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Micatuca: le box con il cibo di tutto il mondo

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Far conoscere le culture degli altri Paesi: questo è uno dei miei obiettivi nella crescita di Davide.
Viaggiare non è l’unico modo per apprendere usi e costumi dei bambini che vivono in altre città e in altri Stati. Esistono tanti libri apposta per i bambini, ma anche laboratori, giochi che incuriosiscono anche i più piccoli nella scoperta di modi di vita differenti.
E ai bambini scoprire differenze e punti di contatto con altre culture piace molto: avete mai assistito al racconto di un viaggio fatto ad un bambino? O avete mai visto come un bambino rimane sorpreso nell’aver in mano un oggetto che arriva da lontano, magari portato da un amico che ha visitato un altro continente? Vi assicuro che i loro occhi brillano di curiosità.

Per anni sono andata nelle scuole realizzando incontri di educazione alla cittadinanza mondiale, portando ai bambini racconti, foto, giochi provenienti da posti lontani. Sapete cosa li incuriosiva di più? Sapere cosa mangiano i bambini in altre regioni del mondo. Il cibo è l’aspetto più vicino alla quotidianità dei bambini e un ottimo spunto da cui partire per conoscere la cultura di un luogo.

Inglese per i bambini: quello che i genitori non devono fare

Bambini-inglese

Imparare l’inglese da piccoli? Sì, è importante, e noi genitori lo sappiamo.
L’importanza non è solo per obiettivi futuri (avere maggiori possibilità di lavoro, viaggiare con facilità, poter confrontarsi e dialogare con persone che vivono in tutto il mondo), ma per necessità presenti: perché i bambini imparano una lingua molto più velocemente e facilmente di un adulto.
E anche questo lo sappiamo bene, a volte “sulla nostra pelle”: quanti di noi genitori con un inglese lacunoso da adulti hanno provato a recuperare lo studio della lingua? Quanta fatica!

I bambini iniziano a studiare l’inglese ormai dalla scuola primaria, ma ricerche autorevoli ci avvisano che il periodo in assoluto migliore per interiorizzare una lingua è quello pre-scolastico, quando la mente non ragiona ancora per categorie.

Ho quindi posto a Laura Raventos, direttrice della nuova scuola Kids&Us di Cagliari, alcune domande per capire meglio. Mi sono rivolta a lei perché le scuole Kids&Us hanno elaborato e già testato da anni nei centri di tutto il mondo un metodo efficace rivolto proprio ai bambini da 1 anno di età.

Rappresentanti di classe: tutto quello che devi sapere

Rappresentanti scuola

Rappresentante di classe: ogni anno un genitore “si immola” per la classe a tirare le fila delle questioni tra i genitori, tra genitori e insegnanti, tra esigenze e desideri i più diversi tra loro. Votato dalla maggioranza dei genitori della classe, il più delle volte è semplicemente l’unico candidato che si propone per il ruolo annuale. Solitamente è una mamma o un papà particolarmente attivo, attento alle questioni scolastiche, con capacità di mediazione in caso di diatribe (che immancabilmente ci sono) e organizzatore di eventi (es. pizzata di fine anno, festa a scuola, etc.).

E’ arrivato in Italia il 1′ servizio online di Toy Sharing

ToySharing_Clubdelgiocattolo

Scambiarsi tra genitori vestiti e giochi oggi non è più un tabù. Mentre fino a qualche anno fa il dictat dell’esser un buon genitore era offrire ai propri figli solo prodotti 100% nuovi, oggi, con una consapevolezza maggiore di concetti come risparmio, riuso e soprattutto anti-spreco, agli oggetti viene data una nuova vita.

Gli scambi avvengono tra parenti e amici con figli di età vicine, ma spesso, soprattutto nelle grandi città, è difficile trovare il proprio “cerchio di amicizie” con cui fare gli scambi.