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Babymoon? Sì, ma low cost!

Isole da sogno in paesi tropicali, agriturismi immersi in campagne francesi, chalet di montagne incontaminate da caos e inquinamento: sono queste le mete più gettonate per vivere un babymoon, una sorta di luna di miele della coppia prima di diventare un terzetto.
La moda è nata in America, a imitazione delle star hollywoodiane che, escluse da impegni importanti a causa della pancia, hanno iniziato a dedicare gli ultimi mesi della gravidanza al relax lontano dalle metropoli e da sguardi troppo indiscreti. E in Italia? Alcuni Grand Hotel in Campania (Ischia), in Umbria, in Trentino si sono attrezzati per offrire alle quasi mamme italiane weekend rilassanti all-inclusive con cene, massaggi e corsi ad hoc per vivere con il compagno le ultime “fughe d’amore”.

Al posto di weekend costosi per abbandonarsi al “dolce far nulla” noi abbiamo invece optato per tante brevi gite, non faticose, in cui vivere giornate di visite e “scampagnate” prima dell’arrivo del nostro bebé.

Papà(veri) e Papere

pa3grande

Mercoledì sera ho partecipato con il mio compagno (così ci prepariamo! 😉 ) ad una chiacchierata tra mamme e papà con Severino Colombo, padre e giornalista, e Giovanna Canzi, madre e giornalista, presso il Kikolle Lab di Milano.

Severino Colombo è autore del libro “Manuale di sopravvivenza del papà contemporaneo” (ottimo regalo per neopapà) in cui racconta con ironia la sua avventura di padre.

La serata non è stata una semplice presentazione del libro, ma un’allegra conversazione tra papà e mamme “moderni”.
Ci siamo chiesti (domanda retorica): i papà si sentono ancora “il pater familias”? E le mamme “la regina della casa”?

Tutti i presenti sono stati d’accordo: i ruoli in famiglia sono cambiati. E si è contenti di questo!

La mamma superprotettiva che si sente realizzata esclusivamente nella cura dei figli, attività che solo lei può fare perché il papà “non è in grado”, però esiste, esiste eccome. Chi di noi non ne conosce almeno una, ma anche due/tre?
L’effetto che provoca è molto spesso un allontanamento del papà dal suo ruolo, spaventato e rifiutato dalla “supermamma”. Lui non accompagnerà la partner nel compito di genitore, la mamma si lamenterà anche se, sotto sotto, è felice del suo “mompower”.

Eppure ai papà (i presenti hanno confermato!) piace il loro ruolo paritario con la mamma: giocare con i bimbi, portarli all’asilo o al parchetto non sono compiti da svolgere, ma momenti di gioia e di costruzione del rapporto con i propri figli.
E così, se la mamma ha degli impegni, il papà è felice di andare allo spazio gioco e divertirsi con lui.
“E spesso i papà sono ancora più bravi delle mamme – è intervenuta Silvia, educatrice di Kikolle Lab – perché la mamma mentre è con il bambino pensa alle altre cose da fare, a come organizzare la giornata, etc., mentre il papà quando gioca chiude fuori dai suoi pensieri ogni problematica e si dedica esclusivamente al divertimento con il figlio!”.

E voi che mamma/papà siete?

Foto dalla pagina Facebook di KikolleLab