha sicuramente diritto di mantenere rapporti paritari con entrambi i genitori. Voi genitori dovrete quindi concordare il miglior regime di incontri e visite, secondo le esigenze di vostra figlia e vostre

  • Pino Cosentino

    Buonasera sono il papà di Federica che ha una bimba di 3 anni avuta con un cittadino inglese non sposata e vive a Londra. Vorrei chiederle quali sono i suoi diritti di mamma che non lavora per crescere la bambina. Il padre gli paga la metà della casa e niente più io dal’italia le mando i soldi che le servono per vivere e crescere la bambina. Grazie

  • Flavio Re

    Se la madre di sua spontanea volontà va a vivere in un altra abitazione, ha il diritto di portarsi con sé il figlio?
    Grazie

    • AvvSilviaCagna

      Non si tratta di un diritto ma di una decisione di buon senso o meno. La questione dovrebbe essere concordata tra i genitori e in caso di disaccordo decisa da un giudice

  • L

    Buongiorno avvocato. Mamma di un bimbo di 10 mesi residenti in un’altra città da dove vive il padre dove siamo stati saltuariamente ma dove ci troviamo ora. Le cose non vanno quindi pensiamo a separarci. Al momento non lavoro e non ho una casa dovrei prenderla in affitto vicino alla mia famiglia per avere un aiuto. Che doveri ha il padre in questo caso? Mantenimento del figlio e anche un aiuto nell’affitto eventuale?nel frattempo che trovo lavoro asilo nido ecc

    • AvvSilviaCagna

      Di solito non è previsto un obbligo di provvedere al pagamento dell’affitto della casa, in quanto il genitore è tenuto a dare solo un contributo al mantenimento del figlio.

  • Sabrina Bertolami

    Buongiorno,mi chiamo Sabrina,ho una figlia di 14 anni,col padre ci siamo lasciati quando Vanessa aveva un anno,lui è venuto a trovarla fino a 2anni poi non si è più fatto vedere. Lui stava a Venezia e io a Torino. Visto la storia travagliata,quando la bimba è nata abbiamo pattuito che lui mi dasse 300 euro al mese che lui ha sempre dato,ma ora Vanessa è grande e ha più esigenze e oltretutto ora fa le superiori quindi ho un costo maggiore. Mi son sempre aggiustata lavorando per le spese extra,ma adesso non posso farlo perché ho avuto una bambina col mio compagno attuale e non ho nessuno che me la possa guardare per andare a lavorare, così ho chiesto al mio ex di aumentare gli alimenti o venirmi incontro pagando il 50% delle spese in più,ma la risposta è stata negativa. Vorrei sapere come fare perché non ho le possibilità di prendere un avvocato per andare davanti a un giudice e definire questa situazione,cosa che non è mai stata fatta. Lui dice che non può darmi di più perché ha un’altra compagna e un’altra figlia.grazie

    • AvvSilviaCagna

      In mancanza di un accordo tra di voi, non c’è alternativa alla strada giudiziale, che può portarLa ad ottenere con certezza almeno il pagamento del 50%delle spese straordinarie. Deve rivolgersi ad un legale e magari valutare se ha diritto ad essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato.

    • Cristina Salvatori

      Salve,
      La mia relazione è finita, non sono sposata ed ho una bambina di dieci anni. Viviamo in una casa che abbiamo preso in affitto ma il mio ex compagno non vuole andarsene e arroga il diritto di restare. Lui ha un carattere violento ed io vorrei lui andasse via,. Cosa posso fare? Io ho una piccola casa di proprietà dove abita mia figlia grande e mia sorella entrambe disoccupate e lui mi dice che se non voglio stare con lui devo andarmene. Quali sono i miei diritti in questa situazione?
      Grazie mille

  • Ileana

    Il mio ex compagno nonostante il dna stabilisca la sua paternità non vuole riconoscere nostra figlia.E fin qui nulla da dire,non posso certo obbligarlo,ma si rifiuta di far sapere ai suoi genitori e sua sorella,l’esistenza di nostra figlia.Può’ farlo?Io credo che un bambino,anche non riconosciuto,abbia diritto di conoscere i suoi nonni e la zia.Forse sbaglio?

    • AvvSilviaCagna

      In mancanza di un riconoscimento è difficile affermare questo diritto, per quanto innegabile. Esistono però azioni giudiziarie che suppliscono alla mancanza di riconoscimento e cosi garantiscono i diritti dei minori

  • anita

    Ho scoperto che il mio ex lascia portare lamia seconda figlia di 5 anni in macchina con la compagna. Lui va ad una festicciola con l’altra mia figlia di 8 anni. Ciò comporta che le figlie catechizzate dal padre non dicano mai la verità. Come posso regolarmi. Grazie.

