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Inglese per bambini, a casa e a scuola: la lingua si impara divertendosi!

Foto da americanenglish.state.gov
Foto da americanenglish.state.gov

L’inglese è la lingua ufficiale di più di 50 paesi ed è parlata in tutto il mondo da 1 miliardo e mezzo di persone. Meglio iniziare a impararlo subito!

Per i bambini è addirittura più facile che per gli adulti, vista la spiccata capacità di apprendimento tipica della tenera età. I nostri figli assorbono le informazioni facilmente e, mentre imparano la lingua madre, possono apprendere anche l’inglese con poca fatica. Un’attitudine naturale, come imparare a camminare.

I benefici non si quantificano: secondo gli analisti un bambino bilingue è più consapevole della realtà che lo circonda e crescerà con una mentalità più aperta e cosmopolita. Senza dimenticare, in prospettiva, i vantaggi che avrà nel mercato del lavoro. In generale, i bambini che conoscono una seconda lingua hanno una soglia di attenzione maggiore, abilità indispensabile per gli anni di scuola e per la vita in generale.

A casa o a scuola, ogni metodo funziona per far imparare l’inglese al bambino. L’importante è riuscire a far coesistere impegno e divertimento.

Ritorno a scuola: gli accessori più originali da avere!

Sì mamme, le scuole stanno per iniziare.

Programma i pomeriggi, le uscite da scuola, ricorda di avvisare la baby-sitter, di comprare il grembiulino… e di acquistare tutto il materiale utile da portare a scuola, dallo zaino, ai colori, alle matite diverse per ogni materia, i quaderni, etc.
Hai già la lista delle cose che serviranno i tuoi figli?

Portiamoci avanti: qui una serie di suggerimenti per oggetti originali e che si possono acquistare online e ricevere comodamente a casa (senza inutili corse last second nei supermercati alla ricerca di tutto ciò che serve).

Cartelle

Scuola Cartelle

Cestini per l’asilo stile vintage, ma anche zainetti baby con ali per uno stile molto romantico e cartelle con dipinte le favole più famose: il mondo di Mimamai è magico e non potevano non essere anche le sue proposte per la scuola.
Sono oggetti unici per mamme sognatrici ed eleganti: sì, sono oggetti che ti fanno innamorare anche con una semplice visita alla pagina Facebook Mimamai!

Attività Montessori per mamme poco creative (come me)

Toucanbox scatola kit

Desidero che mio figlio cresca sereno e possa accompagnarlo alla scoperta del mondo con divertimento e creatività.
Cerco per lui giochi educativi e il più possibile “naturali”, e per questo adoro la filosofia montessoriana che mi dà spunti semplici ma importanti su come trascorrere il tempo con mio figlio.

Rewind, riavvolgiamo il nastro. E vi dico la verità.

Perché questo è quello che desidero ma sono ahimè una mamma poco creativa, soprattutto con pochissima attitudine e poco paziente nel fare attività manuali con mio figlio, dalle attività con gli oggetti di riciclo ai classici lavoretti in cui lo desidero impegnato ma che non so come organizzare.

In più consideriamo il fattore tempo: quando leggo tutti i materiali che servono per un gioco di manualità/costruzione inizio a pensare a tutti i giri che dovrei fare tra cartolerie e mercerie per trovarli, so già che quel gioco non lo proporrò mai.

Bibliobus: cos’è e dove trovarlo

© Christian ROBERT / Ville de Saint-Nazaire
© Christian ROBERT / Ville de Saint-Nazaire

Ho per anni vissuto l’emozione di andare in Biblioteca: prima quella della mia città, poi quelle delle città che andavo a visitare.
Ognuna con il suo stile, i suoi bibliotecari pronti a consigliare sulle letture, i suoi originali angoli dedicati ai bambini e le sue letture animate per i più piccoli.
Ed ora rimango incantata ogni volta che incrocio un Bibliobus.

Oggi, per noi, devo dirtelo

sogni

Nonostante i libri di romanzi, avventure, di viaggio che leggerai,
nonostante le poesie che trasudano emozioni che ascolterai,
nonostante i film e le foto in cui ti immaginerai,
nonostante le promesse che ti farai,
nonostante la tua volontà e determinazione che si formeranno giorno dopo giorno,
nonostante tutto quello che potrai amare,

io non ti auguro di sognare, sperare, desiderare.

Educare è un dono: uno studio che ogni mamma dovrebbe conoscere

Chi mi segue sa già che una delle mie passioni è la Filosofia, materia a cui ho destinato i miei studi universitari.

Per la mia tesi di laurea ho sviscerato le teorie filosofiche contemporanee su comunicazione ed educazione. Mi sono quindi imbattuta, facendo delle ricerche correlate, in Marcel Mauss, antropologo che ha studiato diverse popolazioni per capire le dinamiche sociali e antropologiche del gesto del donare. Il suo studio si è concentrato sulle azioni del dare, del ricevere e del contraccambiare: la volontà di dare gratuitamente qualcosa che si possiede o, meglio, condividere i propri possedimenti.

L’aspetto che mi ha affascinata è che la stessa dinamica si riscontra anche nelle conoscenze acquisite durante la vita.