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Asilo nido: come sceglierlo

Asilo

L’arrivo di febbraio non è solo per le feste di Carnevale. Per i genitori arriva un altro appuntamento: gli open days delle scuole (di solito, a seconda delle province, tra fine gennaio e febbraio), cioè la possibilità di visitare gli istituti per decidere dove iscrivere i figli il successivo anno scolastico.

Per chi deve fare la scelta soprattutto della primissima scuola, l’asilo nido, la valutazione per la scelta spaventa un po’.
In realtà le cose su cui fare attenzione non sono molte, ma basilari.

Individuati gli asili che la famiglia ritiene rispondere alle sue esigenze (es. la vicinanza a casa), durante la visita in loco si possono valutare:

– Cucina interna: quasi tutti gli asili ce l’hanno. Questo garantisce, soprattutto per i più piccoli, un’alimentazione controllata e ad hoc per il bambino. Infatti i genitori possono spiegare al personale dell’asilo le abitudini alimentari del bambino e quali cibi sono stati introdotti nei suoi pasti, in modo da dare continuità allo svezzamento.
– Educatrici: è importante chiedere quante sono presenti ogni giorno e il rapporto 1 educatrice/n. bambini.
– Giornata tipo dei bimbi all’asilo: a che ora mangiano? Che attività solitamente svolgono? Come avviene l’addormentamento e il momento della nanna?  Durante l’incontro possiamo chiedere alle educatrici che attività svolgono solitamente con i bambini dell’età di nostro figlio.
– Numero di bambini: spesso si visitano gli asili in orari in cui non sono presenti i bambini. Chiedere il numero di bambini iscritti ci aiuta a valutare l’adeguatezza degli spazi nell’ospitare i piccoli.
– Spazio esterno: molto raro -ahinoi- negli asili delle grandi città se non nelle periferie, un cortiletto per giocare nelle giornate di sole sarebbe importante per lasciare i pargoli all’aria aperta. E’ bene comunque chiedere, per chi ha bimbi sotto l’anno, se lo spazio esterno è dedicato anche per loro. Infatti il più delle volte gli asili che hanno un cortile lo usano solo per far giocare i bambini più grandi.
– Inserimento: l’ambientazione del bimbo nel nuovo contesto richiede solitamente 1-2 settimane. Durante questo periodo il bambino rimane al nido solo per alcune ore e con la presenza di un genitore il quale dopo i primi giorni proverà a rimanere in un sala accanto a quella dove gioca il figlio, senza farsi vedere, per verificare la sua reazione al distacco dalla figura di riferimento. Alcuni asili hanno una “procedura standard” per l’inserimento, altri tendono a valutare la reazione di ogni singolo bambino e quindi ad attuare azioni e tempistiche personalizzate.
– Prezzo: se l’asilo è privato chiedere se la retta comprende pasti, pannolini e tutte le attività.

Voi quali aspetti ritenete importanti valutare per la scelta dell’asilo nido?

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