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Milano

E’ arrivata la primavera (anche in città)!

Avete in mente la scene dei cartoon in cui la protagonista si sveglia felicemente baciata dai raggi di sole che le danno il buongiorno con questa musica di sottofondo?


Ecco, domenica mattina mi sono sentita un po’ dentro una favola, risvegliandomi in città con gli uccellini che cinguettavano e tanto tanto tanto sole che si infilava tra le persiane! L’istinto è stato quello di vestirsi e uscire subito fuori a godersi la giornata!

Qualche whatsuppata ed è partita l’organizzazione per vivere una splendida giornata all’aria aperta in compagnia di Giovanni, il mio nipotino di quasi 2 anni.

1’ tappa: un grandissimo prato animato da giostre per adulti e bambini, musicisti, acrobati. C’era anche un gruppo di suonatori di bonghi (tamburi africani) che hanno attirato una moltitudine di gente che batteva a ritmo mani…e piedi! Tantissimi bimbi, alcuni vestiti con gli abiti di carnevale, si sono messi al centro del cerchio formato dal pubblico per scatenarsi in balli “tribali”. Era impossibile stare fermi!

Attorno runners in allenamento, studenti stravaccati sui plaid tra libri, pc e birre, famiglie “biciclettate” e partite di ogni genere di sport: basket, calcio, ma anche frisbee e tiro alla fune!!!

Ci siamo trovati immersi in un grandissimo spettacolo di “risveglio” grazie al sole che ha dato la carica a tutti! Si respirava ovunque aria di festa e voglia di stare insieme, anche tra sconosciuti!

Parco Sempione - bonghi   Parco Sempione - basket

Dopo un po’ di giri e relax, siamo andati al mare… era lì vicino, come rinunciare?!

C’erano tante famiglie, tutte ad ammirare i pesci colorati che stavano nuotando. Giovanni si è avvicinato con urla di sorpresa: non aveva mai visto dei pesci così grandi! Ha iniziato a fare a tutti “ciao ciao” e loro quasi sembravano rispondergli fissandolo.

Ad un certo punto è passata anche un razza…. eravamo sott’acqua e siamo riusciti pure a vedere il suo musino!

Abbiamo poi incrociato un banco di meduse, ma nessuna paura di essere punti! Abbiamo salutato anche loro e siamo andati avanti  fino ad incontrare pesciolini tropicali coloratissimi.

Li stavamo osservando con stupore, quando è passato un signore a dirci di uscire che si stava chiudendo. Ci siamo allora concessi un bel gelato e appena il sole è calato ci siamo infilati in metropolitana e siamo tornati a casa.

Sì, perché non ci siamo mossi da Milano! Eravamo in pieno centro, nel grande e pieno di vita Parco Sempione, dietro al Castello Sforzesco. Abbiamo conosciuto tantissimi pesci italiani e non che vivono nell’Acquario Civico di Milano, un luogo di conoscenza e stimoli per bambini di tutte le età, anche piccoli come Giovanni!

Acquario Civico Milano    Acquario Civico Milano - meduse

Acquario Civico Milano

E voi come trascorrete le prime giornate di sole dell’anno?

Per info:

 Parco Sempione di Milano – Ingresso gratuito

Aperto tutti i giorni dalle ore 6.30. Gli orari di chiusura variano: da novembre a febbraio 20:00; da marzo ad aprile 21:00; maggio 22:00; da giugno a settembre 23:30; ottobre 21:00.

 Sito Comune di Milano 

Acquario Civico di Milano – Ingresso gratuito

Viale G. Gadio 2. Aperto dal martedì alla domenica dalle ore 09.00 alle ore 13.00  e dalle ore 14.00 alle ore 17.30.

www.acquariocivicomilano.eu

Papà(veri) e Papere

pa3grande

Mercoledì sera ho partecipato con il mio compagno (così ci prepariamo! 😉 ) ad una chiacchierata tra mamme e papà con Severino Colombo, padre e giornalista, e Giovanna Canzi, madre e giornalista, presso il Kikolle Lab di Milano.

Severino Colombo è autore del libro “Manuale di sopravvivenza del papà contemporaneo” (ottimo regalo per neopapà) in cui racconta con ironia la sua avventura di padre.

La serata non è stata una semplice presentazione del libro, ma un’allegra conversazione tra papà e mamme “moderni”.
Ci siamo chiesti (domanda retorica): i papà si sentono ancora “il pater familias”? E le mamme “la regina della casa”?

Tutti i presenti sono stati d’accordo: i ruoli in famiglia sono cambiati. E si è contenti di questo!

La mamma superprotettiva che si sente realizzata esclusivamente nella cura dei figli, attività che solo lei può fare perché il papà “non è in grado”, però esiste, esiste eccome. Chi di noi non ne conosce almeno una, ma anche due/tre?
L’effetto che provoca è molto spesso un allontanamento del papà dal suo ruolo, spaventato e rifiutato dalla “supermamma”. Lui non accompagnerà la partner nel compito di genitore, la mamma si lamenterà anche se, sotto sotto, è felice del suo “mompower”.

Eppure ai papà (i presenti hanno confermato!) piace il loro ruolo paritario con la mamma: giocare con i bimbi, portarli all’asilo o al parchetto non sono compiti da svolgere, ma momenti di gioia e di costruzione del rapporto con i propri figli.
E così, se la mamma ha degli impegni, il papà è felice di andare allo spazio gioco e divertirsi con lui.
“E spesso i papà sono ancora più bravi delle mamme – è intervenuta Silvia, educatrice di Kikolle Lab – perché la mamma mentre è con il bambino pensa alle altre cose da fare, a come organizzare la giornata, etc., mentre il papà quando gioca chiude fuori dai suoi pensieri ogni problematica e si dedica esclusivamente al divertimento con il figlio!”.

E voi che mamma/papà siete?

Foto dalla pagina Facebook di KikolleLab