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Befana “Hygge”: come creare l’atmosfera in casa

Hygge

Hygge” è un’espressione che ultimamente viene spesso usata.
Arriva dalla Danimarca e vuole indicare quell’atmosfera che si crea in modo naturale in ambiente familiare, quando ci si rilassa tutti insieme in casa condividendo del tempo di qualità all’insegna del relax, lasciando fuori preoccupazioni, discorsi poco piacevoli, doveri gravosi, per lasciare spazio alla semplice felicità dello stare insieme.
Se dovessimo spiegarla con un’immagine, l’atmosfera “Hygge” è rappresentata con una famiglia felice distesa insieme sul divano, mentre gusta un tè caldo in un ambiente di casa con luci soffuse, candele accese, e sorrisi sui volti.

Non è l’immagine stereotipata della “Famiglia Mulino Bianco” ma un atteggiamento di vita che Jessica Joelle Alexander e Iben Dissing Sandahl, attraverso il libro bestseller “Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni”, stanno facendo conoscere in tutto il mondo, soprattutto per spiegare una delle sfumature dell’educazione dei bimbi danesi.
Siamo consapevoli che i momenti “hygge” sono utopicamente il desiderio di vita di tutti, ma possiamo ricrearli con naturalezza solo in alcuni momenti specifici, soprattutto considerando le nostre vite frenetiche di genitori lavoratori e con mille impegni quotidiani.

Le feste natalizie sono sicuramente un “momento hygge” naturale: complice lo spirito di festa, il freddo che ci fa stare in casa, le preoccupazioni lavorative lontane e la voglia di stare insieme, sono il momento perfetto per distendersi e vivere questa esperienza.

10 siti di shopping online che ti faranno sentire felice

shopping siti

Addio tristezza: quella che ti prende magari a fine giornata, con quel mix di stanchezza che ti fa vedere tutto velato con una sfumatura di grigio.

Se sei una mamma geek, nerd, o tecnologica come a dir si voglia, probabilmente la cara buona vecchia cura anti-stress dello shopping ha lasciato spazio allo shopping online, da poter fare comodamente seduta a casa, anche di notte mentre i bimbi dormono 😉

E allora perchè non creare una cartella tutta tua di siti preferiti che riescono immediatamente a cospargerti di serenità?

Eccone alcuni, che sono già nella mia cartella 😉

Natale 2016: i regali più desiderati

Regali più desiderati

Chi se l’appunta su post-it, chi sullo smartphone, chi organizza un foglio Excel, chi semplicemente cerca di ricordare tutto a memoria: fatto sta che ogni anno arriva il tempo di fare la lista dei regali… su cosa regalare al figlio, al marito, al nipote, ai nonni, ai colleghi.

E quando ci si ritrova nel momento in cui si deve abbinare l’elenco a regali concreti, la lista dei regali si trasforma in un problema oltretutto con scadenza a breve termine.

L’online ormai negli ultimi anni è la salvezza: si può acquistare 24 ore su 24, senza code infinite alle casse e leggendo, in contemporanea alla scelta dell’acquisto, l’opinione di altri utenti.
E proprio da uno dei maggiori siti di e-commerce, Ebay, ci arriva un aiuto in più: ci svela infatti cosa desiderano maggiormente gli italiani nel momento in cui devono fare (o ricevere) i regali di Natale.

Hai bisogno di relax? Una SPA per te e i bambini!

Spa-bambini-piscina
Centro benessere
: per una mamma sempre di corsa e indaffarata questo luogo rappresenta un sogno.
Spesso per regalarsi una giornata alle terme è necessario organizzarsi con nonni e baby-sitter perché notoriamente sono luoghi per nulla adatti ai bambini.

Ma questa non è più una verità assoluta: ebbene sì, esiste un’intera SPA adatta a tutta la famiglia!
E visto che quando si va alle terme la parola d’ordine è relax, questo luogo è completamente organizzato per far sentire a proprio agio i bambini e far sì che i genitori si godano ore di benessere e tranquillità, non lontano ma con i propri figli. Come? Semplicemente tutti gli spazi sono organizzati per accogliere bambini anche piccoli e le temperature di sauna e calidarium la domenica vengono abbassate per rendere l’esperienza fruibile e adatta a tutti, compresi i bambini dai 2 anni.

Un miraggio? A me pareva di sì prima di entrare da Tata-o – Baby Family Spa dove ho vissuto una giornata con la mia famiglia tra piscine, grotta del sale e giochi, rilassandomi e vedendo tantissimi sorrisi sul volto di mio figlio Davide.

Libri per sviluppare il linguaggio

Pioggia, pioggia, pioggia. Questa settimana sta trascorrendo così, sotto nuvole che non vogliono abbandonare Milano e acqua che rende inaccessibili i parchi gioco.

Cosa fare in casa con un bambino di 2 anni?

Sono entrata in una libreria specializzata per l’infanzia (Aribac, Via Porpora, Milano) ) e, grazie all’aiuto delle bravissime libraie, ho trovato un libro proprio da “Mamma in città” che ha conquistato sia me che il mio bambino.

Le mie prime 1000 parole” è un libro con molti disegni che illustrano sia la quotidianità (“Il mattino”, “All’asilo”) che situazioni metropolitane (“Si parte! -i mezzi di trasporto-”, “La caserma dei vigili del fuoco”, etc.).
Accanto ad ogni disegno una scritta indica di quale oggetto si tratta.

Uova di Pasqua: 5 miti da sfatare

Countdown attivato: il giorno di Pasqua sta arrivando (se ancora non hai memorizzato il giorno, segnati il 27 marzo 😉 ) !

Se Natale è la festività dei parenti, delle mille cose da fare e dei regali (sia da ricevere che da fare!), insomma, il momento dell’anno delle “tradizioni” e delle “regole d’abitudine”, Pasqua si presenta come un giorno a dir poco “ribelle”, fin dalla sua data: ogni anno diversa.
All’inizio dell’anno si corre a sfogliare il calendario per scoprire in che giorno cadrà la Pasqua per accertarsi, soprattutto, se è vicina ad una delle festività della primavera e poter fare così un bel “ponte”, magari con un viaggetto.

Il simbolo della Pasqua è senza esitazioni uno: l’Uovo di Pasqua.
E di certo, per chi non l’avesse ancora capito, come la festa che rappresenta, non segue alcuna regola, tanto meno quelle che alcuni pensano.

➊ Ai bambini interessa solo la sorpresa, non il cioccolato

uova di poasqua - cioccolato
Ma siamo sicuri? La magia di aprire la carta lucida dal rumore frusciante, fare forza per fare un buco nell’ovale cioccolatoso, assaggiare il pezzettino rimasto in mano e poi scoprire la sorpresa… non ci riporta tutti bambini a fare insieme “ooooohhh”?!