Primo incontro del corso preparto. Ci vengono dati tanti bigliettini: su ognuno c’è scritta la parola chiave di un argomento (travaglio, prodotti per l’infanzia, coppia, corpo, epidurale, cordone ombelicale, etc.). Dobbiamo fare un lavoro di gruppo: scegliere tra i tanti biglietti quelli con le tematiche che vorremmo affrontare durante il corso.

Al termine del nostro lavoro (in cui emerge che vorremmo parlare…pressoché di quasi tutto!), una futura mamma condivide con tutte noi un argomento su cui vorrebbe avere maggiori informazioni, ma che non è presente tra i tanti post-it: i diritti dei bambini figli di coppie non sposate. L’argomento non è previsto nel corso preparto ma, visto che scopriamo che tutte noi non siamo sposate, subito l’ostetrica ci dice che organizzerà una mini-sessione informativa.

Tornata a casa inizio a googlare sull’argomento e scopro che è di interesse sempre a più coppie considerato soprattutto che è da poco uscita una nuova legislazione su questo tema. Su internet trovo di tutto, così ho fatto una chiacchierata chiarificatrice con l’Avv. Silvia Cagna, particolarmente sensibile alla materia del diritto di famiglia, per conoscere le eventuali differenze legali tra figli nati da una coppia sposata e quelli nati da genitori non uniti in matrimonio.

Ecco le domande che le ho fatto e le sue risposte.

Famiglia@Flickr –  My Name Is Mudd

 

Quali sono le più importanti novità della nuova legge che garantisce i diritti dei bambini nati da coppie non sposate?