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educazione

Bibliobus: cos’è e dove trovarlo

© Christian ROBERT / Ville de Saint-Nazaire
© Christian ROBERT / Ville de Saint-Nazaire

Ho per anni vissuto l’emozione di andare in Biblioteca: prima quella della mia città, poi quelle delle città che andavo a visitare.
Ognuna con il suo stile, i suoi bibliotecari pronti a consigliare sulle letture, i suoi originali angoli dedicati ai bambini e le sue letture animate per i più piccoli.
Ed ora rimango incantata ogni volta che incrocio un Bibliobus.

Oggi, per noi, devo dirtelo

sogni

Nonostante i libri di romanzi, avventure, di viaggio che leggerai,
nonostante le poesie che trasudano emozioni che ascolterai,
nonostante i film e le foto in cui ti immaginerai,
nonostante le promesse che ti farai,
nonostante la tua volontà e determinazione che si formeranno giorno dopo giorno,
nonostante tutto quello che potrai amare,

io non ti auguro di sognare, sperare, desiderare.

Educare è un dono: uno studio che ogni mamma dovrebbe conoscere

Chi mi segue sa già che una delle mie passioni è la Filosofia, materia a cui ho destinato i miei studi universitari.

Per la mia tesi di laurea ho sviscerato le teorie filosofiche contemporanee su comunicazione ed educazione. Mi sono quindi imbattuta, facendo delle ricerche correlate, in Marcel Mauss, antropologo che ha studiato diverse popolazioni per capire le dinamiche sociali e antropologiche del gesto del donare. Il suo studio si è concentrato sulle azioni del dare, del ricevere e del contraccambiare: la volontà di dare gratuitamente qualcosa che si possiede o, meglio, condividere i propri possedimenti.

L’aspetto che mi ha affascinata è che la stessa dinamica si riscontra anche nelle conoscenze acquisite durante la vita.

Fiabe per bambini: come inventarle e come raccontarle

Fiabe bambini leggere

Arriva sempre più frequente la domanda serale “mamma/papà, mi racconti una storia?”. Così a Davide, quasi 3 anni, leggiamo dei libri con brevi storie adatte alla sua età oppure inventiamo dei racconti con protagonisti i suoi giochi o i suoi compagni di asilo.
Vi svelo un piccolo segreto: io e il mio compagno ci siamo preparati a questo momento!
Circa un anno fa infatti abbiamo frequentato un Laboratorio per adulti, realizzato a Milano da Fa-Voliamo (qui la pagina Facebook), per imparare da educatori esperti come stimolare la fantasia dei bambini attraverso lo strumento della fiaba.

Ho posto a Chiara Ieva di Fa-Voliamo, psicologa specializzata in “fiabaterapia”, alcune domande per aiutare noi genitori a capire come approcciarsi al racconto delle fiabe con i propri figli, fin da quando sono piccoli.

Le maschere che non voglio

Maschere

A Carnevale ci si trasforma in quello che, soprattutto da bambini, si vorrebbe essere: un super eroe invincibile, una principessa bellissima, un animale intrepido.

Una maschera rappresenta il desiderio, l’immagine di chi/cosa si vorrebbe essere; dietro alla maschera ci siamo noi, coperti e nascosti.

Ma non ci sono solo le maschere che ci scegliamo, esistono delle maschere che arrivano davanti a noi e cercano di farci sembrare qualcun altro.

Ci sono per esempio le maschere con cui dobbiamo fare i conti noi mamme: sono le maschere che arrivano dal nostro vissuto, dalle persone accanto a noi, dal banale “si è sempre fatto così”.

Asili aperti di sera: cosa succederà?

Asili aperti di sera
Asili aperti di sera: un utile servizio per i genitori che sta per diventare realtà o un ulteriore modo per “parcheggiare i bambini” in un ambiente non accogliente come la loro casa?

A Milano il dibattito è aperto: è su tutti i giornali la notizia che presto gli asili nido comunali potranno inserire questa iniziativa per dare ai genitori la possibilità un venerdì al mese, di dedicarsi una serata senza i figli che trascorrerebbero alcune ore in un luogo a loro conosciuto (il loro asilo) e con persone di fiducia quali le loro educatrici.
A Milano, come in tutte le grandi città, i genitori si trovano spesso soli, con nonni che vivono lontani e costi di baby-sitter alle stelle (oltre con la difficoltà di trovarne adatte alle proprie esigenze).
Il servizio che offrirebbe il comune è già attivo, con successo, in asili privati.

Eppure ci sono diverse considerazioni da valutare, come per es. i turni lavorativi delle educatrici e i costi nel mantenere le strutture aperte anche la sera.

Alice Arienta
Alice Arienta

Ho posto delle domande ad Alice Arienta, una delle consigliere comunali che sostengono la proposta, per capire meglio di cosa si tratta.