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Dove cercare una baby sitter?

cercare baby sitter

 

Una mamma lo sa: l’allarme asilo arriva puntuale ogni anno nei mesi di novembre e dicembre per proseguire ancora di più nei primi mesi dell’anno.

Il suono scatta alle parole “malattia” ma anche “sciopero” e “chiusura”, cioè tutte le volte che il bambino non può andare a scuola mentre mamma e papà sono al lavoro.
Non è sempre scontato che i nonni vivano vicino e che siano disponibili a prendersi cura di un bambino piccolo, e così parte la “caccia” per trovare una baby sitter affidabile, disponibile negli orari di cui abbiamo bisogno e che magari abiti vicino a casa nostra.

Trovare una baby sitter

Mission impossible?
Sembrerebbe di sì, ma ora ci arriva dal web un valido aiuto: il sito Sitly è una piattaforma in cui le famiglie possono iscriversi e pubblicare i loro annunci di ricerca, specificando le loro esigenze.
Nello stesso modo le baby sitter compilano la scheda con i dettagli della loro esperienza e disponibilità.

Il pannello domanda/offerta presenta qualcosa di molto funzionale: una mappa della città con le baby sitter a Milano (per esempio) disponibili, per così contattare direttamente quelle che rispondono alle nostre necessità e che vivono nella nostra zona.

Il servizio è utile non solo nelle occasioni di “allarme asilo”, ma anche per chi preferisce che il figlio trascorra le sue giornate presso la sua casa, con una persona fidata che possa prendersi cura di lui una volta terminato il periodo della maternità della mamma.
Oppure per un servizio continuativo di una baby sitter che si occupi di andare a prendere i bambini a scuola e far fare loro i compiti, se più grandicelli.

Dividere i costi della baby sitter

Le famiglie spesso si trovano di fronte all’ostacolo del costo di una baby sitter che possa aiutarli nel gestire i bambini. Per far fronte a questo problema sempre più italiani optano per la soluzione di “baby sitter in condivisione”: significa che la stessa baby sitter si occupa contemporaneamente di bambini di diverse famiglie. I benefici sono due: i genitori possono suddividersi il costo e i bambini possono condividere insieme momenti di gioco.

Un click e arriva la baby sitter: semplice, no?

Aggiornato

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