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Imparare l’inglese da piccoli? Sì, è importante, e noi genitori lo sappiamo.
L’importanza non è solo per obiettivi futuri (avere maggiori possibilità di lavoro, viaggiare con facilità, poter confrontarsi e dialogare con persone che vivono in tutto il mondo), ma per necessità presenti: perché i bambini imparano una lingua molto più velocemente e facilmente di un adulto.
E anche questo lo sappiamo bene, a volte “sulla nostra pelle”: quanti di noi genitori con un inglese lacunoso da adulti hanno provato a recuperare lo studio della lingua? Quanta fatica!

I bambini iniziano a studiare l’inglese ormai dalla scuola primaria, ma ricerche autorevoli ci avvisano che il periodo in assoluto migliore per interiorizzare una lingua è quello pre-scolastico, quando la mente non ragiona ancora per categorie.

Ho quindi posto a Laura Raventos, direttrice della nuova scuola Kids&Us di Cagliari, alcune domande per capire meglio. Mi sono rivolta a lei perché le scuole Kids&Us hanno elaborato e già testato da anni nei centri di tutto il mondo un metodo efficace rivolto proprio ai bambini da 1 anno di età.

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Inglese per bambini: a quanti anni iniziare?

Il prima possibile! Questo perché nei bambini l’apprendimento di una lingua avviene attraverso un processo naturale di acquisizione del linguaggio. Nessuno “insegna” ad un neonato a parlare: anche se sembra inerte, continua ad ascoltare i dialoghi attorno a lui fino a quando, in modo naturale, comprende e si esprime in autonomia.
Così è per una seconda lingua: l’apprendimento avviene secondo un ordine prestabilito, naturale e spontaneo.
L’ascolto è l’azione principale: da questa scaturirà il linguaggio e poi la scrittura.

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Si parla di “Inglese Naturale”: cosa significa?

E’ il metodo più efficace per imparare l’inglese da bambini: apprenderlo in modo naturale sfruttando le risorse innate dei piccoli.
I bambini sono invitati ad entrare in contatto con l’inglese senza adattamenti né omissioni, affinché l’apprendimento della lingua sia globale e interiorizzino la grammatica elementare dell’inglese in modo naturale e spontaneo, come succede con la loro prima lingua.
Così impareranno a comunicare, avranno una buona pronuncia, svilupperanno buone abilità di comprensione orale anche senza capire necessariamente tutte le parole.

Perché un bambino dovrebbe essere attratto e frequentare con piacere una lezione d’inglese?

Prima dei 6 anni un bambino non è in grado di capire cos’è l’inglese, un’altra lingua. Per questo non lo si porta a “scuola d’inglese” ma a vivere nuove esperienze.
I bambini vivono le emozioni in modo forte e possono essere proprio queste il gancio trainante per la voglia di apprendere. Per questo durante la lezione (che è tutto, tranne una “classica” lezione come viene comunemente intesa) si gioca, ci si diverte, si scoprono cose nuove, ci si meraviglia, etc. Ci si emoziona insomma, ancora di più quando ad ogni progresso si viene premiati: con un applauso, un complimento, una caramella, etc.

Materiali_KidsUS_Cagliari

Genitori che non conoscono l’inglese: è un problema per avviare il bambino all’apprendimento?

No, non c’è alcun problema. Noi di Kids&Us abbiamo studiato una serie di strumenti perché il bambino continui a vivere in un “ambiente di aiuto all’apprendimento” a casa, anche con genitori che non conoscono la lingua.
L’app “My Locker” è scaricabile su qualsiasi dispositivo: contiene tracce audio (canzoni, dialoghi) che vengono attivate di volta in volta dalla scuola in base al corso che sta frequentando il bambino e le lezioni svolte.
Consigliamo di utilizzare l’app in momenti in cui il bambino è impegnato nelle sue attività quotidiane (mentre gioca, fa il bagnetto, la merenda, durante i percorsi in auto). Così il bambino prosegue il suo apprendimento anche al di fuori della scuola, tutti i giorni, con strumenti idonei e adatti alla sua età.
I genitori degli alunni possono inoltre accedere ad una seconda app, “My Kids”. Qui ci sono le pagelle trimestrali, il n. di ore frequentate e il n. di ore di utilizzo dell’app “My Locker”, tutte le informazioni utili sul percorso del proprio figlio.
Ai genitori di bambini molto piccoli (da 1 a 2 anni) viene richiesta la presenza in aula e la partecipazione ai giochi: un ottimo modo per imparare anche loro l’inglese passo dopo passo con i figli, un bellissimo viaggio da fare insieme!

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Cosa non devono fare i genitori durante il percorso di apprendimento dell’inglese del figlio?

Le cose che non devono fare i genitori per demotivare il bambino nell’apprendimento dell’inglese sono poche ma basilari:
– obbligare il bambino a frequentare un corso di inglese contro la sua volontà (svilupperà un’avversione verso la lingua)
– scegliere approcci didattici che annoiano il bambino (non sarà stimolato a imparare)
– tradurre le singole parole da una lingua all’altra: i bambini piccoli non ragionano sulla singola parola, è importante lasciare loro la comprensione del contesto, non delle singole parole.

Noi siamo pronti a iniziare questo percorso, e voi?

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Laura Raventos Vaquero è direttrice di Kids&Us Cagliari Centro
Via Domenico Cimarosa, 26/26B (zona Piazza Garibaldi) Cagliari
https://cagliaricentro.kidsandus.it/it/https://www.facebook.com/kidsanduscagliaricentro/
Telefono: 3519206908 Email: cagliari.centro@kidsandus.it

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