Perfezione tramonto Cagliari

No, non ce la fai: per quanto allunghi la mano per raggiungerla, per quanto resisti, per quanto pensi di farcela, tu, cara mamma, correrai senza sosta verso una vetta che non riuscirai mai a conquistare.

Sì, quel peso tra testa e stomaco che si contorce dentro di te non ti abbandonerà nel raggiungere quello che non riesci ad afferrare. Perché là, in quello stato di perfezione a cui ti hanno abituata e ti sei immaginata, nessuno in realtà ci abita.

Per essere la più a brava a scuola ti è stato sufficiente studiare molto.
Per presentarti con serietà, prima degli incontri importanti hai scelto con cura i vestiti da indossare.
Per essere sempre informata hai letto molto, hai approfondito con continuità, hai fatto ricerche.
Per avere una casa i accogliente, hai dedicato ore al riordino.
Per non farti sfuggire un’email, una deadline, una telefonata da fare ti sei sempre organizzata con precisione e dedizione.
Per prepararti alla vita, e anche al crescere un bambino, hai seguito corsi e fatto i conti con la pedagogia.

E poi sei diventata mamma.

La distanza tra te e il come volevi essere è diventata insostenibile.
Qualcosa è scivolato via da te, cadendo sempre più in picchiata. E il recupero è diventato impossibile.

Gli oggetti persi, i messaggi rimasti senza risposta, i compleanni dimenticati, la stanchezza nello scegliere cosa mettersi addosso, il tempo esiguo per fare qualsiasi cosa, da una doccia a leggere un giornale.
Quel non riconoscerti da quello che eri, quel tuo impegno che era la ricetta fondamentale per raggiungere ogni traguardo, quel precipizio che è il tuo fallimento, quel senso di colpa che ti attanaglia ad ogni tuo errore.

Finirà, questo tuo disagio avrà una fine, ma non illuderti che arriverà raggiungendo una perfezione che l’immaginario comune ha costruito attorno a te, fino a farlo diventare tuo.

Devi accettare che quella perfezione, semplicemente non la puoi raggiungere perché non esiste. Perché inevitabilmente se, con tutto il tuo impegno, i tuoi sacrifici, il tuo orgoglio, raggiungi la perfezione di una parte di te, del tuo essere madre, figlia, donna, lavoratrice, persona con passioni e ambizioni, dovrai rinunciare alla perfezione degli altri aspetti del puzzle che compongono la tua vita. Come nei vasi comunicanti l’acqua va su e giù in base a quanto liquido contengono i vasi vicini, così tutti gli aspetti della tua vita non potranno contenere la capacità massima che tu stessa hai definito.

Non puoi che farti accarezzare da questa verità: e solo allora non sarai sconfitta ma, nel tuo intimo di madre, di donna, di essere umano, e non nella generalità priva di essenza, sarai perfetta.

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