  • Sabrina

    Buongiorno. Avrei bisogno di aiuto…..l’ex compagno di mia figlia (dal quale ha avuto un figlio riconosciuto legalmente), un anno fa è stato mandato via di casa dopo che mia figlia aveva scoperto che aveva ben 2 amanti! Ora, chiedo, si possono chiedere gli arretrati del mantenimento del bimbo (di 3 anni) da quando lui è uscito di casa? Premetto che non ha mai dato un soldo a mia figlia per il bimbo. Era una coppia di fatto perché lui già separato. Ora lui è tornato a vivere con ex moglie ed una figlia che aveva già. Lavorano entrambi. Grazie per l’aiuto. Buona giornata

    • AvvSilviaCagna

      Buongiorno. Non è possibile richiedere gli arretrati se non è mai intervenuto un accordo scritto o una sentenza sul punto. È opportuno che sua figlia si rivolga subito ad un legale per ottenere una pronuncia che obblighi il padre a versare il mantenimento

  • Sara

    Salve avvocato, vorrei chiederle un consiglio. Convivo con il mio compagno e mio figlio da qualche mese in una casa appena comprata appunto da lui, ma la mia residenza è quella di mio figlio sono da mia madre e non ho intenzione di cambiarla per ora. Siamo purtroppo tramite assistenti sociali. Perché vogliono mettere residente mio figlio dal padre? Perché mi viene detto anche dal mio stesso avvocato che la residenza devo averla lì con il mio compagno? Diamo l idea di una relazione instabile forse? Gli assistenti sociali e l educatore hanno conosciuto il mio compagno e l hanno visto in relazione con mio figlio, ed è piaciuto molto il loro rapporto.. Ora però mi sento minacciata di perdere la residenza con mio figlio perché non la voglio prendere per questioni mie personali col mio compagno! Cosa posso fare? Grazie mille

  • Michele

    Mia figlia vive a casa nostra con sua figlia è quest’ultima risulta sul nostro nucleo familiare, vorrei sapere se i redditi del padre sono cumulabili al mio nucleo familiare, preciso che sono separati ma non sposati.
    Il padre ha riconosciuto la bambina poiché porta il suo cognome,quindi vorrei sapere per usufruire dei bonus come bisogna fare?

  • Lanfranco

    Buonasera,sono un padre di un bimbo di 3anni ,la mia ex compagna dopo 6 anni di convivenza nella mia casa mi ha tradito ed è andata a vivere in un residence in affitto col suo nuovo compagno .Non so poi se continueranno e dove andranno. il bimbo sta con loro 4giorni e 3 con me. Sono molto dispiaciuto ,credo sia giusto che il bimbo viva con entrambi ,non mi pare giusto che conviva anche con un altro. Siamo io e lei dipendenti a tempo indeterminato. Rischio che io perda la casa? Come funziona in situazioni simili ? Ancora risultano entrambi nel mio stato di famiglia , dovrei comunicare il suo allontamento? Mi è stato anche consigliato di denunciarla per abbandono del tetto coniugale… cosa consiglia?

    • Avvsilviacagna

      La casa familiare viene assegnata al genitore collocatario, cioè quello presso il quale il figlio sta maggiormente.
      In questo caso potreste anche ipotizzare un regime di affidamento paritetico alternato, che significa che il figlio sta con uno e con l’altro genitore per pari tempo.
      La questione dell’abbandono del tetto coniugale riguarda più il rapporto coniugale che quello genitore-figlio e peraltro non porta a granchè. Lo stato di famiglia andrà aggiornato nel momento in cui la situazione sarà definita.

  • Livia

    Sono incinta. Ma il padre è il mio nuovo compagno ma si trova in un’altra regione.
    Intanto ho una figlia di 7 anni con il mio attuale convivente anche se ci stiamo lasciando.
    Posso trasferirmi dal mio nuovo compagno con.la mia bambina di 7 anni?

    • Avvsilviacagna

      Per trasferirsi in altro Comune o Regione con la figlia deve ottenere l’autorizzazione del padre.
      Qualora non la prestasse spontaneamente, dovrà rivolgersi al Giudice Tutelare.

  • Chiara

    Buonasera a luglio nascerà il mio bambino
    Convivo con il mio fidanzato nella casa dei genitori che è suddivisa in 2 appartamenti separati..ma ancora non è stata intestata al mio fidanzato quindi risulta del papà
    La mia domanda è questa.. quale residenza prenderà nostro figlio?risulterà sempre questa dove conviviamo ora?

  • Felipe

    Salve, ho una figlia di 3 anni e mi sono lasciato da poco più di un anno con la mia compagna, lei si è messa con un altro uomo che già vive lì. La casa è in affitto ma ancora intestata a me e la mia ex. Volevo chiedervi se è possibile fare qualcosa affinché quest individuo non rimanga a vivere con mia figlia. Ho paura che sia troppo presto avere già un altra figura in casa e che possa confonderla vedendola come un secondo padre ( premetto che sono molto presente e che la vedo dalle 3 alle 4 volte a settimana quando mi è possibile)

  • AvvSilviaCagna

    Non c’è norma di legge o Giudice che possa impedire al genitore la frequentazione di un nuovo compagno/a. Si tratta di buon senso, sempre e solo nell’interesse dei minori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *