Borse, sciarpe, libri: ricevo ogni Natale regali bellissimi, che mi ricordano quanto le persone attorno a me vogliano donarmi oggetti che mi piacciono e che mi ricordano del loro affetto ogni volta che li utilizzo.

Ma so che dei regali che mi facciano battere forte il cuore posso riceverli solo da me stessa.
E quest’anno voglio riceverli, tutti.
Regali che accendano solo le sensazioni che partono dal muscolo in mezzo al petto, che mi facciano salutare tutti i pensieri razionali di utilità, di estetica che si innescano quando riceviamo un dono.

Voglio sentire battere il mio cuore fermandomi a guardare i tramonti: quelli che colorano il cielo di mille colori, quelli nascosti dalla nebbia, quelli a picco sul mare e quelli tra i palazzi della mia città. Un momento tutto per me o da condividere con mio figlio, per fermarci dopo giornate frenetiche e ammirare qualcosa di spettacolare che si ripete e dà ritmo alle nostre giornate.

Voglio sentire battere il mio cuore aprendo il mio cassetto dei sogni: sceglierne almeno uno ed entusiasmarmi nell’avventura di realizzarlo, sentire il suo solletico stuzzicarmi nelle giornate di malinconia e il suo formicolio pungermi per donarmi energia.

Voglio sentire battere il mio cuore mentre conosco nuove persone, nuovi racconti di vita, nuovi modi di essere qui ed ora, in un pezzo di terra che conosco già o in un pezzo di Terra che mi è ancora sconosciuto.

Voglio sentire battere il mio cuore mentre condivido con le persone che sento più vicine a me i loro e i miei momenti magici della vita, surfando insieme sul mare della pura felicità, sopra le sue alte onde; non importa che questo mare sia davanti alla macchinetta del caffè dell’ufficio, a una cena organizzata tra mille impegni, oppure tra videochiamate Skype, chat Whatsapp o note vocali scambiate mentre salgo e scendo dalla metropolitana.

Voglio sentire battere il mio cuore mentre ballo all’impazzata: come facevo da bambina nella mia camera e da ragazzina in discoteca. Voglio lasciarmi trascinare dal ritmo della musica, da quelle note che hanno la forza di spezzare ogni connessione mentale e che fanno muovere il corpo come se ogni sua parte si svegliasse di colpo e decidesse in autonomia in che direzione andare.

Voglio sentire battere il mio cuore mentre rido forte, con quella risata che parte della pancia e sale alla gola, che non sai fermare e che non ti resta che far uscire.

Voglio sentire battere il mio cuore mentre mi spettino, colpita inerme da un forte vento; voglio respirare con la bocca aperta, far arrivare l’aria fin fin alle punte dei piedi e rigenerare ogni mia cellula.
Voglio ascoltare il ritmo del mio cuore quando scopre che il vento della consapevolezza soffia sempre, il difficile è avere il coraggio di non cercare rifugio ma buttarsi in mezzo e lasciarsi scompigliare.

Questo post sostiene la Fondazione Mission Bambini che a dicembre sarà con i suoi volontari nelle piazze di tutta Italia per dar vita all’evento “Le piazze del cuore”. I fondi raccolti serviranno ad operare 100 bambini nati con una grave malattia al cuore in un Paese povero. Scopri la piazza più vicina su www.missionbambini.org. Segui #amicidelcuore.

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