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Tempo libero

Siamo stati nel supermercato del futuro!

Supermercato del futuro Coop Mamma in città

Ce l’abbiamo fatta! Non ci è servita la macchina del tempo, ma ci è stata sufficiente la metropolitana per arrivare direttamente nel supermercato del futuro Coop (allestito ad Expo Milano)!

Supermercato del futuro Coop

Qui vi avevo raccontato questa “missione” a cui siamo stati invitati io e il mio unenne -quasi e mezzo- e, come promesso, ora vi racconto com’è andata.

Prima di tutto: il supermercato del futuro sarà familyfriendly?
Abbiamo osservato tutto l’ambiente, simulato una spesa, ascoltato il parere anche di altre mamme presenti e la risposta è…sì!

Supermercato e bambini: si può fare?

Supermercato bambini

Uno degli incubi della mamma è un luogo. Un luogo che è “costretta” a frequentare, almeno una volta la settimana. Se sei una mamma hai sicuramente già capito: SUPERMERCATO!

Un bambino al supermercato può dare il meglio di sè, nell’ordine: non voler stare seduto nel carrello se è in età in cui starci, voler stare nel carrello se ormai ha già iniziato le scuole elementari, correre urlando tra i corridoi, mettere nel carrello tutto quello che riesce a prendere, svuotare il carrello nella corsia centrale e posizionare sugli scaffali a caso i prodotti, buttarsi nelle vasche- frigorifero e, gran finale, buttarsi a terra e piangere come se venisse sgozzato al grido “Lo voglio, lo voglio!” con relativi sguardi sbigottiti dei passanti.

Possiamo respirare, fare yoga, zen e mindfulness tutti assieme e far partire la nostra spesa settimanale. Possiamo anche mettere in atto escamotage per coinvolgere nostro figlio nella spesa:

Come organizzare un giro nel quartiere

SmarTrike Explorer giardini

“Mamma, usciamo?”
Arriva il momento, quasi ogni giorno: i bambini in casa sclerano e la salvezza (loro e di noi genitori) è uscire e andare a fare un giro. Giro dopo giro potremmo disegnare a memoria la mappa del nostro quartiere, trascinati dalla noia di vedere le stesse vie, vetrine, persone.

Possiamo però trasformare il solito percorso in un’esperienza emozionante e di condivisione con i nostri bimbi. Siete pronti ad accompagnare me e il mio piccolo Davide di 16 mesi in un giro nel nostro quartiere?

Prima di tutto: tutti in sella! Appena gli infilo le scarpine, Davide capisce che è arrivata l’ora di uscire e si butta (letteralmente) sopra il suo triciclo fiammante.
Un mezzo diverso dal solito passeggino, che lo fa sentire pronto a vivere un momento della giornata diverso e soprattutto di gioco.

Abbiamo preso tutto con noi? Una bottiglietta d’acqua, un pallone per qualche tiro al parchetto, un pacco di biscottini per fame improvvisa.

Ci siamo: si parte!

Essere mamma e fare volontariato: yes, you can!

Volontaria-volontariato

Noi mamme di bimbi piccoli abbiamo poco, pochissimo, quasi per nulla, tempo libero.
Fare volontariato significa donare del proprio tempo agli altri.

Quindi capitolo chiuso? Quando si diventa mamma non si può più fare volontariato?

Sicuramente risulta più difficile dedicarsi ad attività che richiedono molto tempo e che escludono la presenza del proprio bambino, ma esistono proposte di volontariato che rispondono alle esigenze delle mamme e che, anzi, valorizzano il loro ruolo e le loro competenze.

Alcuni esempi?

Shopping: gli oggetti più acquistati dalle mamme

Il sito eBay ha analizzato i dati di vendita 2014 sul suo portale e ha individuato gli oggetti più desiderati e acquistati dalle mamme.

Alcuni sono facilmente intuibili, come per es. i passeggini, altri emergono da dati che ci fanno scoprire veri fenomeni sociali. Quali? Per es. quando il principino George appare sui tabloid, il giorno successivo c’è un picco di vendite di vestiti uguali a quelli che indossa il futuro Re d’Inghilterra!
Cosa spinge una mamma a fare un acquisto istintivo del genere? Io mi discosto molto da questo tipo di mamma… non sono di certo una mamma “modaiola”, ma mi ritrovo invece in altre categorie.

Educazione ambientale: si gioca!

Sono una mamma green. O meglio, cerco di esserlo.
Vorrei che mio figlio conoscesse e rispettasse l’ambiente e che imparasse i piccoli gesti quotidiani per aiutare e migliorare le condizioni del pianete: spegnere la luce quando non serve, non sprecare l’acqua, non lasciare sporcizia dopo una merenda al parco e fare (bene) la raccolta differenziata.
Per trasmettere questi valori ai bambini l’esempio è il metodo più efficace. Se noi genitori ci crediamo e impegniamo a fare questi gesti, anche i piccoli automaticamente saranno abituati a farli.