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Vercelli

Locali family friendly a Vercelli

Vercelli-PiazzaCavourSe si vive una grande città, per trovare locali family friendly dove trascorrere un pomeriggio o una cena con i bimbi, è sufficiente fare una ricerca su Google.

Più complicato invece se vive in una piccola città, dove i locali attrezzati per i bambini vengono conosciuti con il passaparola tra mamme, con la visita diretta dei locali e con poche informazioni online.

E così mi sono mossa anch’io per trovare locali Family Friendly nella mia città di nascita, Vercelli, dove spesso andiamo a trovare i nonni.

Trenopendolare

Trenopendolare-Mamma pendolare

“Il treno per Milano Centrale è in arrivo sul binario 3…. con un ritardo di 15 minuti”.

Nuovamente qui, su questa banchina di cui per anni ho conosciuto a memoria le panchine, le macchinette di snack e i volti dei pendolari.
Sì, perché anch’io sono stata una pendolare. Direi una Pendolare di tutto rispetto con le sue 2 ore quotidiane come ospite delle carrozze di Trenitalia in veste di studentessa universitaria prima e neolavoratrice poi.

E dopo anni mi ritrovo sulla stessa striscia di cemento in attesa che compaia, da in fondo la curva, il treno. Questa volta il mio viaggio non è in compagnia di un libro, della musica nelle orecchie o di amici con cui condividere il tragitto verso la grande città. Il mio compagno di viaggio è mio figlio con i suoi 14 mesi di prime scoperte: il nostro primo viaggio soli io e lui, la prima volta a ripercorrere quella tratta di rotaie in cui i campi di risaie pian piano sfumano per far apparire i palazzoni di Milano.

A Vercelli la grande piazza dei bambini

Vercelli-PiazzaCavour

Ci sono cartoline fatte non di carta, ma di un materiale impalpabile come quello della polvere che compone i ricordi.
Sono fatte così le immagini che conosco della grande Piazza Cavour di Vercelli quando negli anni ‘80 era un grande parcheggio di auto. Impensabile oggi che la piazza principale della città, incorniciata dai portici con incastonati tanti negozietti storici, non fosse area pedonale.
E infatti lo è diventata, trasformandosi negli anni: ristrutturata e valorizzata.
Durante la settimana è il punto di ritrovo degli anziani che si incontrano sulle panchine soleggiate per chiacchierare, del mercato che si svolge il martedì e il venerdì, il centro del via vai degli impiegati di fretta che entrano ed escono dagli uffici.
E’ stata ed è tuttora il luogo delle chiacchiere fino a notte fonda dei ragazzini che non ancora patentati trascorrono le serate seduti ai piedi della grande statua di Camillo Cavour al centro della piazza.

PiazzaCavour_Vercelli

Ma il sabato e la domenica mattina la piazza cambia nuovamente scenario e i protagonisti sono loro, i bambini.
Le famiglie sbucano con i passeggini e i bimbi per mano dalle viette attorno alla piazza, arrivano al centro e qui i piccoli iniziano le loro corse e giochi. I genitori possono fare colazione o prendere un aperitivo seduti ai tavolini all’aperto dei bar e pasticcerie storiche della piazza.

Visita al museo per mamme!

fascia-museoleone

Andare a visitare un museo e ancor più seguire una visita guidata sembra una cosa impossibile per le neomamme: e se il bambino nel mezzo della visita scoppia a piangere a dirotto? E come girare senza ostacoli con il passeggino? E se i bambini più grandicelli si annoiano e vogliono uscire?

Per rispondere a queste esigenze alcuni musei hanno creato delle visite ad hoc per mamme (e papà, nonni, zii).
Questo significa che viene garantito un percorso comodo con carrozzine e passeggini, animatori che nelle sale intrattengono i bambini con attività didattiche, e sedie lungo il percorso per far riposare le mamme in attesa e per allattare i neonati.

Mercoledì ho partecipato ad una di queste visite particolari.
“State tranquilli: si chiama Museo Leone ma non troveremo nessun leone in questo museo!”. La guida Federica ci accoglie così: siamo 3 mamme, 2 nonni, 5 bambini.
Iniziamo la visita di uno dei musei di Vercelli, in Piemonte, tra bambini saltellanti per l’entusiasmo di questa avventura, un bambino (il mio) abbracciato alla sua mamma nella fascia e tanta voglia di conoscere la storia degli oggetti esposti in queste sale in tutta tranquillità.

Attraversiamo i saloni con Federica che ci spiega la nascita del museo grazie al collezionista Camillo Leone che ha raccolto durante la sua vita e donato a Vercelli alla sua morte migliaia di oggetti, da reperti di età romana fino ad argenti del XIX secolo.
“E’ come quella di Cenerentola!” esclama una bimba alla vista della grande carrozza “parcheggiata” nell’antico ingresso della casa di Camillo Leone.
Saliamo poi lo scalone (e chi ha il passeggino viene accompagnato con l’ascensore) e mentre a noi mamme viene spiegata e fatta vedere la nuova collezione aperta al pubblico dei gioielli femminili, i bambini nella sala accanto, quella delle armi, colorano i disegni sul tema.
I bimbi che invece son troppo piccoli per partecipare all’attività si siedono accanto a noi mamme, su un tappetone in cui ci sono libri morbidi per intrattenerli.

Ultima chicca: la visita termina nello splendido cortiletto interno in cui viene offerta una merenda a tutti! Ombrelloni, sedie, e una fontanella creano un ambiente familiare in cui noi mamme chiacchieriamo, allattiamo (merenda anche per i più piccoli!), mentre i bimbi finiscono di colorare i loro capolavori.

Insomma, è stata una mattinata davvero piacevole e organizzata molto bene!

Conoscete altri musei che realizzano visite guidate per mamme?

museo-leone

 

Per informazioni:

www.museoleone.it Prenotazione obbligatoria: 3483272584 – didatticamuseoleone@tiscali.it. Biglietto di entrata con visita guidata: 7 euro per gli adulti, gratuito per i bambini.