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Mamma in citta

Vivere l’avventura del safari… in Piemonte!

Foto Credis @SafariPark
Photo Credits @SafariPark

Leoni, elefanti, tigri, rinoceronti ma anche scimmiette e giraffe.
Non siamo in Africa, ma in Piemonte, al confine con la Lombardia, a Pombia in provincia di Novara per la precisione.
Non siamo neanche in uno zoo, il Safari Park è lontano da questa concezione.

Siamo un parco in cui sono stati ricostruiti gli habitat di questi animali che si possono osservare passando vicinissimi a loro a piedi (in alcune zone) o in macchina, vivendo un vero e proprio safari come quelli organizzati nei parchi africani. Anche l’entrata al Parco è costruita come l’ingresso di un vero Parco Africano, non solo per le maschere e le capanne presenti, ma proprio per la struttura della biglietteria che introduce all’entrata.

Inutile dire che per i bambini, anche piccoli, è un’esperienza sensazionale che li appassiona e fa vivere la conoscenza degli animali visti disegnati sui libri o in formato peluche.
Io ho visitato per la prima volta il parco da bambina e ne ho sempre avuto un meraviglioso ricordo; così, quando mio figlio aveva 2 anni, ci sono tornata con il mio piccolo appassionato di animali!

Libri per bambini dai 3 ai 5 anni: i nostri preferiti

Libri 3 5 anniOgni settimana Davide ed io ci conquistiamo un “bottino di libri” presso la biblioteca.
Andiamo, ci facciamo consigliare le letture più adatte per età ed interessi e torniamo a casa con i libri scelti per la settimana.

E’ proprio vero: l’amore per la lettura cresce attraverso l’esempio e il coinvolgimento.
Davide è entusiasta delle nuove letture e decreta subito qual è il libro preferito della settimana, per leggerlo e rileggerlo insieme fino a quando lo sa a memoria e prova a leggerlo da solo!

Tra i tanti libri selezionati, questi sono quelli che hanno maggiormente colpito Davide negli ultimi tempi.

Paco e il rock

Paco e il rock

Paco è un cagnolino con la passione per il rock. Decide di partire per Londra e qui trova amici con cui fondare una band e incidere il primo disco.
Il libro ha bellissimi disegni ma la vera particolarità è che toccando gli strumenti musicali questi iniziano a suonare: non semplici suoni ma veri e proprio brevi brani musicali.
Il libro centra l’obiettivo: il bambino si appassiona sia alla storia che ai suoni e dopo averlo letto alcune volte sarà autonomo non solo nel sapere i nomi degli strumenti, ma anche nel riconoscere i loro suoni.
Della stessa serie sono disponibili anche “Paco e l’orchestra”, “Paco e Mozart”, “Paco e Vivaldi”.

Caccia alle uova a tema

Caccia alle uova

Come rendere più divertente la giornata di Pasqua e soprattutto l’apertura delle uova?

A parte piegare e sistemare le grandi carte che avvolgono le uova, organizzare la conservazione della tonnellata di cioccolato e mettere in fila le sorprese trovate, con semplici idee possiamo far divertire i bambini, anche in casa.
Una di questa è la caccia alle uova, ormai diventato un gioco molto diffuso anche in Italia, importato dalla tradizione degli Stati Uniti. L’ideale sarebbe organizzare una caccia alle uova in spazi aperti, soprattutto prati, ma in piccolo possiamo farla anche in casa.

E’ sufficiente organizzarsi preparando i classici indovinelli che porteranno al luogo dove sono riposte le uova di Pasqua, oppure, per i più piccoli, una “mappa del tesoro” (anche disegnata da mamma e papà), con illustrati alcuni simboli della casa importanti per il bambino (es. dove c’è lo spazzolino da denti, o dove è ritirato il latte, etc.).
Il ritrovamento delle uova sarà una vera conquista!
Per rendere la caccia ancora più divertente e appassionante possiamo crearla a tema dei personaggi preferiti dai nostri bambini. Sarà sufficiente preparare indovinelli sui personaggi la cui soluzione permetterà di avere gli indizi per proseguire la caccia.

Nolo4Kids: un quartiere di Milano per i bambini

Nolo4Kids2Sai dov’è NoLo? Non è una città, ma un quartiere di Milano.
Il suo nome significa “North of Loreto” perché si riferisce proprio alla zona a nord di Piazzale Loreto. L’inizio di Via Padova e di Viale Monza era considerato fino ad alcuni anni fa zona poco sicura, mentre oggi si assiste alla nascita di un quartiere che sta diventando tra i più vivi della città: qui vengono ad abitare artisti, designer, giovani famiglie, aprono attività e start-up ed è un fiorire di iniziative.

E un quartiere così vivo non poteva che avere un’attenzione per i bambini.
I genitori che abitano tra le sue vie si sono uniti per creare qualcosa di particolare e utile: un gruppo che vuole regalare ai bambini iniziative divertenti e culturali che permettano anche ai genitori di conoscersi e di creare occasioni di socialità.

Nolo4Kids è un ritrovo di genitori (ma anche di zii e nonni), è un gruppo Facebook, è un fecondo laboratorio di idee.
Alessandra Duglio, tra le fondatrici di Nolo4Kids, spiega: “Abbiamo due soli principi: gratuità e inclusione. Crediamo che il futuro del nostro quartiere, così bello ma difficile, siano proprio i bambini, e vorremmo che a tutti fosse data la possibilità di crescere divertendosi, senza le barriere culturali e linguistiche che frenano noi adulti. Abbiamo deciso di unire le proprie capacità, sogni, forze, per regalare ai propri figli e a tutti i bimbi del quartiere momenti di festa, di gioco, di fiabe, di merende”.

