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E’ arrivato in Italia il 1′ servizio online di Toy Sharing

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Scambiarsi tra genitori vestiti e giochi oggi non è più un tabù. Mentre fino a qualche anno fa il dictat dell’esser un buon genitore era offrire ai propri figli solo prodotti 100% nuovi, oggi, con una consapevolezza maggiore di concetti come risparmio, riuso e soprattutto anti-spreco, agli oggetti viene data una nuova vita.

Gli scambi avvengono tra parenti e amici con figli di età vicine, ma spesso, soprattutto nelle grandi città, è difficile trovare il proprio “cerchio di amicizie” con cui fare gli scambi.

In cucina con i bambini: oggetti per cucinare insieme

Cucinare è un’attività molto stimolante per i bambini; didatticamente scoprono i “segreti” di come si compongono i piatti che mangiano, gli ingredienti utilizzati per preparare le pietanze e i sapori, viene stimolata la loro creatività, e nello stesso tempo svolgono azioni che aiutano lo sviluppo della coordinazione e del senso logico (es. mescolare con un cucchiaio di legno, o disporre ordinatamente delle fette in una teglia). Non da ultimo l’attività del cucinare con i genitori crea fiducia nel bambino che si sente partecipe e d’aiuto in un’attività svolta dagli adulti, oltre che ricevere una gratificazione immediata nel vedere realizzato qualcosa creato da sè e che viene apprezzato e consumato da tutta la famiglia.

Pur non essendo io un’amante della cucina, ho scoperto in questi anni da mamma risorse online che suggeriscono ricette facili da preparare con i bambini, con grande entusiasmo di mio figlio. Anche molti famosi food blogger hanno raccontato alcune ricette da realizzare con i bambini (le loro ricette sono state raccolte in questo articolo dell’HuffingtonPost).

Cosa serve per preparare una “sessione di cucina” con i bambini

  • Un grembiule per il bambino che, oltre a proteggerlo dalle macchie, gli darà la “divisa” da cuoco. E’ sufficiente anche un grembiule da adulto con un nodo nella cordina dietro la nuca.
  • Un cappello da chef, stile il topino del film Ratatouille, realizzato anche con la carta. Su YouTube puoi trovare diversi tutorial su come realizzarlo.
  • Ciotole e vasetti in cui posare e preparare gli ingredienti: l’ordine sul tavolo aiuterà il bambino a seguire meglio la ricetta e capirne le varie fasi.

Oggetti originali per cucinare con i bambini

Creare insieme è sicuramente ancora più divertente utilizzando oggetti per cucinare pensati per i bambini (ma che piacciono tanto anche agli adulti).
Il sito DottorGadget è specializzato in regali originali, con anche un’ampia selezione di regali per bambini. Sfogliando i numerosi prodotti, si scoprono complementi di cucina che rendono ancora più appassionante cimentarsi nella preparazione di gustosi piatti.

Spargizucchero da fata

Un, due, tre e magia…. immaginate di dare l’ultimo tocco alla torta tolta dal forno con questa bacchetta magica che sparge zucchero a velo sul vostro dolce. Sarà una merenda davvero magica, magari da condividere con gli amici!

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Keep calm and fai la mamma! – Il libro di Mamma in città

Keep calm and fai la mamma

“Keep calm and fai la mamma!” è il libro che contiene i post più letti, quelli più commentati e più “sentiti”, pubblicati in questi anni sul blog Mamma in città.

Undici Edizioni mi ha proposto questa sfida e, dopo ragionamenti e pensieri, ho deciso di coglierla: trasformare gli articoli scritti per il web in un manuale per le neomamme.
E’ stato un lavoro di selezione, catalogazione, sistemazione per preparare un libro che fosse leggero nei contenuti e nella forma (le mamme, soprattutto di bambini piccoli, non hanno molto tempo libero a disposizione) ma che potesse offrire consigli concreti e subito applicabili.
E così, a metà dicembre, il libro è nato!

Di cosa parla “Keep calm and fai la mamma!”

Vivere l’esperienza di diventare genitori oggi, più che mai, non è semplice.
Immagini stereotipate ci hanno abituato a famiglie felici con bebè sempre placidi e sorridenti e mamme rilassate e appagate. La realtà il più delle volte non è questa; ci si accorge presto che i bimbi sono per natura irrequieti, i ritmi lavorativi e lo stress quotidiano mettono in difficoltà le mamme e i servizi a misura di bebè scarseggiano.

Le soluzioni però ci sono: in un mondo (e anche in un’Italia) che giorno dopo giorno si sta trasformando per andare incontro alle nuove esigenze delle famiglie, nascono app, servizi, piattaforme online e reti tra genitori che semplificano la vita dei genitori moderni, tecnologici, appassionati viaggiatori e alla ricerca di nuove possibilità per crescere ed educare i propri figli.

Questo manuale presenta una serie di consigli pratici per aiutare la vita di genitori, da come vivere la città con i figli, a consigli per viaggiare con i piccoli al seguito, a come e dove trovare strutture family-friendly.

Libri per gestire la rabbia dei bambini

Bambini e rabbia: sembra quasi una dualità impossibile, ma non per chi è genitore.
Gli “angelici” bambini in realtà, soprattutto verso i 3 e 4 anni, possono avere diversi momenti di rabbia, con la disperazione di mamme e papà che non sanno come comportarsi.

La motivazione, come gli psicologi ci spiegano, è che i bambini provano un’emozione che non riescono a gestire e che così si ingigantisce. Infatti i motivi scatinanti di veri scatti d’ira nei bambini sono per lo più molto banali: un gioco rotto, un no di un genitore, una piccola gelosia tra fratelli o amici.

Non è semplice, ma un genitore di fronte a questi episodi dovrebbe mantenere la calma e rassicurare il bambino per aiutarlo nella gestione di qualcosa che lo sta sconvolgendo e lui da solo non riesce ancora a dominare.

La letteratura per l’infanzia affronta questo tema con ottimi libri che riescono a dare elementi utili al bambino per comprendere cosa gli succede quando si sente arrabbiato.

Libri per bambini sulla rabbia

 

Il più celebre (e amato da genitori e bambini) è Che rabbia di Mireille d’Allancé (Babalibri).

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E’ la storia breve ma magistralmente illustrata di Roberto, un bambino che si sente salire qualcosa di strano fino alla sua gola e che uscirà dalla sua bocca: un grande mostro rosso che inizia a distruggere la sua camera. Fino a quando Roberto gli dice di andarsene e allora lui diventa piccolo piccolo, fino ad entrare in una piccola scatola che il bambino chiude.
Il mostro rosso è proprio la rabbia.

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