Vercelli-PiazzaCavour

Ci sono cartoline fatte non di carta, ma di un materiale impalpabile come quello della polvere che compone i ricordi.
Sono fatte così le immagini che conosco della grande Piazza Cavour di Vercelli quando negli anni ‘80 era un grande parcheggio di auto. Impensabile oggi che la piazza principale della città, incorniciata dai portici con incastonati tanti negozietti storici, non fosse area pedonale.
E infatti lo è diventata, trasformandosi negli anni: ristrutturata e valorizzata.
Durante la settimana è il punto di ritrovo degli anziani che si incontrano sulle panchine soleggiate per chiacchierare, del mercato che si svolge il martedì e il venerdì, il centro del via vai degli impiegati di fretta che entrano ed escono dagli uffici.
E’ stata ed è tuttora il luogo delle chiacchiere fino a notte fonda dei ragazzini che non ancora patentati trascorrono le serate seduti ai piedi della grande statua di Camillo Cavour al centro della piazza.

PiazzaCavour_Vercelli

Ma il sabato e la domenica mattina la piazza cambia nuovamente scenario e i protagonisti sono loro, i bambini.
Le famiglie sbucano con i passeggini e i bimbi per mano dalle viette attorno alla piazza, arrivano al centro e qui i piccoli iniziano le loro corse e giochi. I genitori possono fare colazione o prendere un aperitivo seduti ai tavolini all’aperto dei bar e pasticcerie storiche della piazza.

Si sentono le urla gioiose dei bimbi, ogni tanto qualche pianto presto consolato per una caduta, e i saluti dei genitori che si ritrovano qui, dove i loro padri parcheggiavano l’auto e dove loro si ritrovavano “sotto il Cavour” il sabato sera.

NOTE: I bambini girano per la piazza liberamente: grazie alla sua forma è facile non perderli di vista pure da lontano. Si può accedere ai portici anche con i passeggini grazie alle pedane di legno.