Piccolo Cinema Milano: il primo cinema per bambini in città!

Cinema-bambini

A Milano i bambini ora hanno un cinema tutto per loro. Dove ogni particolare è a misura di bambino, e ci sono anche angoli per i più piccoli con tate che li accudiscono.
Un’occasione per vivere i weekend milanesi (anche quelli con pioggia) in modo diverso ed educativo: per non annoiarsi in casa, per stare con altri bambini e altri genitori, per vivere l’emozione delle luci che si abbassano e di un film che inizia, ma senza l’ansia di essere in un cinema dove il bambino può disturbare e di organizzare dove lasciare i fratellini bebè. E, non da ultimo, senza spendere una fortuna per un pomeriggio al cinema.

L’idea straordinaria è nata da 2 amiche, Marcella e Fabrizia, due ex compagne di classe della scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano che si sono ritrovate vent’anni dopo mamme di due pargoletti coetanei e compagni di classe. E hanno deciso di fare qualcosa di davvero interessante per i bambini del loro quartiere e non solo.

L’obiettivo è cercare di ricreare un cinema a misura di bimbo lasciandolo libero di fruire del film seguendo le sue modalità, senza costringerlo fisicamente in una posizione statica. I bambini possono alzarsi, spostarsi, quelli che ne sentono il bisogno, sdraiarsi su materassi, stare in braccio alle loro mamme, stare comodamente seduti. Il silenzio totale non è chiaramente garantito, come in tutti i cinema per bimbi, ma i bambini in generale si rilassano, i genitori che sono presenti e vicini fisicamente ai loro figli pure.
La location è ogni volta diversa anche se un giorno piacerebbe loro avere una sede fissa: associazioni con spazi adatti ad accogliere i bambini nel quartiere Isola di Milano, l’orario invece è sempre pomeridiano.

Piccolo-Cinema-Milano

Visto che è organizzato da mamme, le organizzatrici conoscono bene le esigenze delle famiglie. Come quella sull’intrattenere i fratellini più piccoli durante la proiezione. Per questo hanno coinvolto le “Tate di quartiere” che nella sala di fianco alla proiezione fanno giocare i bambini che non riescono ancora a seguire il film, guidandoli in laboratori didattici.
E dopo la proiezione c’è una merenda di pasticceria offerta da Cherry Pit e altri laboratori, per tutti!

Come insegnare l’inglese ai bambini piccoli?

Inglese bambini piccoli

Come insegnare l’inglese ai propri figli fin da piccoli?
Tutte noi mamme ci siamo poste il problema: chi decide di iscrivere i figli a una scuola bilingue, chi di far frequentare ai bambini dei corsi specifici, chi di leggere in casa libri in lingua.
Ma qual è il metodo corretto? E quali strumenti (libri, CD) sono consigliati?
Ho provato a chiedere a Claudia Adamo, fondatrice della scuola d’inglese OpenMinds di Milano, degli aiuti per noi mamme.

Perché è importante studiare l’inglese fin da piccoli?

Il mondo in cui vivranno i nostri figli sarà sicuramente un mondo bilingue, nel quale la nostra lingua conviverà con una lingua franca che permetta la comunicazione tra diversi popoli e culture.
Se essere bilingue sarà scontato, la differenza la farà quanto profondamente, serenamente e consapevolmente bilingue potranno essere gli adulti di domani. Questo è il mio convincimento, quello che mi ha guidato nel tentativo di portare in casa ogni giorno un po’ di mondo durante la crescita dei miei bambini.

Come insegnare l’inglese ai bambini piccoli?

Io ho iniziato ad esporre i miei figli all’inglese verso il primo anno di vita, tuttavia, l’inglese è entrato in casa in modo stabile da quando sono rimasta incinta. Come? Io e mio marito ci abbiamo riflettuto molto poco, prima di rottamare il televisore (tanto l’antenna ci faceva dannare) e sostituirlo con film in lingua originale. Ci siamo gradualmente abituati a fruire in inglese i programmi televisivi nel nostro tempo libero. Per me è stato un passo molto importante, perché con un esercizio quotidiano (sia pure a tempo perso) mi sono preparata alla naturalezza dei passi successivi.

Canzoni in inglese per i bambini: dove possiamo trovarle?

Oggi ci sono tantissimi canali youtube da cui si possono scaricare ed ascoltare le canzoni, tra cui consiglio supersimplelearning (se comprate il cd oltre alla versione ritmata che trovate sul canale ci sono anche le versioni ninnananna), dreamenglish (che regala tantissime tracce mp3 gratuite), mothergoose… ma davvero ce ne sono centinaia ed ognuno può scegliere lo stile che preferisce. Suggerisco di scegliere delle canzoni che permettano un’interazione con i bambini. Googlate nursery rhymes+ fingerplays, dove trovate anche istruzioni molto precise su come usare le dita e le coccole per giocare e coccolare i bambini durante le canzoni. Vedrete che i bambini assoceranno naturalmente le parole della canzone con il gesto che farete, e sarà molto bello per fissare la loro attenzione e memoria! Ciò che va detto è che le canzoncine devono essere ripetute più volte al giorno e con continuità tutti i giorni per diversi mesi. I bambini non si annoiano, anzi loro amano la ripetizione. Con il gancio del gioco e dell’interazione comincerete dopo un po’ a cantare con loro, a ritmare con loro le canzoni più cadenzate usando le mani e i piedi, a fargli finire le frasi (esercizio molto utile).