Rivista Pimpa

Quando ero bambina aspettavo fremendo il postino: andavo su e giù dalle scale del condominio per vedere nella cassetta della posta se era arrivata. Cosa? La mia rivista!
Da quando ho iniziato a leggere sono stata sempre abbonata ad almeno 1 rivista: all’inizio ovviamente si trattava dei giornali per bambini, poi quelli dei teenagers per arrivare a quelli di politica e anche a quelli più “modaioli”, fino a quelli per le neomamme.

L’appuntamento fisso con le rubriche preferite e la lettura degli argomenti di cui sono più interessata è per me una di quelle piccole gioie che danno sapore alla quotidianità.

Mio figlio proverà lo stesso entusiasmo e le mie stesse emozioni nello sfogliare i giornali? Non lo so, e non lo pretendo. Ma sicuramente ho il dovere e il piacere di accompagnarlo nel mondo della lettura in modo coinvolgente, nella frizzante aspettativa di quando si toglie dal cellophane l’ultimo numero della rivista preferita e si inizia a scoprire quali articoli contiene.

Mi sono interrogata come cercare di trasmettere, senza forzature, questa abitudine a mio figlio, con un approccio ovviamente soft e coinvolgente.

Il nostro primo abbonamento

Dopo aver acquistato diversi giornali adatti alla sua età (ha quasi 3 anni), non è stato difficile capire qual è il suo preferito: la Pimpa.
Confesso che non me lo sarei aspettato perché la Pimpa, ebbene sì, è un personaggio “storico” nella lettura d’infanzia dei bambini e per questo avevo qualche perplessità sul suo approccio moderno.

Ho trovato invece una rivista completa di tutte le caratteristiche per coinvolgere e non annoiare i bambini con contenuti didattici e divertenti nello stesso tempo.
Sono presenti i fumetti della Pimpa con grandi immagini e scritte in stampatello (a forza di leggerli ormai mio figlio li sa a memoria e mi corregge se sbaglio una frase!), giochi e anche storie che si possono leggere insieme ad un bambino che non sa ancora l’alfabeto… come? Al posto di alcune parole ci sono dei disegni e così, durante la lettura, il bambino partecipa attivamente al racconto.

Ogni mese quindi ora mio figlio attende un numero nuovo della Pimpa da leggere e colorare ed è ufficialmente il suo primo abbonamento.
E la mamma? Beh, lo ammetto, ogni volta che trovo tra la posta un numero nuovo della Pimpa salgo le scale in fretta, mi siedo sul divano con mio figlio e insieme iniziamo subito a sfogliarlo! La mia emozione, una volta solitaria, è con mio figlio raddoppiata: ed è bello immergersi insieme nelle storie del cagnolino a pois più famoso d’Italia!

Abbonamento alla Pimpa

L’abbonamento annuale 2017 alla rivista Pimpa ora costa 20 euro (invece che 28 euro).
Nel momento in cui attivi l’abbonamento puoi scegliere una scuola o una biblioteca italiana a cui regalare un buono in libri da 150 €.
La scuola, o la biblioteca, che avrà raggiunto almeno 10 abbonati, riceverà da Franco Cosimo Panini Editore il buono da spendere nel catalogo online.